Caro Alessandro, mi hai provocato ed adesso ti tocca il pippone.
Non sono mai stato una banderuola e se lo affermi probabilmente è perché non conosci né la mia storia personale né tantomeno un minimo di storia della politica italiana recente .
Sono stato sempre missino, anche se non condividevo gli aspetto più nostalgici e beceri di quel partito, quelle forme odiose di razzismo e superomismo (poi riprese in maniera anche più spiccata dalla Lega) che spesso erano manifestazioni poco più che coreografiche. Ho sempre creduto nella meritocrazia, nella giustizia sociale, negli ideali di libertà nel rispetto di quella degli altri, nei valori della patria, nell’attenzione verso i più deboli, ecc.
La svolta di Fiuggi con la nascita di Alleanza Nazionale è stato un passaggio fondamentale per la destra italiana, perché finalmente nasceva un partito di destra democratica, europea, che si lasciava dietro il fardello del fascismo e del neofascismo. Per questo ho aderito con entusiasmo ad AN.
Poi è arrivato il pradellino e l’errore più grande di Fini, la fusione con Forza Italia e la nascita del PDL. E la morte della destra italiana.
Il PDL non è destra. Berlusconi non è mai stato di destra, almeno come la intendo io (destra non centro-destra, il centro destra è una mistificazione italiota. O si è di destra o si è di centro!). Berlusconi è il capo di un coacervo di persone dove non esiste un gruppo di teste pensanti ma un padrone ed una serie di yes men leccaculi e ruffiani.
Un ritorno alla famosa corte di nani e ballerine di formichiana memoria, dove non si intravede alcun spirito della destra italiana. Un esempio? La consigliera regionale Minetti, sorta di maitresse di plastica, messa lì per chissà quali servizi, alla faccia della meritocrazia e delle capacità. Tu ti rendi conto che tale consigliera (a cui noi abbiamo pagato le vacanze alle Maldive e forse le tette…) così come Fiorito sono tra quelli che hanno deciso, ad esempio, le politiche regionali sulla Sanità?
Altro esempio: dove è l’onore, dove è la difesa della famiglia in un partito in cui il leader è noto puttaniere ed organizza festini con minorenni e zoccolette varie? Ed è altrettanto incredibile vedere come politici che hanno fatto della morale cattolica il proprio credo (a tal punto che sono contrari all’uso dei preservativi per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili), fare parte di quel carrozzone di puttanieri con una non-chalance che a me fa vomitare (leggi Formigoni e Lupi, leggi Comunione e Liberazione).
Se poi personaggi che hanno rappresentato la destra storica come Alemanno e Gasparri sono andati con questa gente, il problema non è mio, sono loro che si sono spostati ed hanno rinnegato, nei fatti, la loro gloriosa militanza a destra e le loro battaglie per i valori che adesso disconoscono.
Di Fini ho apprezzato la forza con cui ha saputo opporsi al padrone e la coerenza (che quelli che hanno tradito la destra chiamano tradimento). Per questo ho aderito a FLI.
E ora da uomo di destra (o semplicemente da persona normale di buon senso) non dovrei scandalizzarmi del fatto che un intero gruppo dirigente sia di destra che, ahimè, di sinistra, non stia pensando a come risolvere i problemi del paese ma solo al modo di non mandare a casa una persona che, PER LO STATO ITALIANO, è semplicemente un DELINQUENTE?
Per quello che riguarda le dinamiche locali, io non sono mai stato una punta di diamante e non sono mai stato scaricato da nessuno. Semplicemente ho perso le elezioni e non sono stato eletto.
Certo, è indubbiamente più intelligente perdere le elezioni ed essere in maggioranza che stravincerle ed essere all’opposizione, cosa che hai fatto tu, che in Italia penso rappresenti un caso più unico che raro.
Per quello che riguarda le conversazioni private, le tue affermazioni non hanno senso in quanto la tua nota avversione verso la maggioranza campese è tale che quello che affermi non ha, a priori, credibilità. Dopo di che possiamo aver parlato in passato di politica ed io aver affermato (e non vomitato) di non essere d’accordo su alcuni aspetti o scelte dell’attuale amministrazione. E’ chiaro che le considerazioni private rimangono tali anche se, da quando sono entrato in maggioranza, non ho più ritenuto fare considerazioni politiche con te, visto la tua suddetta avversione che ti fa spesso straparlare. E sparare anche su cose assolutamente positive, come l’istituzione del Museo sanpierese che rimane, che ti piaccia o no, un fiore all’occhiello di questa Amministrazione.
Con amicizia, nonostante le vedute diverse, scusandomi per il pippone. Ma, in fin dei conti, poteva anche andare peggio…
Gianluigi