Sergio Bicecci 7 luglio ’13
PORTOFERRAIO. Sarà realizzato a Colle Reciso il canile comprensoriale.
Un accordo in tal senso è stato raggiunto fra Comunità Montana e la società “Agricola Beta”, proprietaria dell’area (zona sud di Colle Reciso) individuata, da tutti, come idonea alla realizzazione del canile comprensoriale.
Presenti all’incontro con il presidente Danilo Alessi e l’assessore Giuseppe Amato, il viceprefetto Fulvio Testi, il Comune di Capoliveri con l’assessore Alessandro Di Vita, le associazioni “Ragazzi del Canile “ ed Enpa e rappresentanti dell’Asl.
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ll blitz del sindaco di Marciana, di qualche mese fa, contro un cancello che chiudeva un accesso al mare, aveva evidenziato quello che molti pensano sia un problema del territorio: i privati che sbarrano, con cancelli a recinzioni, zone prestigiose o accessi al mare. Contro questo egoismo privato che utilizza lo sbarramento o la gabbia per proteggersi, si sono giustamente levate le proteste dei cittadini come quella di Luciana Gelli e anche di organizzazioni importanti come Legambiente , Italia Nostra, Greenpeace ecc
E’ auspicabile che la protesta continui: però l’ottanta per cento degli sbarramenti o ingabbiamenti è opera degli enti pubblici che li realizzano nella tranquillità più assoluta e nell’indifferenza di tutti o quasi. Solo per rimanere a Portoferraio, non c’è una zona di pregio che non sia sbarrata da un cancello. Negli ultimi 30 anni, a Portoferraio, si è ingabbiato tutto. Ecco le principali vittime: La Linguella, le Fortezze Medicee , la spiaggetta del Cantierino, i Giardini delle Ghiaie, l’Alto Fondale( poi parzialmente liberato) e adesso – e questa la grande notizia – hanno ingabbiato anche il Forte inglese.
Per rendere l’idea dell’enormità di questa scelta, bisogna tenere conto che non esiste in Europa un solo castello o fortezza, isolati nella campagna che siano protetti da una recinzione in ferro. Non sia sa più cosa pensare. Speriamo che il Sindaco ci dia una spiegazione.
Nell’attesa cerchiamo di capire e ci chiediamo: ma questa idea della gabbia e delle recinzioni da dove viene? E’ forse un prodotto tardivo dell’ideologia di sinistra ? una specie di detrito del crollo di qualche socialismo mal realizzato? Oppure ci arriva dalla nostra cultura contadina? Si pensi: filo spinato e staccionate ai confini , gabbie per conigli, polli e maiali, recinzioni per vacche, pecore e cavalli, reti contro gli uccelli, ecc . Il mondo contadino è un mondo di gabbie. Così come è quello dei regimi totalitari. Anche se la gabbia contadina è spesso una gabbia che protegge. La gallina lo sa. Ecco perché la sera entra da un buco va a dormire nel pollaio. Non sente la gabbia come una prigione.
Ma la gabbia urbanistica (spesso di sinistra) è una gabbia diversa E’ la gabbia che regola, che toglie la libertà , che esclude o che ghettizza, che sfregia la bellezza; che crea identità e gerarchie, che nega libertà allo spazio. La gabbia, quindi, come chiave di interpretazione del mondo e strumento per regolamentarlo e dominarlo. L’uomo libero, odia la gabbia perché vi vede una potente metafora del costante pericolo che minaccia la sua condizione. Invece non odia le gabbie chi è vittima inconsapevole di gabbie mentali. Ecco perché non basta denunciarle perché qualcuno pensi di toglierle
P.S. Ma il Presidente Sammuri che ne dice ?
[URL]http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_Pianosa_[/URL](Toscana)
[SIZE=4][COLOR=darkred] come potevano non sapere ! [/COLOR] [/SIZE]
Attualmente sono stati identificati due giacimenti, denominati Pianosa 1 e Pianosa 2. Il giacimento Pianosa 2 è stato scoperto da subacquei sportivi, fra il Porto Romano e lo Scoglio della Scarpa, nella parte nord-ovest dell'isola ed è caratterizzato da anfore olearie Dressel 20, di produzione spagnola (I-III secolo d.C.). Assai più noto e indagato in maniera sistematica dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana è il giacimento Pianosa 1, posto di fronte allo Scoglio della Scola, nella parte a est dell'isola, a 36 metri di profondità su fondale pianeggiante, fra praterie di posidonia. Il giacimento è caratterizzato da oltre cento anfore a vista comprendenti Dressel 1, Dressel 2-4 di produzione ispanica (nettamente prevalenti), Dressel 20, Pascual 1, Beltran 2 B e anfore africane . Difficile stabilire, per ora, la natura del giacimento (relitto, relitti diversi, scarico di porto?), sul quale le indagini sono ancora in corso…….
[URL]http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_Pianosa_[/URL](Toscana)
Ormai è una prassi per me rispondere a chi settimanalmente vuole pataccarmi di pregiudizio politico di parte. In questi ultimi tempi mi hanno aggregato a destra, sinistra, centro e del movimento; c’è pure un giornalista che con scherno mi ha dato del “chiccaio sprovveduto” come se fare un lavoro dignitoso, onesto e pagare le tasse (le proiezioni del Tirreno di qualche anno fa mi davano sopra la media) e non essere alla scrivania con le dita sporche di inchiostro fosse una vergogna e indice di bassa cultura, certo, avessi la sua farei il giornalista e dubito che lui sia capace di fare il chiccaio.
Veniamo alla patacca settimanale, rispondo a Michele Rampini (tenews 5 luglio) che senza conoscere i miei trascorsi politici me ne affibbia uno dandomi anche del miope perché non vedo che la sanità pubblica sta per abdicare a favore della privata. Mi stupisce che chi milita in un partito di sinistra che del sociale ne fa una ragione di esistere, mi dia del miope perché ancora credo nell’articolo 32 della costituzione che afferma che la salute, PUBBLICA, è un diritto per tutti i cittadini. Lui asserisce che tutto sta cambiando, ma non posso immaginare che un partito politico come il suo possa approvare che la sanità pubblica traghetti verso i privati. Opssss, se ciò avvenisse, poiché sono un pensionato medio basso, avrò difficoltà a curarmi e quindi dovrò soccombere come la maggior parte degli Elbani che hanno sempre lavorato e pagato le tasse.
Vorrei ricordare a Rampini che nel gruppo ELBA SALUTE, fondato con statuto il 12.02.2010 che mi pregio di rappresentare, sono confluiti molte persone, tra le quali gente di cultura e di trascorsi diversi, compreso ex politici, per dare un contributo alle varie lotte intraprese, mentre in altri ambiti si è verificato l’opposto dove alcuni hanno approfittato del gruppo per salire sul trampolino per essere proiettati in politica senza aver fatto una militanza preventiva e il fondamentale apprendistato politico nelle varie sezioni del territorio.
AFFERMARE che “le nuove metodiche e specializzazioni non possono che prevedere interventi in presidi ospedalieri continentali” significa arrendersi e accettare quella riorganizzazione che trasformerebbe il nostro ospedale ad un poliambulatorio è pericoloso per un politico locale perchè gli Elbani non lo accetterebbero mai. La cosa grave è che a dirlo è un politico che potrebbe avere un futuro nella prossima amministrazione. IO LA PENSO IN MANIERA DIFFERENTE PERCHE’ ABBIAMO GLI STESSI DIRITTI DELLE PERSONE DEL CONTINENTE.
Le ultime righe a me fatte pervenire le lascio commentare agli Elbani i quali hanno buona memoria per giudicare, eccole: “Rispetto a solo due anni fa, continua Rampini, la situazione, però, è senza dubbio assai migliorata e di questo dobbiamo ringraziare la mobilitazione dei Comitati, dei Cittadini, della Conferenza dei Sindaci con il suo attuale presidente, dei Partiti con le proprie rappresentanze elbane e regionali.
Francesco Semeraro.
ELBA SALUTE