Una bella famiglia di disonesti!
Una bella famiglia di disonesti!
Marcello
Auguri
Paolo Cignoni
Domenica 9 novembre , alle ore 15.00, al palazzetto dello sport Monica Cecchini di Portoferraio, esordio della formazione under 13 nel campionato inter provinciale di basket . Un torneo molto importante che raggruppa i migliori giocatori della toscana divisi in 8 gironi da 11/12 squadre .
La nostra formazione , composta anche da molte ragazze , si misurerà con le seguenti squadre :
Grosseto A, Grosseto B, Volterra , Pomarance, Piombino , Donoratico , Cecina , Argentario , Venturina e Follonica .
Questa è la rosa della squadra elbana composta da ragazzi e ragazze nate negli anni 2002/2003 :
Di Giorgi Simone, Isolani Alessio, Randazzo Simone,Pastorelli Daniele, Natter Alessandro ,Giannoni Laura, Gatti Ilaria , Peria Nina , Mazzerbo Samuele, Pieruzzini Alessandro, Arnaldi Matteo,Di Dio Edoardo, Russo Giuseppe, Galvagno Giorgia, Andreetto, Simone , Cammarota Andrea, Olmetti Michael ,Ferrini Antonio , Barsotti Giacomo , Martinelli Giulia , Martorella Niccolò , Trambusti Layla, Posini Alessia , Marinari Gaia e Cova Tommaso .Fuori rosa per età ma molto importanti per il gruppo sono Grilli Luca 2001, Pozzetto Tommaso 2001, Zottola Giovanni 2001 e la piccola bravissima Filippini Francesca 2004 . Allenatori Mansani Massimo e Silvino Simone .
Con una rosa così numerosa c’è veramente l’imbarazzo della scelta , inizieranno a giocare i “vecchi “ ma progressivamente vedremo esordire anche i nuovi arrivati che intanto stanno imparando i fondamentali . Le partite ufficiali delle prima fase sono 20 ma verranno organizzate anche delle amichevoli per permettere ai giocatori fuori rosa di poter giocare .
Appuntamento quindi per domenica prossima contro la forte formazione del Grosseto A .
ElbaJobFurbik
Del Torto vota no al bilancio: "4 mesi non sono una scusa"
"La piscina è ancora in alto mare, ora basta prese in giro"
Del Torto: "Leggendo le delibere ho capito che le cose non stanno come spiegato dall'assessore. Ma è finito il tempo in cui tutto sembrava permesso e nessuno capiva"
“Le cose non vengono fatte come devono essere fatte, le cose non vengono fatte quando devono essere fatte”
"Degrado alle Ghiaie, nulla è cambiato. Sindaco intervenga"
Queste sono solo alcune delle affermazioni fatte dal presidente del consiglio Del Torto e con le quali accusa quel consiglio comunale che dovrebbe presiedere di prendere in giro i cittadini, lo accusa di non fare cio che deve essere fatto e di farlo male, di mantenere nel degrado la città…e potrei continuare
E’ evidente che il presidente del consiglio ha sicuramente le idee un po’ confuse perché se voleva essere così aggressivo verso la maggioranza non avrebbe dovuto accettare l’incarico proposto dal sindaco che è un incarico di garanzia e di equidistanza tra le parti che compongono il consiglio comunale. Nessuno le vieta e le vieterà mai di fare la sua parte e cioè quello dell’opposizione, ma ci sono molti modi di esprimersi e di segnalare i problemi di questa città che ci sono e sono molti, e non certo per responsabilità di questa amministrazione. Ma il tono accusatorio, il modo sguaiato e becero di porre i problemi e di accusare non la qualificano per quello che dovrebbe essere, un politico di opposizione, ma solo per quello che è: un funzionario alla costante ricerca di chi è in fallo senza considerare modi, tempi, situazioni intercorrenti e difficoltà logistico amministrative; in altre parole tradisce il suo carattere aggressivo e verbalmente violento. Ma così è e così sarà per i prossimi anni ed il consiglio comunale sarà una sorta di arena nella quale infilzare il toro di turno. Del resto basta ascoltare ciò che ha detto nella sua ultima conferenza stampa:
“una decisione che avrà conseguenze sulla vita amministrativa e non solo del nostro paese” una minaccia bella e buona per questa amministrazione. Ora non è più sufficiente essere aggressiva e maleducata, ora si passa alle minacce: questa amministrazione è avvisata.
SECONDA PARTE
Sua Altezza Imperiale e Reale,Ferdinando III Asburgo Lorena, volendo sovvenire alla triste condizione in cui si trova la Classe Indigente per la critica annata,nel 1817 ordina che si aprano a carico del Regio Erario una serie di lavori pubblici in tutto il territorio granducale .Ordina che vengano impiegati i “poveri” braccianti affinchè col proprio lavoro possano trarre sussistenza per vivere.
Anche l’Elba,che fa parte del distretto di Pisa, viene interessata in modo particolari per lavori pubblici che riguardano le strade comunitative e il bagno dei forzati.
All’Elba non solo vi fu un ritardo nell’aprire tali lavori ma anche una lievitazione delle spese in corso d’opera :di tutto ciò ho già parlato.
Ma oltre a questo all’Elba le strade erano in cattivo stato nonostante l’erogazione di “somme immense in resarcire le loro strade”: sono queste parole che usa il Cav Flaminio Dal Borgo ,provveditore dell’Uffizio Fossi di Pisa rivolgendosi al Cancelliere Comunitativo dell’Elba.
Il Provveditore individua nei Cottimanti nel loro “abominevole spirito d’interesse “ e “principalmente “nei Periti Comunitativi delle Strade,gli stessi che avevano causato una lievitazione dei prezzi in corso d’opera, i responsabili anche del cattivo stato in cui si trovano le strade comunitative dell’Elba e ordina al Cancelliere Comunitativo A )di far sapere che avranno luogo delle visite straordinarie le spese delle quali saranno a carico dei Periti se le strade non saranno trovate in buon stato,B) di sospendere i Periti delle Strade dal loro impiego ogni volta che li troverà responsabili di “negligenza o di soverchio favore ed indulgenza verso i Cottimanti”.
E’ quanto si apprende dalla circolare n 1301 scritta dal Provveditore al Cancelliere:
“Circolare n. 1301
Illustrissimo Signore
Questo Dipartimento è stato con dispiacere informato che non ostante che le Comunità comprese nella di lei Giurisdizione abbaino erogate somme immense in resarcire le loro Strade,e che le prestazioni stabilite per il mantenimento delle Strade stesse formino ormai un’annuo aggravio per le Amministrazioni Comunitative ,
molte di tali Strade sono positivamente in cattivo stato, e la maggior parte di esse trascurate, e non in quella buona condizione in cui dovrebbero essere.Ciò deriva da un abominevole interesse in molti Cottimanti e principalmente dall’incuria e dalla responsabile negligenza dei Periti Comunitativi,che non prestando in questa parte essenziale di pubblico servizio tanto interesse per il bene dell’Agricoltura e del Commercio quello zelo ed attenzione che forma il principal dovere del loro Impiego.
Se tali interessi sussistono nelle Strade della Comunità,Ella si penetrerà facilmente quanto interessi di farli cessare,onde i sacrifici che la classe dei Possidenti ha fatto e va facendo per quest’oggetto prezioso non sieno almeno infruttuosi.
Per ottenere possibilmente questo fine Ella richiamerà il Perito di codesta Comunità ad usare la maggiore attenzione e vigilanza sulle Strade della medesima,osservando principalmente che i Cottimanti facciano tutti i lavori a cui si sono obbligati e mantengano permanentemente la strada rispettiva in quel buono stato a cui sono tenuti. Conviene che Ella faccia positivamente intendere ai Periti stessi che essi sono responsabili della conservazione delle Strade della loro Comunità, e che avranno luogo visite straordinarie ,le spese delle quali saranno a loro carico quando le Strade non siano trovate in buono stato.
Confido finalmente nello zelo di VS Illustrissima che non perdendo di vista la special vigilanza alle Strade Comunitative che la Legge dei 16 settembre le ha attribuita,vorrà sorvegliare la condotta e dei Cottimanti e dei Periti; sospendendo questi ultimi dal loro Impiego tutte le volte che Ella li troverà responsabili o di negligenza o di soverchio favore ed indulgenza verso i Cottimanti medesimi:ed impegno il di lei zelo stesso a
farsi sollecitamente render conto dello stato in cui attualmente si trovano le Strade di codesta Comunità e ad informarmene per mia regola,accusandomi il recapito della presente.
Di VS Illustrissima
Pisa dall’I e R. Uffizio de’ Fossi
Lì 17 dicembre 1817
Devotissimo Servitore
Cav. Flaminio Dal Borgo,Provveditore”
(Circolari e ordini dal Soprassindaco Provveditore dal 1815 al 1818.C64.Carta 105. ASCP)
Il Provveditore fa capire bene al Cancelliere Comunitativo il danno che deriva dall’ incuria e negligenza nella “conservazione delle Strade della loro Comunità” al “bene dell’Agricoltura e del Commercio” e ai “sacrifici che la classe dei Possidenti ha fatto e va facendo per quest’oggetto”.
E’ evidente che il granducato di Toscana Asburgo Lorena pone grande attenzione alle vie di comunicazione, come mai prima era avvenuto in Toscana sotto il dominio dei Medici e all’Elba con Napoleone.
La circolare che ho integralmente riportata è importante perchè richiama l’attenzione del Cancelliere Comunitativo sul fatto che la negligenza e l’incuria sono sperpero e danno per la “classe dei Possidenti”.
E’ infatti da sottolineare che il denaro che sostiene i lavori pubblici deriva dalle tasse che sono pagate solo dai Possidenti al Regio Erario.
Un aspetto, questo, che altrimenti sarebbe sfuggito all’ attenzione.
Marcello Camici
ASCP. Archivio storico comune Portoferraio
Queste le dichiarazione dell’assessore Bertucci. Dopo 10 anni di incuria e pochi investimenti, eravamo pronti a riaprire il 20, purtroppo solo un incidente ha ritardata la riapertura. Comunque per compensare questo ritardo di riapertura, che ripeto indipendente dalla nostra volontà, la piscina chiuderà a fine maggio invece che fine aprile.
Di seguito la cronistoria di quello che è successo.
Nel dicembre 2013, dopo aver valutato insieme alla Cosimo dè Medici la necessità di lavori manutentivi alla copertura della piscina comunale, l’ufficio lavori pubblici con determina n. 36 del 18/02/2014 ha impegnato la somma di 4.098,36 i.e. per tali lavori.
Essendo lavori sotto la soglia dei 5.000,00 euro, è stata individuata per la loro esecuzione una ditta presente nell’elenco comunale dei fornitori di beni, servizi e lavori attraverso una scelta a rotazione; la ditta in questione era la Leoni Piero di Capoliveri.
I lavori, poiché interessavano la copertura, pur non influenzando l’utilizzo della piscina dovevano essere realizzati nel periodo estivo, nel frattempo però la ditta incaricata ha comunicato la sua indisponibilità ad eseguire i lavori e quindi l’ufficio tecnico, interpellate alcune ditte locali, ha individuato nella ditta Monni Claudio & C. di Portoferraio l’affidataria per l’esecuzione dei lavori (vedi determina A IV n° 105 del 02/09/2014)
I lavori sono iniziati il giorno 6 ottobre; in tale occasione la Cosimo dè Medici aveva richiesto una verifica dello stato dell’intradosso del solaio del locale macchine; nel metter in opera un ponteggio per la verifica di tale solaio, si è staccata la parte inferiore di una pignatta che ha colpito la tubazione per lo svuotamento della vasca.
A causa di tale rottura che ha provocato il parziale svuotamento della vasca, si è reso necessario un intervento di somma urgenza per il ripristino immediato della tubazione, la riparazione degli impianti allagati dalla fuoriuscita dell’acqua ed il ripristino in sicurezza del solaio sulla base della verifica effettuata con un ingegnere interpellato appositamente per verificare la situazione.
Gli interventi imprevisti ed imprevedibili non hanno permesso la riapertura della piscina il 20 ottobre. I lavori alla copertura e quelli alla manutenzione del solaio non avrebbero ostacolato la riapertura nei termini previsti ma l’acqua fuoriuscita ha provocato seri danni all’impianto elettrico e alla caldaia che per la loro riparazione stanno richiedendo tempi tecnici piuttosto lunghi.
Ho riportato fedelmente l'intervento di certo Paolo Cignoni che ha per lo meno il buon gusto di firmarsi ammesso sia il suo vero nome e cognome.
Con Francesco Semeraro non sempre sono rose e fiori ma le battaglie da lui fatte e che la maggior parte delle volte ho condiviso con centinaia, migliaia di Cittadini esasperati ,sono giuste, lecite, un esempio civico da contrapporre ai molti "gattopardiani" Cignoni che si tappano gli occhi e il cuore pur a conoscenza di illeciti o "un milione di cose che a sua Vista non funzionano".
Spero Cignoni volesse dire qualcos'altro in quanto le parole da lui usate suonano come un avvertimento inquietante.
Sappia Cignoni che anche in quest'Isola ci sono persone che non hanno paura di denunciare come stanno "certe cose" e i fanghi tossici e nocivi alle Antiche Saline non sono state una barzelletta o una leggenda metropolitana.
Tra l'altro quel materiale, che a posteriori per legge risultava inquinante e pericoloso, a suo tempo fu depositato in altre aree dell'Elba tra cui la zona umida di Mola e un verbale della Forestale risalente agli anni '90 che ebbi modo di esaminare me lo confermò.
Con il passare degli anni gli elementi fuori legge dei fanghi frutto di un dragaggio da parte della ex proprietà Esaom si sono annullati disperdendosi nel terreno, falde acquifere, aria: io li ho respirati avendo vissuto molto tempo alle Antiche Saline, così come lo fece mia madre deceduta agli inizi del 2000.
Non saprò mai la causa ma il dubbio rimane e tormenta.
Spero Cignoni abbia avuto l'intento voler dire altre cose e se così non fosse chieda scusa a Francesco Semeraro e a chi pur chiamato ironicamente Don Chisciotte tutti i giorni combatte per una Isola e una Italia migliore.
Oggi i Don Chisciotte sono un esercito
Gian Carlo Diversi – Attivista Movimento5Stelle –