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Non me vorrà l'amico Sergio se mi sono permesso di riportare su camminando l'odierno "A sciambere" da [/COLOR] [URL]www.elbareport.com[/URL]
[SIZE=4][COLOR=darkred]Turbamenti del giovane Peria, conversioni, rischieramenti e uccelli paduli sulla via della Biscotteria [/COLOR] [/SIZE]
Scritto da [FONT=comic sans ms]Sergio Rossi [/FONT]
Ma chi lo ha detto che in questo paese di Mortoferraio non succede mai niente? Stamani ci siamo svegliati con il lungo outing del Peria ospitato dal Tirreno.
Fermi … che avete capito? non svegliate la signora che già sonnecchia sotto l’ombrellone annunciandole che il sindaco ha cambiato sponda circa l’inclinazione verso la susina …
No si tratta di riposizionamento politico, il nostro, già giovane socialista craxiano, già giovane socialista anti-craxiano già giovanotto Democraticamente Alternativo (o alternativamente democratico? boh), già ufficiale della truppa asinellata, (?), già ulivaio prodiano, già Margheritone rutellesco-bindoso, già piddino di fede bersaniana, ammette di essersi ultimamente convertito al più fervente renzismo.
La cosa ci vede entusiasti e plaudenti visto quanto condividiamo il blairismo dei poveri (di idee) fuori tempo massimo del putto boccalone di Pontassieve, sotto la chiacchiera niente, degno figlio di quel democristianone di su’ pa’ (e chi di gallina nasce ‘n tera ruspa).
Come diceva Flaiano? “Il popolo italiano corre sempre in soccorso di chi vince”, rallegriamoci: abbiamo un sindaco fortemente italiano, arci-italiano, perché è vero che i federasti valdicornioli sono quasi tutti con lo smacchiagiaguari, ma il ragazzo è lungo e dalla sua altezza ci vede lontano, ed è anche probabile che vada alla nuova ventura con qualche scudiero, giusto ieri sera ci dev'esse' stata una cena- incontro-sondaggio .
Intanto ancora non ci è dato di sapere su chi puntano i piddini nella successione a Peria sul trono della Biscotteria nella partita tra:
– il pare neghittoso Zini, che però a sua volta (si dice) sta per stupirci alle soglie dell’anzianità, con un violento controsterzo, che lo condurrebbe dalla destra liberista ichiniana, addirittura sotto l’ala di uno della sporca dozzina (degli innovatori veri, credibili e decenti) residuale, come Pippo Civati;
– La rossa (vabbé, facciamo “la fucsia”) assessora alla cultura della incolta città, che tiene un saggio basso profilo di navigazione, visto che nel fraterno PD tutto manca fuorché i siluri e gli uccelli paduli, ma alla quale va almeno riconosciuto che non ci farà cantare come in altre epoche la celentanesca: “Ma chi mai sarà la ragazza del clan?”
– Cosetta, che sarebbe l’unica del PD ferajese per la quale voteremmo (anche se rischia di avere intorno una squadra da tapparsi non solo il naso, ma anche gli occhi, le orecchie, la bocca e talaltro).
Chi vivrà purtroppo vedrà …
E gli altri? E quelli dello sganasciato centrodestra?
Aspettiamo domani così ci facciamo altre quattro risate.