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Per Nicolò Caselli
pubblicato il 16 Dicembre 2013
alle
17:01
ALTRO CHE ROTTAMATORE Renzi imbarca tutti i vecchi da Prodi a D'Alema a Marini
Il neo segretario democratico spartisce le poltrone con il bilancino. Restano fuori solo la Bindi e la Finocchiaro
Ma non doveva rottamare tutti? Ma non doveva fare del Pd un partito nuovo? Matteo Renzi lo aveva giurato: aveva promesso quel rinnovamento necessario a una forza politica che ha l'ambizione di vincere e governare; aveva promesso di mandare a casa, una volta per tutte, la nomenklatura democratica; aveva promesso grandi novità. E invece, niente. Nel nuovo Pd le poltroncine sono state spartite dal neo segretario con il bilancino secondo scelte da Prima Repubblica.
E così nella direzione ci sono Romano Prodi e Massimo D'Alema e con loro tutti gli ex presidenti del Consiglio, presidenti di Regione, i sindaci delle città metropolitane, gli ex segretari nazionali e i candidati alle primarie: e quindi i vari Bersani, Epifani, Franceschini, Veltroni, Errani… Per quelli che non sono riusciti ad entrare con la clausula "di diritto" approvata dall'assemblea dei delegati, Renzi ha trovato un'altra strada. Ecco allora che per Franco Marini, ex presidente del Senato trombato durante l'elezione del presidente della Repubblica, è stato nomimato nella commissione di garanzia. Restano fuori solo Rosy Bindi e Anna Finocchiaro.
Come presidente del Pd Renzi ha voluto il suo principale sfidante alle primarie Gianni Cuperlo. Pippo Civati, invece, ha espresso uno dei due vicepresidenti, Sandra Zampa, ex portavoce di Romano Prodi. Promossi anche i ministri Graziano Delrio e Cecile Kyenge e un certo numero di bersaniani doc come Nico Stumpo e i giovani turchi come Matteo Orfini e Stefano Fassina. L'assemblea ha poi eletto il tesoriere: la cassa sarà nelle mani di Francesco Bonifazi, ex capogruppo in consiglio comunale a Firenze.
da
Shopping invernale
pubblicato il 16 Dicembre 2013
alle
16:58
da
MARINA DI CAMPO
pubblicato il 16 Dicembre 2013
alle
16:29
da
Caronte
pubblicato il 16 Dicembre 2013
alle
16:00
da
daniela
pubblicato il 16 Dicembre 2013
alle
15:52
da
ATTIVITA' APERTE 12/12
pubblicato il 16 Dicembre 2013
alle
15:37
da
LEGAMBIENTE, CI SEI O CI FAI?
pubblicato il 16 Dicembre 2013
alle
13:38
I disinteressati ambientalisti elbani del Cigno verde colpiscono ancora.
In grande spolvero, oggi pubblicano le loro osservazioni al water-front di Portoferraio.
Bene, ci viene da pensare ricordando quanto hanno scritto in passato, si schiereranno sicuramente a favore. Infatti, nella premessa si legge:
“Secondo Legambiente il progetto del Porto/cantiere turistico presentato dalla società Esaom appare convincente dal punto di vista “industriale” e l’associazione non ritiene utile in questa occasione entrare negli aspetti architettonici”
Peccato che, da lì in poi, parte la raffica. Ecco di seguito elencato:
– Area Pime (Punta della Rena): Si invita ad accompagnare l’autorizzazione con la prescrizione alla ditta di procedere alle opere idonee per la messa in sicurezza di quell’area
– Contenimento dell’uso del suolo: L’intervento si inserisce in un contesto urbano la cui struttura suggerisce di contenere l’uso del suolo realizzando edifici più densi posizionati più all’interno con vicino aree a parco più ampie. Il progetto non sembra andare in questa direzione e tantomeno in quella della necessaria armonizzazione urbanistica. La soluzione proposta non coglie l’opportunità di ricucire un tessuto urbano frammentato, di pessima qualità ed ancora in espansione tra il Cinema Pietri, l’area portuale, l’ex Cementeria e lo sfacelo urbanistico della Loppa.
– Dialogo con la città. Gli edifici realizzati lungo viale Teseo Tesei creano una barriera che sottrae l’esistenza della costa e del mare al resto della città e i cannocchiali visivi non sono sufficienti per stabilire questo rapporto. Si propone di spostare i volumi dal lungomare adiacente a viale Teseo Tesei più a est e nell’area dove si dovrebbe realizzare il Centro Commerciale, per ampliare sul lungomare le aree pubbliche.
– Strutture ricettive. Non è assolutamente giustificata la necessità di edificare un albergo 5 stelle in un’area che non si presta certo ad una struttura del genere e soprattutto in un momento di grave crisi del comparto turistico. La stessa Associazione Albergatori dell’Isola d’Elba da anni chiede di non costruire più nuove strutture ma di riqualificare quelle esistenti. Chiediamo quindi di rinunciare alla realizzazione di un grosso albergo destinato a diventare l’ennesimo insuccesso economico e ad essere poi trasformato nel solito blocco di mini-appartamenti.
– Villaggio Punta della Rena “Calle”. Ribadito che Legambiente Arcipelago Toscano è sempre stata contraria alla realizzazione di un villaggio a Punta della Rena, non si comprende la scelta fintamente “socialdemocratica” di realizzare, insieme ad un villaggio evidentemente “di lusso”, delle case destinate a residenziale convenzionato. E’ anche incredibile che si voglia realizzare una piscina pubblica, con le necessarie infrastrutture annesse, in un’area tanto delicata.
– Punta della Rena bis: Così come proposto l’intervento abitativo delle “Calle” appare del tutto insostenibile per un ambiente di “confine” e delicatissimo ed in violazione delle Direttive Habitat ed Uccelli e della Legge Regionale 56/2000.
– Fermata autobus e taxi. Il progetto non sembra considerare l’uso dei mezzi pubblici di trasporto, autobus e taxi, per i quali occorre prevedere apposite fermate e parcheggi
– Percorso pedonale e ciclistico costiero. Il progetto non assicura la continuità del percorso pedonale e ciclistico attualmente percorribile nell’area demaniale tra l’area delle Calle e la laguna delle Saline di San Giovanni attraverso il fosso della Madonnina. Occorre a tal fine prevedere e realizzare un ponte pedonale e ciclistico sul Fosso della Madonnina in prossimità della foce. Inoltre sembra del tutto superfluo e pericoloso il passaggio ciclistico con “Caronte” all’imboccatura del nuovo porto che dovrebbe fare i conti, soprattutto in estate con il continuo andirivieni di imbarcazioni. Si suggerisce di eliminarlo e di lasciare solo il passaggio ciclistico nell’area in fondo al porto.
– Ipotesi della nuova strada di accesso alla zona ex le calle . Il progetto prevede in uscita dalla zona ex le calle , in prossimità del previsto sottopasso sotto la provinciale per Porto Azzurro, la possibilità di svoltare a sinistra verso Porto Azzurro a ridosso del dosso in posizione di scarsa visibilità dove sono già successi molti gravissimi incidenti. Per diminuire la pericolosità si propone di: impedire la svolta a sinistra verso porto Azzurro e di consentire esclusivamente l’immissione verso Bivio Boni la cui rotatoria che dista 300 metri consentirebbe l’inversione del senso di marcia; utilizzare il sottopasso per l’inversione del senso di marcia sulla provinciale da Bivio Boni per tornare a Bivio Boni;-imporre la riga continua e il divieto di svolta a sinistra per chi percorre la provinciale nel tratto dal fosso della Madonnina alla rotatoria di Bivio Boni.
L’elenco, che sicuramente vi avrà annoiato, finisce qui. Cosa c’è dietro a questo cambio di rotta? Un nuovo passaggio…alla
da
CIGNALI & CIGNALI
pubblicato il 16 Dicembre 2013
alle
13:08
da
Caruggine
pubblicato il 16 Dicembre 2013
alle
12:20
avrò diritto, o no, di sapere cosa avete intenzione di fare a casa mia una volta che avrete fatto pulizia e buttato via tutto? Dovrei, secondo voi, piegarmi ciecamente a credere, obbedire e combattere così come impongono i guru Grillo e Casaleggio? Io non ho niente di preconcetto contro i parlamentari unti da Grillo e Casaleggio, ma semplicemente mi domando: come possono essere CREDIBILI dei parlamentari (tra l’altro eletti "illegittimamente" e magari peggio, come tutti gli altri) a cui viene impedito, consenzientemente, di esprimere opinioni personali, ma solo ciò che viene loro comandato di dire dai due guru?
Dopodichè, per essere “credibili”, te lo dico papale papale, credo sarebbe sufficiente essere disponibili a discutere con decisione si, ma discutere in parlamento, condividere le scelte e piantarla quì.
Comunque visto che mi sono preso la briga di interloquire, seppure di corsa, vado ancora un po’ avanti per chiarire meglio come la penso sulla non politica del M5S:
1) Essere “credibili” non vuol dire solamente non avere pendenze in corso con la giustizia come dici te, ma contano anche quelle fuori corso, eccome se contano, anche nel regolamento del M5S.
2) Essere “credibili” non vuol dire ubbidire ciecamente ad un capopopolo, pluricondannato e per questo non legittimato dal M5S stesso a rappresentare chicchessia anche in virtù del fatto che il M5S vieta la candidatura a parlamentare dei condannati, non dimenticartelo mai, e soprattutto vedi di capire perché!!!
3) Essere “credibili” non vuol dire ostentare la volontà delirante di delegittimare tutti parlamentari eletti esattamente come i vostri, cioè da un capo, ma che comunque provano a cambiare il porcellum, al contrario dei vostri che stanno sempre di traverso ad impedirne il cambiamento. Come mai vi stà bene il Porcellum? Forse perché, solo pochi cittadini esprimerebbero preferenze per candidati capaci solo di obbedire al capo ed offendere gli altri, ma incapaci di formulare qualche proposta costruttiva?
4) Essere “credibili” non vuol dire assistere con cinismo ad una tragedia da una comoda poltrona sempre più appiccicata al sedere, godendo delle sofferenze altrui quasi fosse una giusta punizione , senza muovere un dito e senza rispondere alle richieste di aiuto di tante, troppe persone che non ce la fanno più a tirare avanti. E’ un po’ duro sostenere che non si debba prestare aiuto in queste circostanze! I guru hanno sentenziato che tutti i non grilli, debbono fare la fine del topo e purtroppo questo è chiaramente sotto gli occhi di tutti, non c’è bisogno né di traduttori né di interpretazioni particolari.
5) Essere “credibili” non vuol dire essere coscienti della propria forza ed usarla per distruggere le cose degli altri piuttosto che costruire le cose assieme agli altri.
Vedi, caro Capoliverese, io non ho la certezza di aver ragione, mentre, fino a prova contraria, sono convinto di aver ragione e per l’impegno nella ricerca delle informazioni, per il confronto con gli altri, per l’analisi che mi sforzo dio fare ed infine per come vorrei che andassero le cose. Del resto sono consapevole che chi non ha la pozione magica “Tutti a Casa” della ditta Grillo-Casaleggio, con la quale si guarisce qualsiasi malattia senza l’aiuto di nessuno e soprattutto senza dover render conto a nessuno, debba darsi da fare come una bestia rischiando anche di sbagliare.
Buone feste
Caruggine
da
mdc
pubblicato il 16 Dicembre 2013
alle
11:24
FINALMENTE QLCN HA CAPITO QUELLO CHE INTENDEVO DIRE!!!!!……MI SCUSO X L ERRORE DI ORTOGRAFIA…….E X LA CRONACA, IO NON SONO UN PASSANTE CRITICONE, MA UNO CHE NELLA PROPRIA ATTIVITA' CI STA 11 MESI L'ANNO….E SO BENISSIMO CHE I NEGOZI NON SONO ONLUS!
da
PAESI DESERTI
pubblicato il 16 Dicembre 2013
alle
11:00
P.S – Qualcuno puo' illustrare le normative vigenti a proposito delle attivita' annuali e stagionali?
da
NEGOZI APERTI
pubblicato il 16 Dicembre 2013
alle
10:39
ESERCENTE APERTO TUTTO L'ANNO!!!!!!!!!. ANCHE ORA!!!. Ma ancora per poco, poi saro' costretto ad adeguarmi, e credo in buona compagnia.
da
COSCENZA O COSCIENZA?
pubblicato il 16 Dicembre 2013
alle
10:18
da
RIME IN PENTOLA
pubblicato il 16 Dicembre 2013
alle
9:38
da
X MDC
pubblicato il 16 Dicembre 2013
alle
9:36
da
Lanera Luigi
pubblicato il 16 Dicembre 2013
alle
9:05
Come evidenziato in passato , queste attivita'commerciali definite ''di borgo'' , sono fondamentali sia per garantire servizi alla cittadinanza , sia per far si che il flusso di moneta generato dagli acquisti venga intascato da piu' operatori , evitando che siano i soliti noti ad accaparrarsi la ricchezza generata dal nostro territorio.
Questo obbiettivo sara' inserito nel programma elettorale per le prossime elezioni comunali di Portoferraio ,in cui sara'spiegato che utilizzare incentivi e sgravi fiscali comunali a tutti coloro i quali garantiranno l'apertura di esercizi commerciali aventi valori sociali permettera' loro di resistere alla concorrenza spietata della grande distribuzione.
da
La Grecia è alla fame
pubblicato il 16 Dicembre 2013
alle
7:53
Pagina 2 La crisi ha divorato i risparmi di una vita
Pagina 3 Una realtà fagocitata dall'Euro
[URL]http://www.teleborsa.it/Speciali/2013/12/13/la-grecia-e-alla-fame-famiglie-attaccate-alla-canna-del-gas-1.html?p=3#.Uq6w0dJdU1I[/URL]
da
X Gavino
pubblicato il 16 Dicembre 2013
alle
7:31
da
per ITALO BOLANO
pubblicato il 16 Dicembre 2013
alle
6:57
Illuminaci.
