da
Movimento Gente Comune
pubblicato il 3 Febbraio 2014
alle
11:20
[URL=https://it-it.facebook.com/MovimentoGenteComune]Ecco il Link[/URL]
da
Robin
pubblicato il 3 Febbraio 2014
alle
11:05
Non capisco in che senso ha provocato scalpore, in quelli che la moto non sanno neanche quante ruote ha o in quelli che della moto fanno il loro modo di vivere?
Ci sono Ragazzi elbani ed anche non più ragazzi che vanno fuori Elba a fare gare e che riescono a fare degli ottimi piazzamenti , pur essendo impediti ad allenarsi all'Elba, perchè sono visti come esseri pericolosi per coloro che se ne vanno in giro per i boschi.
Approfitto ancora una volta, lo avevo già scritto molto tempo fa, ma non sarebbe più semplice e lo dico al Sig. Presidente del parco, con i suoi elogi alla Forestale , che sicuramente ha applicato le leggi, dare dei percorsi anche per questo scopo?
Io ormai è da troppo tempo che ho superato l'età per fare fuoristrada, quindi non parlo per parte presa, ma per Parcondicio con quelli che vanno a piedi e che odiano le moto.
Gradirei una tua risposta per capire da che parte stai o appunto in che senso eri così allarmato dall'accaduto.
da
e basta con caffè offerti…
pubblicato il 3 Febbraio 2014
alle
10:46
da
x campese
pubblicato il 3 Febbraio 2014
alle
9:55
da
Movimento 5Stelle
pubblicato il 3 Febbraio 2014
alle
9:37
Sogniamo insieme il Cambiamento! [/SIZE] [/COLOR]
Concretezza,Vicinanza tra concittadini, Onestà, Apertura, Semplicità
E' con questo spirito e senso della comunità che il MoVimento5Stelle Elba-Portoferraio inizia il contatto e confronto con i concittadini portoferraiesi.
Evento pubblico Venerdì 7 Febbraio 2014 – P.zza Cavour Portoferraio
dalle 16.00 alle 20.00 circa
Gli attivisti e simpatizzanti M5S Portoferraio Elba promuovono un incontro pubblico tra tutti i cittadini di Portoferraio per discutere sulle urgenze, sulle proposte e sui desideri da condividere per progettare insieme il futuro del nostro Paese.
Concretezza e buon senso negli obbiettivi, non cose campate in aria o propaganda!
Vicinanza tra concittadini, la Popolazione siamo noi stessi; nessuno deve rimanere indietro!
Onestà, questa ce l’abbiamo dentro connaturata e pare sia un valore finalmente di merito e fondamentale per ricostruire un Paese.
Apertura, siamo spinti a cercare nella Qualità della Vita che questo luogo può offrire la nostra Felicità e quella di chi ci viene a trovare anche da molto lontano; chiunque lavorerà con noi ne apprezzerà la preparazione, sensibilità, capacità di visione, obbiettività, schiettezza, apertura nell'affrontare problematiche e progettualità.
Semplicità, la voglia di relazionarsi per quello che siamo pur nella complessità delle questioni e delle sfide che questa epoca ci propone o impone.
Partendo da queste caratteristiche intendiamo dunque dare vita non un ad un evento politico organizzato dal solito partito di turno (perchè non siamo un partito politico e non aspiriamo a diventarlo) ma ad un'occasione di vicinanza alla gente come noi per parlare in modo semplice dei problemi del nostro paese.
Venerdi 7 Febbraio, a partire dalle h.16.00 e fino alle h. 20.00, saremo presenti in Piazza Cavour a Portoferraio con un gazebo/banchetto volto ad accogliere tutti coloro che vorranno partecipare all'evento ed essere presenti INSIEME a noi per dare inizio al CAMBIAMENTO.
Per l’occasione sarà con noi il nostro stimato Portavoce alla camera Deputato Massimo Artini
Vicepresidente Commissione Difesa alla Camera.
Staff Comunicazione Gruppo Attivisti MoVimento 5 Stelle Elba-Portoferraio
da
CARNEVALE MARINESE
pubblicato il 3 Febbraio 2014
alle
8:57
Buon Lunedi se cosi si può dire.
Sono appena rientrata/o dal fine settimana passato con la famiglia, rilassandomi e leggendo ogni tanto qua e la come presumevo i post di risposta alle mie considerazioni.
Come al solito e questa è la cosa più triste nessuno/a ha risposto a quello che era veramente l'argomento centrale e cioè che il carnevale è dei bambini e non delle presuntuose arroganti mamme. Tutti a girarci intorno, tutti a leccarsi con frasine fatte per rimanere nelle grazie di questa oramai lo posso affermare "casta padrona" dove tutti gli altri sono pecore al seguito. La capa sale sul trono dando definizioni di esibizionismo prese da chi sa dove, riuscendo a mettere insieme due o tre parole di fila, ma non rispondendo. L'altro il dj di noialtri che si pavoneggia (cosi mi hanno detto) per le piazze del paese, dicendo oggi mi sento un comodino, domani un canterale, mentre non sa di essere solamente uno spazio vuoto riempito soltanto di….. nulla, ma felice di questi cinque minuti di gloria (?) che grazie a me ha avuto. Altre ancora che si sentono sbigottite per quanto da me scritto, che dicono di partecipare a riunioni oramai da anni, combattendo con impeggi, ma che alle riunioni io non mi ricordo di averle viste. Altri ancora e questi sono la maggiorparte e cioè il gregge o meglio i seguaci pecoroni che si nascondono dietro la scusa che ad un anonimo non si può rispondere. Non cogliendo il senso del contenuto dei miei post, ma guardando e morendo dalla voglia di sapere chi si nasconde dietro l'anonimato.
Altre ancora che mettono foto di carnevali trascorsi con la dicitura "guarda i sorrisi dei bambini" quando tutto si vede ma meno che sorrisi e tantomeno bambini allegri.
Ma io dico è cosi difficile dare delle risposte?, eppure la mia era una semplice domanda…….avete mai chiesto hai vostri figli di cosa si vogliono mascherare?……………Comunque, certo di farvi cosa gradita care mamme questa sarà l'ultima volta che scrivo, tanto è inutile continuare o meglio provare a discutere…..non c'è peggio sordo di chi non vuol sentire. Ci vedremo se cosi si può dire alla "vostra festa" dove sicuramente sarete fantastiche nei vostri travestimenti, perchè purtroppo è solamente quello che sapete fare……"PORTARE UNA MASCHERA" ……..Scusandomi se qualcuna si è sentita offesa (anche se non credo) saluto voi tutti ripetendovi ….VIVA IL CARNEVALE DEI BAMBINI.
Ringrazio anche quei pochi timorosi che hanno avuto il coraggio di condividere il mio punto di vista.
A tutti gli altri come oramai usa dico gubbay
da
un campese
pubblicato il 3 Febbraio 2014
alle
8:23
L ha fatto a campo e ora cerca di farlo a capoliveri.
Comunque, bravo Ruggero.
sapete perchè cerca… il confronto?
perchè nessuno lo considera, cerca solo VISIBILITA'!
una domandina: QUANTI CAFFè HAI OFFERTO IERI ALLE 14? il franceschetti …non conta….
da
Monte dei Paschi, il mistero dei bilanci è un segreto di Stato
pubblicato il 3 Febbraio 2014
alle
7:53
Da due mesi il governo italiano impedisce agli uffici di Bruxelles di rendere nota la decisione con cui la Commissione europea il 27 novembre scorso ha imposto alla banca senese di restituire entro il 2014 tre dei quattro miliardi di aiuti di Stato ottenuti un anno fa
Il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni si avvale del diritto di espungere dal testo “informazioni considerate confidenziali”. Un lavoro di sbianchettatura evidentemente laborioso che indica come la vicenda Mps sia ormai affare di Stato.
Le ragioni del castigo inflitto da Almunia a Mps – compreso il ridimensionamento da terza banca italiana a banca regionale – sono scritte nel documento che il governo italiano non vuole rendere pubblico. All’assemblea del 28 dicembre scorso l’azionista Giuseppe Bivona, rappresentante del Codacons, ha sostenuto, logica e Trattato europeo alla mano, che Almunia, imponendone la restituzione, ha di fatto bocciato gli aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 108 del trattato europeo, secondo il quale una mazzata simile è ammessa se “tale aiuto e` attuato in modo abusivo”. Ma attenzione: la scelta di rimborsare i Monti Bond, indebolendo la banca e ribaltando una decisione di pochi mesi prima, è tutta italiana. Per Almunia andava bene anche la conversione in azioni dei Monti Bond, che avrebbe nazionalizzato il Monte quasi azzerando gli azionisti attuali, a cominciare dalla Fondazione. Per Bruxelles basta che gli azionisti non risolvano i loro problemi con i soldi di Pantalone. Perché dunque gridare in coro “tutto ma non la nazionalizzazione!”, visto che i soldi dei contribuenti erano stati già versati senza rimpianti un anno fa? Forse per evitare che un giorno emergano altre sorprese che – trattandosi di banca controllata dallo Stato – gravino sui conti pubblici. Qui si può solo formulare un’ipotesi, visto che il documento ufficiale è segretato nell’evidente imbarazzo di banca, vigilanza e governo.
FONTE:
[URL]http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/02/monte-dei-paschi-il-mistero-dei-bilanci-e-un-segreto-di-stato/861980/[/URL]
da
Gluigi
pubblicato il 3 Febbraio 2014
alle
7:33
la realtà come la Storia è una ed una sola. Cambiano solo i punti di vista dalla quale si osserva.
Per me la tua era la terza lista per te era la nostra. La realtà è diversa e dopo 10 anni, possiamo serenamente affermare che paradossalmente a Campo una seconda lista non è mai esistita. Entrambi facemmo parte di due diverse terze liste e, con il senno del poi, sbagliammo clamorosamente.
Sarebbe molto utile farne tesoro di quegli errori.
Cosa ho prodotto in questi anni? Semplice, 5 anni di opposizione ed uno scarso di maggioranza.
I primi inutili ma pieni di ardore. Quest'anno di maggioranza utile ad appoggiare un gruppo in cui credo ed ho creduto.
Probabilmente poca roba, Marco. Ma quel poco l'ho fatto credendoci, senza secondi fini, senza convenienze personali, con tutto l'impegno che una professione complessa mi ha permesso.
Per il resto, amico mio, dieci anni sono tanti anche per noi due (ex) giovani.
Ed è tempo di sotterrare le piccole asce di una dialettica contrapposta che ha contraddistinto i nostri diversi punti di vista.
In bocca al lupo.
G.Palombi
da
MARCO LANDI
pubblicato il 3 Febbraio 2014
alle
6:12
da
ELBA RUGBY
pubblicato il 3 Febbraio 2014
alle
4:06
Vittoria con il bonus mete distaccando così il Sesto Fiorentino. Gli avversari ben organizzati, non riusciavano a contenere gli attacchi dei 3/4 soffrendo nelle fasi statiche ma soprattutto nelle fasi dinamiche, anche se gli elbani sono apparsi ancora troppo lenti. Le due mischie sono apparse equilibrate e la panchina, ancora troppo corta, ha costretto la 1° linea elbana agli strordinari. Nonostante non abbiano sfruttato a pieno la superiorità fisica, i locali hanno fatto la differenza con l'incisività nelle ripartenze. Sono andati in meta Giacchetto, Galletti, Ferrini T., Piacentini e Candida. Martedì 1° sessione di allenamenti per preparare la difficile trasfera di Valdisieve, al momento ultimo in classifica. – Raffele Amoroso, Capitano
UNDER 18 – Elba Rugby – Union Tirreno 5-8 – Partita combattuta in ogni reparto dove l'Elba non meritava la sconfitta, dovuta ad alcuni episodi che ci hanno penalizzato più del dovuto. Non siamo stati in grado di prendere decisioni giuste nei momenti salienti della partita che poi ci hanno prtato alla sconfitta. – Marco Di Brizzi, allenatore
UNDER 16 – Elba Rugby – Union Tirreno 20-0 – Partita vinta a tavolino dagli elbani per inferiorità numerica degli avversari. Si è comunque giocato un test match utile per riprendere il ritmo partita.
UNDER 14 – Bellaria – Elba Rugby 0-48 – Lions Amaranto – Elba Rugby 12-19 – Ottima prova di tutti i ragazzi. le più bella partita della stagione che indicano una crescita costante e continua. – Alessandro Giuliani, allenatore
UNDER 12 – Concentramento annullato per impraticabilità di campo
Nella foto l'Under 16 di oggi – foto Barbara Segnini
info [URL]www.elbarugby.it[/URL]
da
Esternazioni dopo 8 caffè
pubblicato il 3 Febbraio 2014
alle
0:51
Comunque da quanto scritto dal sindaco pare che la minaccia sia proprio lui, Landi. Avremo forse un campese sindaco a Capoliveri? Ma non c'è sato un altro campese sindaco a Capoliveri? Non so ma al Bar dicevano di un certo Galli che molti anni fa e' stati sindaco. Comunque vada prevedo una bella lotta. Vinca il migliore ma senza utilizzare giochi, giochetti e furbizie varie. Lealtà e correttezza e speriamo che il vincitore faccia vincere anche noi cittadini.
da
x Piero di campo
pubblicato il 2 Febbraio 2014
alle
23:17
Saluti
Campese
da
'''''??????''''''
pubblicato il 2 Febbraio 2014
alle
21:19
Uno che (grazie a Dio) non ti ha votato
da
Gluigi bis
pubblicato il 2 Febbraio 2014
alle
20:36
Gluigi Palombi
da
Gluigi
pubblicato il 2 Febbraio 2014
alle
20:34
Questo messaggio è effettivamente e forse volutamente poco chiaro, probabilmente per mandare messaggi a qualcuno.
Ma, per amore della verità, siccome io c'ero, posso ricordare ai più che nel (ahimé) lontano 2004 tutto fu molto chiaro.
Alla lista del Dottor Galli si contrappose quella del centro destra del mio caro amico Pierluigi Baldacci (con la quale io fui eletto consigliere) e quella del giovane Marco Landi.
Sapevamo tutti che due liste di centro destra avrebbero consegnato il paese alla sinistra, sebbene Campo rappresentasse un roccaforte del centro destra.
Nonostante ciò, e nonostante in molti chiesero a Landi di fare un passo indietro per poter unire le forze e presentarsi con una lista sola (al giovane politico gli era stato offerto un assessorato pesante e il ruolo di vicesindaco, che poi lo avrebbe portato ad essere, i successivi 5 anni, il candidato sindaco naturale), Marco Landi decise, legittimamente, di confermare la sua candidatura.
Risultò poi naturale la vittoria del Prof. Galli e della sua lista di centro sinistra.
Con la mia solita verve polemica (ma questo è il bello della politica), posso replicare a Marco Landi che lui non ebbe niente da perdere, ma purtroppo perse il paese.
E secondo me anche lui perse un' occasione importante, perché effettivamente, dopo quella scelta, è rimasto ai margini della politica elbana.
Ma in tempi di vacche magre e di grosse difficoltà per molti, di tutto abbiamo bisogno meno che di quella politica fatta di messaggi occulti, di posizioni poco chiare, di antichi riti da vecchi politicanti che hanno viziato la politica elbana degli ultimi decenni.
E' davvero tempo di dare una importante segnale di responsabilità e serietà.
Gianluigi Palombi
da
MARCO LANDI
pubblicato il 2 Febbraio 2014
alle
19:43
ripeto che le offese sono una cosa, il confronto un'altra. Mi rincresce che utilizzi e ti accodi al post di un anonimo che mi offende per innescare una polemica personale con me.
Non ti ho mai offeso e se come dici, è da mesi che ti riportano qualcosa che dico di te – a quanto comprendo in maniera errata – avresti semplicemente potuto chiamarmi (senza utilizzare terze persone … cosa che non ho certamente gradito).
Per rispetto anche delle Istituzioni che rappresentiamo, non rispondo puntualmente alle cose che hai scritto, anche perché non ne apprezzo né i toni né i contenuti, ma sarà mia premura telefonarti direttamente al più presto per fissare un appuntamento e parlarti di persona.
Se poi il fatto è politico, e il sistema deve essere quello del 2004, non ho certamente niente da … perdere … (o temere?).
Serenamente
Marco
da
Vale la pena leggere
pubblicato il 2 Febbraio 2014
alle
19:12
Credo anch’io, come altri, che l’odio in rete sia uno dei linguaggi comunicativi di Beppe Grillo. Credo che venga da lontano, da una delle molte idee sulla rete che Grillo si porta dietro e propone da anni. È la Internet raccontata dalla sintesi euforica e superficiale di Casaleggio, che esiste, da sempre, solo nella testa di Casaleggio e di pochi altri vecchi retori dell’anarchismo digitale californiano degli anni 90. I quali nel frattempo, con ogni probabilità, avranno cambiato idea.
Credo anch’io che una simile estrema tolleranza verso i commenti in rete sia stato un fattore di proselitismo importante e come tale non sia stato sottovalutato da Grillo e Casaleggio che lo hanno anzi cavalcato come una opportunità. I rumoristi dei commenti Internet, gli urlatori dal Caps Lock bloccato si facevano banda, si citavano uno con l’altro dietro quattro slogan sempre uguali e questo era doppiamente utile alla causa. Da un altro si raccattava in rete una varia umanità di differente scontento disposta a farsi grancassa, dall’altro si raccontava al mondo della comunicazione convenzionale la propria diversità. Noi non siamo come voi, dicevano non solo i post ma anche i commenti del blog di Grillo (e più recentemente del suo profilo Facebook), siamo diversi, più diretti, più autentici. Noi siamo il nuovo della comunicazione liberata, voi siete i vecchi professionali della parola collusi col potere.
È in fondo una delle molte semplificazioni che attraversano il movimento grillino e questa retorica sopravvive da tempo a tutte le evidenze di segno contrario, per esempio la assai meno libertaria tendenza dello staff di Grillo a cancellare o rendere meno rintracciabili i commenti troppo dissonanti con la linea del Capo.
Solo che a un certo punto questa sorta di urlata appartenenza si è spinta troppo avanti, i commenti, per distinguersi nel grande mare delle invettive tutte uguali si sono fatti più acri ed offensivi, sono aumentati di numero e intensità diffamatoria. Sono stati, soprattutto, utilizzati dall’avversario politico e dai media come clava contro il Movimento in modo non più solo strumentale, come spesso accaduto in passato, ma con riscontri oggi difficilmente discutibili, specie i recenti attacchi sessisti contro Laura Boldrini o certe sceneggiate di gente che brucia libri e mette le foto su Facebook.
Grillo si è spinto troppo avanti (con la complicazione dei suoi parlamentari che ne replicano le forme comunicative con assai minore efficacia) ed ora è complicato cambiare traiettoria. Farlo, del resto, avrebbe il sapore di una tardiva abiura, ammettere la caduta di un castello di carta ben più grande di quello dei commenti diffamatori su Internet e della evidente necessità di censurarli ma che comprende alla base l’essenza digital-populista di tutto il movimento, il suo affidarsi alla presunta intelligenza della rete, alla trasparenza di non si sa bene chi camuffata dietro i server di Casaleggio Associati, alle invettive in serie postate su Internet e riproposte dai media.
I commenti in rete di tanti sostenitori del M5S sono la rappresentazione di un progetto che, se fosse vero, semplicemente non potrebbe funzionare. Non c’è nessuna democrazia al mondo che si regge su proprie gambe interamente digitali, da nessuna parte nel pianeta e questo per una ragione banale: che la complessità della democrazia non è oggi riproducibile in formato digitale. Da nessuno tantomeno da Casaleggio coi suoi schemini elementari.
Ma poiché, come è del tutto evidente, il progetto di rinascimento digitale di Grillo vero non è e la sua rappresentazione che va in onda da qualche anno è solo la scenografia costruita ad arte per chi è disposto a crederci (e in un Paese come il nostro con pochissime persone che utilizzano compiutamente Internet il pubblico disposto a credere a Grillo è più vasto che altrove), qualche piccolo aggiustamento (magari un po’ più consistente di affermare come ha fatto Grillo per molto tempo che i commenti diffamatori sul suo blog li mettevano quelli del PD) sarà forse necessario per riparare lo strappo che troppo spesso ormai consente a tutti di osservare il vuoto dietro il tendone del palcoscenico. Non a caso oggi per la prima volta gli amministratori della pagina Facebook di Grillo hanno annunciato pubblicamente di aver cancellato una manciata di commenti ingiuriosi e diffamatori (in ogni caso fra blog e FB ne restano ancora molte decine e controllare se davvero lo si vorrà fare sarà un lavoro improbo).
Assai difficilmente Grillo accetterà l’evidenza banale che gli idioti in rete, che sono tanti e ben variegati, devono essere emarginati e non possono essere utilizzati come strumento di lotta politica. E che non è il caso di titillarli ogni giorno in ogni maniera possibile per ottenerne un ipotetico vantaggio comunicativo che ormai rischia di rivelarsi controproducente.
A forza di ripetere che la rete è democratica e metterà a posto tutto, che i giornalisti moriranno, che i partiti verranno distrutti, che quello è un ladro e l’altro ha una brutta faccia, una volta insomma cancellato tutto, resterà un sacco di spazio libero dentro il quale nessuna parola avrà più un senso, neanche la genovese ossessione grillina sui soldi che tanto affascina gli italiani, nemmeno il racconto fiabesco ed infantile della nuova frontiera elettronica di cui il Movimento è innamorato ed al quale è così difficile credere.
2 febbraio 2014 Massimo Mantellini
da
x CAMPESE
pubblicato il 2 Febbraio 2014
alle
18:30
Se avessi letto tutto e non solo quello che pare a te, avresti evitato la stronzata di dire che non ho preso le distanze, anche se la vostra enfasi esagerata è pura mess’in scena da operetta buffa per far passare in secondo piano le vostre ben più gravi magagne, e che ‘svicolo senza dire nulla’, classica uscita inconsistente di chi non ha frecce al suo arco e anche contraddittoria quando dice che non ‘sostengo la mia tesi fino in fondo punto e basta’.
Quanto alla mia bibbia, lasciamela riscrivere quando mi pare: se tu, che sicuramente sei un saputo, la sai già a memoria e quindi sai anche che tuo sarà il regno dei cieli, non la leggi e morta lì. Nessuno ti obbliga: questa si chiama democrazia di cui pare tu faccia alquanto difetto.
Pensa piuttosto a scandalizzarti quando Napolitano firma le leggi ad personam e la Boldrini usa la tagliola se non vuoi passare per l’incazzoso partigiano delle cause perse che parla a vanvera.
