vorrei ricordare che è una strada molto frequentata da podisti e ciclisti .
ci dobbiamo solo vergognare!!!!!!!!!!!!!!!!!
stradino solo per caso.
stradino solo per caso.
Ad ogni modo – e parlo da cittadino – " perdono ma non dimentico " .. E il riferimento è alla passata ma non eccessivamente lontana vicenda del Comune Unico… Nel caso fosse passato quel disgraziato progetto, con spartizione dei ruoli probabilmente già delineata (tra le altre cose) e la paventata stabilizzazione a Portoferraio della casa comunale, e quindi con la beffa conseguente al danno di un esborso di denaro poi rivelatosi ancora più inutile, chi avrei dovuto ringraziare (da cittadino)?
Meno male che ci sono persone come Martorella che pretendono di fare chiarezza e lavorano per questo.. e aiutano i cittadini a capire.. Perchè i denari spesi e i destini sui quali si finisce per incidere sono i loro..
Forza Fausto!!!!
[URL]http://linux.elbareport.it/politica-istituzioni/item/5556-lo-spostamento-del-municipio-lennesimo-insulto-alla-cittadinanza-capoliverese[/URL]
Da quest' articolo a mio parere non emerge in alcun modo una mancanza di rispetto nei confronti del popolo Capoliverese da parte di faustino, bensì egli fa presente alla cittadinanza la grave mancanza di rispetto da parte di colui che ci amministra. In primo luogo perchè era promotore per l'estinzione del nostro comune e in secondo luogo si permette di instaurare un nuovo municipio senza il comune accordo della cittadinanza capoliverese, come previsto nello statuto comunale all' art.2 comma 4. Cosa vogliamo festeggiare che fino a pochi mesi fa avreste venduto Capoliveri a Portoferraio ma di cosa vi pavoneggiate? e poi questi aforismi fuori luogo sono tipici degli ignoranti che non sanno portare degli argomenti validi a giustificare le loro tesi.
Coerenza e'eliminare ogni distanza tra il dire, il pensare e il fare. Significa essere se stessi sempre.
DISOCCUPATO CINQUANTENNE
Prezzo fisso euro 35,00 a persona per adulto ed euro 15.00 per bambino compreso l'intrattenimento al Kids Club!!
Per prenotazioni telefonare al numero 0565 969858
Si terrà il 27 luglio, nel suggestivo scenario della Fortezza Pisana di Marciana all’Isola d’Elba, la serata di premiazione dei vincitori della Sesta Edizione del Premio Giornalistico in memoria di Gaspare Barbiellini Amidei, giornalista e scrittore elbano.
Il Premio, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ha raccolto nei mesi scorsi moltissime candidature tra i giornalisti sotto i 35 anni ai quali è rivolto.
Il Premio, promosso da familiari e giovani amici di Gaspare Barbiellini Amidei, ha ricevuto il patrocinio dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dell’Ordine del Lazio e della FNSI.
I riconoscimenti verranno consegnati ai due vincitori per il miglior articolo e il miglior servizio radio-televisivo sul tema dell’Edizione 2013: “Generazione 2.0 – Studio, lavoro, socialità e politica tra desiderio di nuovo e mancanza di spazio”.
Umberto Eco è Giurato speciale per l’Edizione 2013.
Alla cerimonia, a partire dalle 21.30, interverranno: Giangiacomo Schiavi vicedirettore de Il Corriere della Sera, Attilio Giordano direttore de Il Venerdì- La Repubblica, Marina Lalovic, giovane giornalista serba di Radio Rai, Massimo Nava editorialista da Parigi del Corriere della Sera, Andrea Vianello direttore di Rai Tre. Presenta la serata Ivo Mej de La7. La regia è di Arrigo Benedetti.
Alcuni brani saranno letti dall’attrice Barbara Rizzo. Introduce Federico Barbiellini Amidei del Comitato Promotore del Premio. Saluto del Sindaco di Marciana Anna Bulgaresi.
Nel corso della serata saranno resi noti i nomi dei vincitori per il 2013.
La serata è ospitata dal Comune di Marciana. L’ingresso è libero.
Nella giuria nomi prestigiosi del giornalismo e della cultura: Bachisio Bandinu (professore universitario), Arrigo Benedetti (regista), Ulderico Bernardi (professore universitario), Ferruccio de Bortoli (Corriere della Sera), Alberto Brandani (Premio letterario Brignetti – Elba), Ed Brunetti (giornalista), Gabriele Canè (La Nazione), Francesca Romana Ceci (Giornale Radio RAI), Arturo Colombo (professore universitario), Ilaria D’Amico (Sky), Giancarlo Dillena (Corriere del Ticino), Attilio Giordano (La Repubblica), Francesco Guidara (Class CNBC), Alfredo Macchi (News Mediaset), Claudio Magris (scrittore), Terry Marocco (Panorama), Ivo Mei (La 7), Massimo Nava (Corriere della Sera), Antonio Patuelli (Libro Aperto), Fulco Pratesi (giornalista), Gianni Riotta (La Stampa), Giangiacomo Schiavi (Corriere della Sera), Carlo Verdelli (giornalista), Andrea Vianello (RAI Tre), e Umberto Eco (scrittore) come Giurato speciale per l’Edizione 2013.
E' vero : rondini , balestrucci e pipistrelli sono grandi divoratori di zanzare , ma sono stati letteralmente falcidiati dalle disinfestazioni.
Sono favorevole alle disinfestazioni contro le larve nell' acqua stagnante ma quelle contro le zanzare adulte sono una vera calamità naturale per tutti gli uccelli insettivori.
Ciao campese
Che fine ha fatto la vecchia strada del Colle alle Guardie che dal versante Nord della Cota di Nisporto portava a Rio nell’Elba? Era una strada bellissima, larga circa due metri, utilizzata moltissimo e tenuta meglio di una autostrada. Dopo moltissimi anni ho voluto ritornare a Nisporto dove ho trascorso un periodo molto duro, ma felice della mia infanzia. Un ricordo vivissimo è quello delle scarpinate per andare a Rio a far la spesa, una volta alla settimana. Ci si inerpicava su per la strada del Colle alle Guardie, che dalla spiaggia, salendo per il versante nord di Nisporto, quello della Cota, ti porta all’ala della Vela, sopra Nisportino. Da lì, la strada si fa meno erta e passando dalla sorgente del Bongiglione, dove ci si fermava qualche minuto per bere e per godere della frescura eccezionale dentro una macchia foltissima e buia, che ai miei occhi di bambino, sembrava un bosco intricato, enorme e pieno di misteri. Si arrivava poi al passo dell’Aia del Cacio, sempre ventosa da dove si scopriva il mare del canale di Piombino, Rio Elba, Rio Marina ed un lungo tratto della costa con Follonica, Punta Ala e giù fino al promontorio dell’Argentario con di fronte l’isola del Giglio. Uno spettacolo mozzafiato, sembrava di essere in capo al mondo, ricordi bellissimi, dalle forti emozioni, che ieri mattina, lunedì 22 Luglio, con i miei due figli, ho deciso di riprovare. Ancora una volta, con la triste consapevolezza che sarebbe stata quasi sicuramente l’ultima, comincio a salire dalla spiaggia, su per quella strada per andare a Rio dove ci aspettava mia moglie con la macchina per rientrare in albergo a Campo. Con estremo rammarico ho provato una delusione che mi ha fatto molto male facendomi provare un sentimento di rabbia e delusione, che mai avevo provato in altre occasioni. Ecco che cosa è successo: dopo neanche duecento metri dalla spiaggia, la strada finisce contro un muro dove è stato ricavato un posto per parcheggiare l’auto, il solito, stravolgare, suv. Dei gradini in cemento della larghezza di circa un metro, contigui al muro, presumibilmente una parvenza di accesso alla vecchia strada che ricordo larga almeno un paio di metri abbondanti. Due motociclette sono piazzate a ridosso degli scalini rendendone problematico, pericoloso ed acrobatico l’accesso. Abbiamo provato a salire su per questi gradini, una decina forse, dopodichè, saliti ancora su per non più di poche decine di metri, il tutto finisce nel nulla, giunchiglie e lentischi. Di percorribile resta solo l'ingresso ad una baracca raffazzonata alla bene in meglio e con tutta probabilità abitata. Qui finisce tutto, sogno compreso, dopo appena qualche decina di metri, dall'inizio di quella strada che per tanti anni è rimasta presente e viva nei miei ricordi. Indescrivibile è stata la delusione, più forte di una offesa, di uno schiaffo, tant’è che ho voluto fare delle foto ed inviarle ai due blog elbani sperando fortemente che, sia le autorità comunali di Rio nell’Elba, che l’ente Parco, Lega Ambiente, chi comunque di dovere, ma soprattutto l’opinione pubblica, contribuiscano a ripristinare l’accesso alla strada ed a renderla percorribile. Perché le persone non debbono ancora godere di quelle bellezze naturali e paesaggistiche, che io ricordo essere meravigliose. Perchè si permettono simili scempiaggini? Mai e poi mai avrei immaginato tanta volgarità, incuria e disinteresse delle amministrazioni comunali e delle autorità preposte al controllo del territorio. Io ricordo tanta gente brava che viveva a Nisporto, rispettosa degli altri e dell’ambiente, lavoratrice e con una dignità da far invidia a mezzo mondo. Che fine ha fatto, se ne sono perse le tracce? E’ mai possibile che i figli abbiano buttato tutto quel patrimonio alle ortiche? Pare proprio di si. Che tristezza!
[COLOR=darkblue]Vincenzo Camerini [/COLOR]
Io l'acqua più limpida e verde l'ho vista nel golfo dell'ogliera allo scoglio dell'ogliera dove c'è un mare di pesci come nel mar rosso buona vacanza saluti