da
Sindaco Bulgaresi
pubblicato il 26 Aprile 2014
alle
6:58
da
Campese sconcertato
pubblicato il 26 Aprile 2014
alle
6:42
é evidente che fai parte dell'entourage del sig Segnini, per questo non rilevi le transenne a difesa del suo ufficio e il misero tempo a disposizione dei cittadini ( 1 ora il venerdi dalle 11 alle 12). per questo comprendo il fastidio che provi leggendo chi scrive in questo Blog. specie quando qualcuno scrive che il Segnini amministratore, è un burocrate arrogante e incompetente al servizio dei poteri forti di oltre canale che hanno ridotto l'Elba a colonia di oltremare, partecipandoci con incarichi di rilievo, quindi il meno indicato a rappresentarci, lo testimoniano i 5 anni di questa amministrazione.
Sara' bene non criticare chi scrive in questo blog onde evitare di approfondire argomenti spinosi che sono tanti.
da
Quell'altro campese
pubblicato il 26 Aprile 2014
alle
6:21
da
Marcello Camici
pubblicato il 26 Aprile 2014
alle
6:01
ASSISTENZA SANITARIA ALL’ISOLA D’ELBA [/SIZE] [/COLOR]
A livello locale,”comunitativo”,per cominciare a capire come fosse la pubblica assistenza sanitaria organizzata nel Granducato di Toscana ,è necessario premettere che essa è a carico delle comunità locali: è una “spesa comunitativa”.
Non è carico del “Regio Erario”cioè del “reale governo” dello stato granducale.
Ne ho parlato su questo giornale con un articolo dal titolo”Ospedali,assistenza,poveri:così funzionava l’Elba 200 anni fa”.
Per “Sanità” si deve intendere ciò che l’Ab. A. Ferrini riferisce e cioè un Dipartimento di Sanità presieduto da due Governatori civili e militari residenti uno a Livorno e l’altro a Portoferraio,con funzione di Presidenti di Sanità. Il Dipartimento ha 16 Uffizi di Sanità diffusi sul territorio del granducato ,di cui ben sette siti sull’arcipelago toscano(Portoferraio,Longone,Marciana,Rio,Campo,Pianosa,isola del Giglio). Còmpito di ogni Uffizio di Sanità è quello di provvedere “ a cautelare il territorio nostro dai malori che potrebbero infestarlo,per l’imprudente avvicinamento di stranieri provenienti da luoghi infetti”.(1)
Si tratta di Uffizi di Sanità dove operano gli “Uffiziali di sanità” con funzione di controllo del traffico dei bastimenti nazionali o stranieri ai quali dovevano richiedere o rilasciare la “patente di sanità”.
Nei casi sospetti scattava la contumacia da consumarsi in luoghi preposti chiamati “Lazzaretti”.
Questo còmpito era sostenuto con spesa da parte del Regio Erario.
L’assistenza sanitaria quale cura del malato in ospedale era eseguita in struttura chiamata “Spedale degli Infermi”.
Ne esistevano due tipi : Regi e Comunitativi.
I Regi erano diretti da un Rettore a nomina granducale e vi erano svolte attività didattiche ed interventi medico-chirurgici particolari: si trovavano a Firenze,Siena,Pisa,Pistoia,Livorno.
I Comunitativi , erano i comunali ,amministrati dalla Magistratura Comunitativa che provvedeva alla nomina del “Direttore” ed erano ritenuti “Istituti di Beneficienza” pubblica legati alla “fraterna carità”,beneficenza, al cui mantenimento contribuivano pure le comunità locali.
Quanto affermo è dimostrato proprio dal triste capitolo dei Gettatelli,”trovatelli”: bambini nati e abbandonati ,”gettati”,lasciati esposti da qualche parte,spesso davanti alla porta di una chiesa,di un convento e trovati (trovatelli).Venivano accolti e ricoverati nello “stabilimento chiamato Spedale dei Gettatelli” il quale era chiamato Spedale, ma in esso si procedeva al mantenimento di questi neonati abbandonati oltre che alla loro assistenza sanitaria.
Il Mellini si sofferma in dettaglio sull’assistenza sanitaria pubblica ai tempi di Napoleone Bonaparte esiliato all’Elba e scrivendo sullo Spedale Civile di Portoferraio evidenzia proprio l’aspetto caritatevole dell’assistenza sanitaria affermando che A) le rendite di questo erano amministrate da una commissione,presieduta dal Maire, composta da cinque membri scelti dal Commissario generale fra i cittadini più zelanti e caritatevoli B) che la commissione mensilmente adunatasi doveva discutere gli interessi dello spedale ,C) che i medici e i chirurghi al servizio del comune erano obbligati a curare a vicenda gli ammalati che si trovassero nello spedale,senza altra retribuzione ,D) che dodici madri di famiglia scelte dal Commissario generale nella cittadinanza ,dovevano” volta a volta e giornalmente visitare gli ammalati e storpiati esistenti nello spedale,vigilare che fossero trattati a dovere e procurar loro sollievi caritatevoli”(2).
Nel febbraio del 1818,Ferdinando III Asburgo-Lorena,promulga “Massime ed istruzioni da osservare generalmente in tutti gli Spedali degli Infermi del Gran-Ducato di Toscana”.Si tratta di un regolamento per la pubblica assistenza sanitaria granducale , che rappresenta una innovazione davvero importante perché anticipa alcuni principi dei moderni servizi sanitari in quanto c’è il passaggio da principi assistenziali di tipo caritativo a forme solidaristiche di notevole sensibilità sociale.
L’ingresso per il ricovero nello “Spedale degli Infermi “era stabilito con precise norme in base a tre tipi di certificati chiamati “attestati”: di miserabilità(i miserabili godevano di letti gratuiti),di povertà(i poveri pagavano metà retta), “di solvibilità o sia di potenza a pagare” cioè i paganti.
Questi ultimi venivano ammessi se ricorrevano quattro condizioni: la presenza di malattia curabile,una giusta causa (impossibilità ad essere assistiti nel proprio ambito familiare),l’urgenza e la solvibilità.
Questi “attestati”erano richiesti obbligatoriamente per l’ingresso e obbligatoriamente dovevano portare le firme del Gonfaloniere,del medico,del sacerdote della comunità.
Le spese per il mantenimento degli Spedali sia degli infermi che dei trovatelli (personale , malati gratuitamente ricoverati,neonati accolti,forniture di biancheria,coperte ecc) erano sostenute direttamente da ogni comunità locale che se ne faceva carico ponendo ogni anno questa voce tra quelle del bilancio consuntivo e preventivo: era cioè una “spesa comunitativa” come sopra ho accennato.
In sintesi,nella comunità di Portoferraio,durante il governo del Granducato di Toscana, la spesa sanitaria pubblica era costituita dal mantenimento dei medici e dei chirurghi (allora si faceva distinzione tra medico e chirurgo) che dovevano essere abilitati” all’esercizio dell’arte salutare” ed erano remunerati in qualità di “impieghi comunitativi” ,dal mantenimento dell’ospedale dei Gettatelli (brefotrofio) e dello Spedale degli Infermi, adibito alla cura per i civili.
Alle spese di mantenimento di questi due ospedali concorrevano anche le altre magistrature comunitative dell ‘Elba: Longone,Marcina,Rio.
C’era poi a Portoferraio anche l’ospedale militare ,adibito alla cura per i militari,le cui spese di mantenimento erano a carico del Commissariato di Guerra,cioè del Regio Erario.
Le vicende di questo ospedale, solo per militari, si intrecciano poi con quello civile,degli infermi.
Di Barberi Giovan Battista,farmacista, ritenuto abilitato “all’esercizio dell’arte salutare”durante il governo napoleonico (2), non si trova traccia nei documenti d’archivio riguardanti il restaurato governo granducale in Portoferraio ,per cui non si può definire bene come avvenisse la spesa per i farmaci.
Dopo che Napoleone fuggì dall’Elba il restaurato governo granducale ,dietro le indicazioni del commissario straordinario per l’Elba e Piombino,conte Fantoni, si addivenne ad una riorganizzazione dell’assistenza sanitaria.
Per quanto riguarda i medici e i chirurghi comunitativi di Portoferraio,la Magistratura di questa comunità trattò nella prima adunanza generale il 2 gennaio 1816: di ciò ho parlato in precedente scritto.
Per quanto riguarda invece l’Ospedale dei Gettatelli a Portoferraio si procedette ad un riordino generale,riordino che si basò su un progetto interamente elaborato dalla Magistratura Comunitativa Ferraiese nell’aprile del 1816.
Il progetto, costituito da nove articoli,sottoposto al Regio Governo fu da questo approvato: di questo progetto ho parlato nel passato.
Ma la situazione degli Spedali dei Gettatelli in tutto il territorio del Granducato non era soddisfacente per cui nel 1818 il Granducato di Toscana emana “Massime ed Istruzioni da osservarsi generalmente in tutti li Spedali dei Gettatelli del Gran-Ducato di Toscana approvate con Dispaccio di S.A.I. e R. de 17 febbraio 1818” (Circolari e Ordini dal Soprassindaco Provveditore dal 1815 al 1818.C 64.Carta 118.ASCP)
Infine,per quanto riguarda ,lo “Spedale Civile” di Portoferraio venne soppresso con motu proprio per “determinazione” di Sua Altezza Imperiale e Reale, datato 18 gennaio 1816.
Marcello Camici
1) “Descrizione geografica della Toscana compilata dall’Ab. A. Ferrini secondo gli ultimi riordinamenti politici,governativi e giudiciarj” Firenze .Tipografia all’Insegna di Clio. 1838
2) “L’isola d’Elba durante il governo di Napoloene I” Vincenzo Mellini. Firenze. Stab.Tip. del “Nuovo Giornale”.1914
ASCP: Archivio storico comune Portoferraio
da
x Marcianella
pubblicato il 26 Aprile 2014
alle
4:53
Se rimpiangi gli anni 80/90 vuol dire che sei in pensione, cerca di godertela che il futuro sono Renzi e la Boschi, chi guarda al passato non ha futuro.
Solo all'Elba seguiamo i fantasmi del passato, quelli che dicono che con loro andava bene ed invece è grazie a loro che siamo ridotti così. Ma te lo immagini se in Brasile ci presentiamo con Mazzola, Riva, Rivera, Facchetti, Zoff… ovvia faremmo ridere i polli. 🙂
da
Cheti Soldani
pubblicato il 25 Aprile 2014
alle
21:59
Il MoVimento 5 stelle Portoferraio ha depositato oggi in Comune la lista con Portavoce Sindaco Claudio Coscarella. A prevalente composizione femminile (9 donne e 5 uomini), la lista si caratterizza per la presenza di cittadini di diversa estrazione culturale e sociale, distanti da beghe politiche e istituzionali.
Ci riempie di orgoglio che, dopo un lungo lavoro di confronto e di studio, la nostra sia la prima lista a firma Movimento 5 stelle che si presenta per la competizione elettorale sul territorio elbano.
Un Soggetto Politico con cui occorrerà confrontarsi anche negli anni a venire e che auspichiamo si affermi anche negli altri comuni dell'Elba, in futuro.
Portoferraio è un centro nevralgico comprensoriale. Questo concetto risulta evidente se pensiamo ai grandi temi di interesse comune : SCUOLA E ISTRUZIONE; SANITA’ e SOCIALE; TURISMO E SVILUPPO; TRASPORTI; DIRITTO AL LAVORO e ALLA CASA.
Nella nostra lista sono presenti due candidate, una portavoce del versante occidentale, e l’altra del versante orientale, a garanzia della continuità di politica territoriale sui temi comprensoriali.
Il Portavoce Candidato a Sindaco Claudio Coscarella si presenta con questa lista di Cittadini Candidati:
1. Bacci Tania (13/02/1961)
2. Sangalli Anna Luisa (06/03/1962)
3. Sangalli Maria (13/01/1966)
4. De Martino Maria (25/01/1962)
5. Soldani Cheti (02/04/1960)
6. Balderi Manola (21/02/1958)
7. Bongini Laura (05/01/1962)
8. Conte Giorgia Flora (31/10/1976)
9. Puddu Patrizia (11/03/1962)
10. Brandi Gian Luca (18/10/1960)
11. Diversi Gian Carlo (28/02/1963)
12. Ferrà Andrea (02/05/1964)
13. Franzin Dario (30/08/1955)
14. Mellini Stefano (28/12/1972)
Il Portavoce Candidato a Sindaco Claudio Coscarella e i candidati lista MoVimento 5 Stelle Portoferraio saranno lieti di incontrare la popolazione e la stampa il giorno 28 aprile 2014 presso il ristorante La Bussola alle Ghiaie alle ore 17 . Seguirà aperitivo sulla terrazza del ristorante.
“Ci sono due modi per far muovere gli uomini , l’interesse e la paura .”
(Napoleone Bonaparte)
La terza possibilità:
MOVIMENTO 5 STELLE PORTOFERRAIO!
Staff Comunicazione Movimento5StelleElbaPortoferraio
da
MARCIANELLA
pubblicato il 25 Aprile 2014
alle
21:52
5 anni fa recitava: “…E’ molto importante saper cogliere le opportunità nel momento in cui si presentano, in particolare nel settore del finanziamento attraverso fondi pubblici. Su questi aspetti avere i necessari rapporti istituzionali per poter intervenire nelle necessarie sedi appropriate è fondamentale. Se poi come certi riusciremo ad avere disponibilità finanziarie, il loro impiego non sarà stabilito dall’alto, ma ne parleremo insieme, perché ogni cittadino del comune possa dire la sua nei processi decisionali ed offrire il proprio contributo, che riteniamo prezioso…” (pag. n.2 del “STARE BENE A MARCIANA” programma di ANNA BULGARESI: LISTA ELETTORALE 2009 “IL POPOLO DELLE LIBERETA’ – BERLUSCONI PER BULGARESI”)
Nei 5 lunghi successivi 5 anni i marcianesi hanno potuto verificare che:
1. il campo è stato mal coltivato: non sono state colte le opportunità, men che meno nel campo del “finanziamento attraverso fondi pubblici”: il Sindaco Bulgaresi ha deciso, quindi, di attingere dai cittadini a piene mani: ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF e CREAZIONE DI NUOVI BALZELLI (vale la pena ricordare l’innovativa TARSU applicata RETROATTIVAMENTE per le concessioni a mare, per l’importo di decine di migliaia di euro che, se pagate, condannerebbero alla chiusura le attività imprenditoriali colpite);
2. “i rapporti istituzionali” che venivano sbandierati e ritenuti “necessari” che fine hanno fatto: addirittura il Sindaco Bulgaresi ha deciso capitanare una Lista Civica e di fare a meno della benedizione di Berlusconi, che nel 2009 aveva inviato a sostenerla l’allora Ministro Brambilla!!!;
3. la “certezza” di “avere le necessarie disponibilità finanziarie si è dissolta come neve al sole! Inoltre i denari spesi (pochi e male) MAI sono stati concertati con i cittadini, il cui contributo non solo NON E’ STATO RITENUTO PREZIOSO, MA ADDIRITTURA IMPERTINENTE, tanto che sul territorio i cittadini ben difficilmente sono riusciti a parlare con gli Assessori, braccio destro del Sindaco!
Visto il risultato degli ultimi 59 mesi, ben tornino gli anni 80/90/2000!!!
😎
da
cittadino
pubblicato il 25 Aprile 2014
alle
20:16
da
Campese, ma non quello di prima
pubblicato il 25 Aprile 2014
alle
19:55
da
Campese del porto
pubblicato il 25 Aprile 2014
alle
19:45
da
ELEZIONI & GIOVANI 3
pubblicato il 25 Aprile 2014
alle
19:18
da
x Claudio Coscarella
pubblicato il 25 Aprile 2014
alle
18:19
Comunque grazie di nuovo.
Luciano Pozzini
da
Campese
pubblicato il 25 Aprile 2014
alle
18:10
da
Per"costruiamo il futuro"
pubblicato il 25 Aprile 2014
alle
17:40
da
fabio
pubblicato il 25 Aprile 2014
alle
17:26
da
antonio
pubblicato il 25 Aprile 2014
alle
17:22
abbia almeno la accorteza di sistemare le strade sopratutto la via dell'acquedoto (un cantiere sempre aperto) e via della costa sopratutto il tratto che va campo al distributore per intenderci (pieno di buche)
da
CAPOLIVERI BENE COMUNE
pubblicato il 25 Aprile 2014
alle
16:41
CAPOLIVERI BENE COMUNE
CANDIDATO A SINDACO: RUGGERO BARBETTI
PROGRAMMA AMMINISTRATIVO [/SIZE] [/COLOR]
I candidati a Sindaco e i Consiglieri Comunali della presente Lista indicano nei seguenti punti il programma amministrativo che intendono realizzare in caso di successo elettorale:
• Determinare la STABILITA’ per continuare a realizzare la RINASCITA del nostro paese, in un contesto di RICONQUISTATA SERENITA’ e PACE SOCIALE di tutta la sua comunità;
• Promozione, attraverso una gestione partecipata, di nuove iniziative volte:
1. al miglioramento costante dei servizi logistici
2. ad un più soddisfacente assetto dell’arredo urbano e extra urbano
3. al completamento delle politiche urbanistiche
4. a rispondere alle nuove esigenze dei residenti e dei turisti da improntare esclusivamente su obbiettivi di eccellenza qualitativa;
• Diversificati interventi da calibrare sui bisogni e sulle aspettative delle diverse fasce di popolazione: bambini, giovani, anziani;
• Azioni di sviluppo per l’economia, le attività produttive locali, il turismo, il commercio e l’artigianato
• Particolare attenzione al mondo della scuola in tutti i suoi ordini e gradi con azioni di supporto concrete volte a soddisfare le esigenze degli operatori scolastici, dei genitori e soprattutto degli studenti;
• Promozione di attività finalizzate alla crescita sociale e culturale della cittadinanza, alla valorizzazione e promozione del territorio, al miglioramento dell’immagine del paese;
• Sostegno alle associazioni culturali, del volontariato, sportive e ludico-ricreative;
• Agevolare qualsiasi progetto che possa rappresentare un’occasione di occupazione e di lavoro nonché un’opportunità per migliorare la qualità della vita dei cittadini;
• Costante e propositiva attenzione per le problematiche comprensoriali che hanno ricadute sulla comunità Capoliverese quali:
1. Rifiuti e raccolta differenziata (per una gestione ancora più efficiente che porti ad una diminuzione dei costi e ad un miglioramento qualitativo dei servizi)
2. Trasporti marittimi, aerei e terrestri (per un progetto serio ed ambizioso che integri i vari tipi di trasporto oggi troppo penalizzati da inadeguatezze infrastrutturali)
3. Sanità (per il miglioramento dei servizi ospedalieri e di quelli legati all’emergenza- urgenza nonché per una più equa distribuzione dei servizi territoriali che a Capoliveri potranno essere aumentati sia sotto l’aspetto qualitativo che quantitativo, con la nuova sede progettata presso il vecchio municipio)
4. Ciclo integrato delle acque (per un forte impegno al superamento di tutte le criticità strutturali ancora presenti)
Per superare l’attuale congiuntura economica saranno tutte quelle misure necessarie al consolidamento della nostra economia insieme alla realizzazione di nuove iniziative volte contemporaneamente sia al miglioramento della situazione socio-economica che al miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini di Capoliveri.
da
Movimento 5Stelle
pubblicato il 25 Aprile 2014
alle
16:38
1.Puddu Patrizia
2.Bacci Tania
3.Bongini Laura
4.De Martino Maria
5.Sangalli Anna Luisa
6.Conte Giorgia Flora
7.Soldani Cheti
8.Sangalli Maria
9.Balderi Manola
10.Franzin Dario
11.Diversi Gian Carlo
12.Ferrà Andrea
13.Mellini Stefano
14.Brandi Gian Luca
da
Non volare alto ma…. GUARDARE IN ALTO
pubblicato il 25 Aprile 2014
alle
16:23
Mentre tutti i candidati spendono sorrisi e parole nei loro magnificat, mentre i semplici cittadini denunciano scampate tragedie ed altre in procinto di accadere, ci sia concesso anche a noi di esternare il nostro umile e rispettoso pensiero …….
In dieci anni questa amministrazione non è stata in grado di rilanciare il paese e caso emblematico , che la dice lunga, nemmeno capace di mettere in sicurezza e restituire decoro al Palazzo della Biscotteria attuale sede del Comune di Portoferraio, quindi non ci meraviglia certamente la scampata tragedia delle Ghiaie , oppure la spada di Damocle che incombe da anni sul Coppedè e nemmeno il vergognoso dissesto delle strade, che dire poi della sconcertante ristrutturazione della Gattaia oppure il famoso arredo Tubi&Cubi di piazza Cavour che tutto il mondo c'invidia.
Tutto questo ci fa solo tornare alla mente le parole rilasciate alla stampa dall'assessore preposto in risposta ad alcune critiche – non vorrei passasse l’ idea di una città abbandonata a se stessa, sia perché non è vero e sia perché siamo in un momento nel quale, invece, si sta producendo uno grande sforzo –
Vi lascio una città migliore ribadì con enfasi e commozione il Sindaco Peria al momento di passare la mano a Cosetta per continuare le opere da lui iniziate …
MENOMALE 🙁
