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Un candidato Sindaco, solo a 2 settimane dal voto, si pone alcuni quesiti relativi alla vicenda dell’Unione dei Comuni, coinvolgendomi direttamente.
Quesiti che, evidentemente, pur essendo da anni un attivo esponente di una ben precisa area politica e candidato al ruolo di Primo Cittadino di Portoferraio finora non si era posto.
Comunque, anche al fine di sgomberare il campo da qualsiasi speculazione politica, il suo intervento mi permette di portarLo a conoscenza di una realtà a lui sconosciuta e di ricordare agli altri Candidati e Candidate Sindaco ed alla cittadinanza che il sottoscritto nella vicenda del “Canile comprensoriale” non ha ricoperto nessun ruolo e non era stato oggetto di alcuna assegnazione di incarichi.
Nonostante ciò, con senso di responsabilità, ho provveduto, e per sintesi mi limito a citare alcune note, ad informare nel Dicembre 2010 e Aprile 2011 sia l’amministrazione all’epoca reggente l’Unione di Comuni, nonché tutti i sindaci dell’Elba, la Regione Toscana, la Prefettura di Livorno, il Ministero della Salute (protocolli 372810, 51611, 126711 documenti che tutti possono richiedere in copia) per segnalare le problematiche relative all’argomento.
Purtroppo devo evidenziare che nessuno si e’ degnato di attivare le procedure risolutorie del problema.
Mi domando, e non capisco perché non se lo domandi anche chi ha fatto l’intervento, cosa ha fatto l’Amministrazione di Portoferraio con Peria sindaco e Pellegrini vice degnamente rappresentata nella Giunta e nell’Assemblea dell’ ex Unione di Comuni lasciata addirittura senza bilancio a partire dal 2010 fino all’estinzione?
Penso che tutti noi sappiamo bene il ruolo importante che hanno gli Amministratori anche nel controllo e nella vigilanza nello svolgimento dell’attività, per essere più chiaro nel controllare che il personale incaricato del procedimento, che ribadisco non ero io, esegua quanto di sua competenza nell’interesse della collettività.
Evidentemente qualcuno non solo ha perso una buona occasione per stare zitto, ma anzi preferisce fare il servo sciocco al servizio di chi in malafede continua a nascondere la verità per coprire le proprie incapacità.
Continuiamo con serenità la nostra campagna elettorale perché vogliamo che la nostra Città torni a vivere civilmente anche nei rapporti tra i cittadini, politici compresi, e ci auguriamo che nei prossimi giorni il confronto continui ad essere sui contenuti e non scada sul pettegolezzo, sulle falsità e le bugie del resto facilmente sconfessabili.
Se qualcuno s'illudeva fosse solo un caso, si scontrerà con la triste quotidianità isolana.
A distanza di 2 giorni dalla vicenda della cagnolina abbandonata sulla banchina del porto a Portoferrio da parte degli addetti della Moby (vedi articolo "TRA ATTIVISMO E LASSISMO PUBBLICO", pubblicato lo scorso 8 maggio) si è ripetuto il copione.
Siria, un'anziana meticcia, si era allontanata da casa in zona S. Martino finendo sulla provinciale, in un punto estremamente pericoloso per la sua incolumità e per quella degli automobilisti. La fortuna ha voluto che in quel frangente la Sig.ra Verdiana, una vacanziera in procinto di recarsi all'imbarco dei traghetti per tornare a Milano, l'abbia vista e soccorsa. Siria stava in mezzo alla carreggiata, barcollante e confusa, a grave rischio di essere investita dal bus che stava per sopraggiungere.
Tratta in salvo a bordo strada la signora si attiva affinché 'chi per norma' prenda in consegna il cane per verificarne l'eventuale proprietà attraverso la lettura del microchip o, in alternativa, del tatuaggio e ponga in essere quando prevede la legge regionale in questi casi.
E' l'inizio del calvario delle CHIAMATE 'A VUOTO'. La Polizia locale non risponde, l'ASL è irraggiungibile. Da nessuna parte una metallica segreteria telefonica che dia – almeno – il numero di reperibilità veterinaria.
STESSO COPIONE E STESSO ESITO: a occuparsi di un animale in difficoltà è un privato cittadino. Anzi, peggio: una turista che da questa esperienza non potrà che ricavarne un'immagine dell'isola certo non positiva. E a ragione.
Anche perché in capo alle istituzioni, qualora il povero animale fosse stato causa di incidenti e di danni a terzi, sarebbe andata la prima responsabilità.
Fortuntamente per Siria e per gli ignari automibilisti della provinciale le cose si sono risolte per il meglio.
Vista l'impellenza della partenza, la salvatrice dopo aver chiesto ai residenti di zona se conoscessero il cane e avendone ricevuto risposte negative, decide di prendere l'animale, di caricarlo in auto e di portarlo con se ripromettendosi, appena giunta a Milano, di attivarsi per le ricerche dell'eventuale proprietario del quattrozampe. Manda all'Enpa la foto di Siria chiedendo ai volontari di aiutarla nelle ricerche. Intanto porta la cagnolina dal suo veterinario per verificare se avesse il microchip. Non risulta nessun identificativo, salvo la traccia di un vecchio tatuaggio che gli anni, però, hanno reso illeggibile.
Dall'altra parte la Sig.ra Maria,la padrona di Siria, si accorge della sparizione del cane e comincia a cercarla. Qualcuno le segnala di aver visto una donna caricare la cagnolina sull'auto. Giunge, sempre all'ENPA, il suo appello di smarrimento e la richiesta di aiuto per ritrovare la piccola e anziana Siria.
E' stata questione di poche ore e le due signore, tramite lo scambio con i volontari, vengono messe in contatto portando a una soluzione felice l'intera avventura del cane.
Maria si organizza e parte per riportare a casa – sana e salva, grazie a Verdiana – la dolce e ignara Siria.
Una nota a margine.
Chiunque possiede un cane è bene che lo fornisca di un collarino e di una medaglietta. Non sostituiscono l'obbligo del microchip, ma agevolano sicuramente la restituzione dell'animale fuggiasco al legittimo proprietario. Abbiamo chiesto, al proposito, a Maria perché la piccola Siria non ne fosse fornita. "Anni fa, prima di Siria, ebbi una cagnolina che purtroppo, a causa di un forte spavento, cerco di fuggire da casa e s'impigliò con il collare alla recinzione. Da allora non ho più voluto usarlo".
Ne prendiamo atto. In ogni caso invitiamo Maria a farle mettere il microchip in sostituzione del tatuaggio – in uso fino a 10 anni fa – che ormai non si legge più. E' il miglior modo per mettere in sicurezza la sua amata bestiola.
Enpa Is. d'Elba
SI ATTENDE DAI CANDIDATI A SINDACO LA PUBBLICAZIONE DELLE SPESE SOSTENUTE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE.
PS- Votanti Capoliveri circa 1800, presenti all'aperitivo per eccesso circa 70, per cui circa 1730 non erano presenti, cioè la maggioranza, di conseguenza solo una piccola minoranza era in Via P. Gori, e sicuramente con quei numeri non si vincono le elezioni. La matematica non è un'opinione, ma una certezza.
Anche in questi piccoli scritti dovrebbero essere rispettosi delle nostre frazioni.
Pensate….tonnellate di cibo gratuito per tutti ! (sembra uno slogan di Berlusconi )
🙂
La cavalcata di Lambardi prosegue col vento in poppa, successo dopo successo, sotto gli occhi di tutti, dal piano alla montagna.
Dopo il comizio fatto con la sua lista civica sul porto di Campo, alla presenza di molti giovani e meno giovani, Lambardi ha avuto successo anche a Sampiero, Sant'Ilario, La Pila, e Seccheto. Grande attenzione e approvazione ha avuto inoltre negli incontri con le varie categorie.
Anche i candidati della sua lista Punto e a Capo e Rinascita Campese, con spirito giovanile e con esperti, hanno avuto riconoscimenti e applasi. Si è affermata la giusta impostazione nel rapporto con i cittadini basata su semplicità, apertura,ascolto, cordialità e professionalità. tutto questo … con forte rispetto e convinta passione civile sospinta dalla voglia di cambiamento e rinnovamento.
Complimenti Lambardi. I campesi hanno tanta fiducia in te e si aspettano, grandi cose di qualità con equità, con la rinascità campese.