Con lo stesso stile della vergognosa "guerra ponzese" di 5 anni fa – che giustizia ha poi voluto si ritorcesse contro gli stessi ideatori – si evita il confronto politico sui fatti e si carica a testa bassa con illazioni e insinuazioni.
Che un'azienda locale si aggiudichi un piccolo appalto dovrebbe essere normale: se poi la ditta appartiene a un amministratore, dovrebbe essere sufficiente controllare che il prezzo dell'offerta sia "congruo e coerente" e non frutto di un qualche "favoritismo".
Bene: nella determina 58 del 18/4, vediamo che vengono appaltate forniture per € 10.438,72 €
TUTTE A DITTE ELBANE, e TUTTE a cifre assolutamente logiche e di mercato.
Provate a cercare sul web delle banalissime bandiere italiane 100×150: si parte da 9.95€, sul primo sito in ricerca che annuncia "Bandiere ai prezzi più bassi online".
Che senso ha quindi una polemica, quando le bandiere del Giustino sono costate poco più di 7€?
E veniamo al Maestro Polesi. Artista STRAORDINARIO, persona, se possibile, ANCORA PIU' STRAORDINARIA. Oltretutto, sempre presente e impegnato gratuitamente in tutte le manifestazioni culturali, sociali e ricreative del nostro Paese….
Io dico che 5.000€ per un'Opera d'Arte impegnativa e imponente… sono soldi spesi bene, e basta.
Passiamo quindi al Festival dei Bambini.
Michela Gargiulo è una bravissima ragazza, ma sinceramente poteva risparmiarsi un attacco frontale insensato e ingiustificato, specie se rivolto contro quello che, conti alla mano, è stato il principale sponsor della riuscita edizione 2013. Gli impegni di spesa hanno tempi da rispettare, e una triplice (sindaco, Baldetti e Giusti), pare pure ribadita più volte, rassicurazione, per quanto informale, avrebbe dovuto indurla quantomeno a maggiore prudenza. Si è preferito invece lo scontro, sfociato in battibecco da comari, con il solo risultato di mettere a rischio, ora si, concreto, una bella idea e una grande manifestazione di alto valore sociale.
Michela, a questo punto sarebbe bello che ce li raccontassi nel dettaglio, i terribili "costi" di un evento che "sembrerebbe" essenzialmente il frutto di tanto lavoro volontario e gratuito. O forse non è così? Quanto è costato l'ottimo – ma pur sempre datato – Branduardi? Un'ora di musica vale di più di una scultura che rimarrà negli anni? Magari quest'anno ci accontentiamo dei bravissimi Musicisti nostrani, che sono certo suonerebbero gratis… e potremmo riavere un bellissimo Festival, senza affannarsi a ricordare al Sindaco che "il 25 ci saranno le elezioni": suona come inopportuna minaccia, ed è decisamente una pessima caduta di stile. 😎
