Vabbene battere il cazzotto sul tavolino, ma così ci allargamo troppo…
Questa volta hanno veramente esagerato. Noi elbani tutti, non ci stiamo! Negli ultimi anni, in Toscana, sono stati sperperati milioni di euro in sanità, ed oggi, improvvisamente, si vorrebbe recuperare, tutto o buona parte, anche a discapito degli elbani. Adducendo come motivazione i tagli del governo, vogliono farci digerire dei tagli alla nostra struttura ospedaliera che, di contro, vanno già avanti da un decennio.
Piuttosto perché non si cerca di capire dove sono finiti i quattrocento milioni di euro di Massa? É mai possibile che un direttore generale di un azienda possa disporre di tanto senza che il sistema si accorga di nulla? A che punto sono le verifiche sulle responsabilità? E sempre a proposito di sprechi fatti nell'ultimo decennio, potremmo ricordare anche "il mausoleo" in cemento e vetro realizzato a Careggi , il "Nic". A cosa é servito? Operativamente a niente: un ingresso maestoso e aule da convegno perennemente vuote!
L'elenco potrebbe continuare, ma andiamo al dunque. In provincia di Livorno, come è noto, l'unica struttura posta su un isola è quella elbana ed è impensabile che sia proprio su questa che si continui a calare la scure dei tagli.
Questa è solo una decisione politica; non razionale, né efficiente e/o efficace, né frutto di una buona capacità' organizzativa; in conclusione una scelta lontana da quella buona sanità di cui il Governatore ed il Pd tanto si pavoneggiano esserci in Toscana. Ridurre la struttura sanitaria elbana a struttura di serie C è un danno di incalcolabile gravità, non solo sotto il profilo sociale, ma, com'é ovvio, essendo il nostro un territorio a vocazione turistica, anche sotto il profilo economico e d'immagine.
Noi ci tuteleremo in ogni sede competente perché tale scempio venga fermato, certi che tutti gli elbani, a prescindere dalle diverse sensibilità politiche, si ritroveranno uniti per difendere il proprio ospedale. Un territorio che conta più di quattro milioni di presenze turistiche l'anno, più dell'intera popolazione di Firenze, ridotto ad un pronto soccorso: è una vergogna, soprattutto se si considera che gli slogan regionali sulla sanità dichiarano che curarsi non è un reato, ma un diritto fondamentale di tutti i cittadini italiani e stranieri.
Cari cittadini di Portoferrraio muovetevi anche voi perchè il bene comune è soprattutto nel vostro interesse
“I bambini sulle Ande disegnano le montagne con occhi e bocca perché lì, nella cultura quechua, risiede la divinità. Non a caso, montagna, in quechua si dice Apu, che significa al contempo montagna e Dio. E forse, non è un caso che la Casa del Niño sia posta proprio lì, sopra un’altura riscaldata dal sole nella regione di Apurímac, la regione dell’oracolo, del canto (rimac) divino (Apu).
Perché quei monti immensi, quei bambini veri, quelle grandi madri, quella terra arida, quei fiumi profondi, quel sole accecante, quelle gelide stelle, parlano ad ognuno di noi, pellegrini e viandanti, con parole capaci di leggerci dentro e farci scoprire il nostro vero volto e quello, straordinario, della vita.” [/I]
Questa è una parte del diario della nostra Consorella Manuela Magnoni, tornata da poco da una intensa attività di volontariato sulle Ande Peruviane.
Prima della sua partenza la Misericordia di Portoferraio aveva organizzato, insieme al Bar Roma, un aperitivo solidale per raccogliere fondi destinati ai bambini della Casa del Niño di Chuquibambilla.
Adesso vogliamo invitarvi alla Sala della Gran Guardia (Porta a Mare), Venerdì 7 novembre ore 21.00 per farci raccontare, in parole e immagini, la profonda esperienza vissuta e per vedere con i nostri occhi che cosa siamo riusciti a realizzare grazie anche al vostro generoso contributo.
Quello che difetta negli Elbani è la capacità di unirsi e di esprimere personalità politiche che possano rappresentarci nelle stanze che contano. Ricordo a tutti che il rappresentate in regione per il nostro territorio e quel Matteo Tortolini (PD) che certo non m risulta essere mai stato in prima linea per le battaglie a difesa dei diritti dell'Elba.
A primavera si vota per le regionali e l'isola diventerà di nuovo vetrina elettorale per questi stessi potentucoli locali che, con l'immancabile claque, sbarcheranno sullo scoglio per indottrinarci e convincerci di votarli, "per il bene di tutti".
Sarebbe finalmente giunto il momento di dare un segnale di maturità generale e respingere coloro che, nel loro operato, hanno dimostrato di fottersene dei diritti dell'Elba.
Con l'unico vero strumento che abbiamo, il voto.
Se, come penso, tra i candidati avremo un politico elbano di razza, credo sia necessario puntare tutto su di lui, a prescindere dai colori sbiaditi della propria ideologia, che ormai è diventata, per molti, solo un alibi per arrivare all'espressione del potere che con la politica vera c'entra veramente poco.
Gianluigi Palombi
[URL]https://it.wikipedia.org/wiki/Tor_%28software%29[/URL]
Il Comitato di Carpani organizza per domenica 9 novembre, con inizio alle ore 12,00, la tradizionale Festa gastronomica “E’ ARRIVATO L’AUTUNNO” dove si potranno gustare piatti dagli aromi stuzzicanti come la Ribollita, la Trippa lessa, la polenta con funghi e salciccia, inoltre nel menù spicca altre squisitezze che puntano a valorizzare la ricchezza umana e culturale della comunità della zona e a promuovere il rispetto per le tradizioni popolari.
Ci sarà la consueta pesca di beneficenza con ricchi premi per tutti e simpatici intrattenimenti per bambini e perché no, anche per gli adulti come la briscolata del pomeriggio dove le prime tre coppie si aggiudicheranno ricchissimi premi.
Sempre nel pomeriggio, oltre al divertimento in musica si potranno gustare Frati caldi e gustose caldarroste per poi farsi sciogliere in bocca il tradizionale zucchero filato.
Tanto divertimento e dell’ottima cucina sono gli ingredienti di questa bella festa organizzata dal Comitato di Carpani.
Vi aspettiamo.
Comitato di Carpani.
Chi gode di buona memoria ricorderà senz’altro la campagna che venne fatta nel lontano 2001 per il ripristino di quell’area a uso parcheggio limitrofa al palazzo che ospita la Banca Toscana ed il Centro Ufficio , venne anche invocata la rimozione di un deposito bombole (gas e ossigeno) ritenuto non a regola di legge, quindi pericoloso, si sprecarono promesse e parole, infine come nelle più belle favole fummo ascoltati e qualche tempo dopo l’amministrazione messa di fronte all’opinione pubblica , rese quell’area sicura, accettabile e ospitale offrendo un servizio importante ai cittadini che dovevano recarsi negli uffici sopradescritti.
Ecco da quel giorno del 2001 l’ampio parcheggio è tornato ai (ne)fasti di un tempo, è vero non ci sono più le bombole, ma adesso è diventato una discarica di auto abbandonate, sfalci di palme probabilmente infettate gettate in malo modo , qualche bidone, un carrello da supermercato , insomma una vera e propria discarica incorniciata da un piano stradale sterrato cosparso di profonde buche che non permettono il transito pedonale e mettono a rischio le balestre delle auto che decidono a loro rischio e pericolo di avventurarsi per parcheggiare, inoltre un vecchio e degradato manufatto in blocchetti di loppa con una fatiscente e venefica copertura in eternit da il suo benvenuto all’ingresso del piazzale.
I cittadini non chiedono la luna ma che almeno si provveda a restituire decoro e pulizia a questa importante area parcheggio, magari mettendo in calendario una piccola manutenzione ricorrente che eviterebbe poi di tornare sui lavori e doverli rifare di sana pianta gettando al vento risorse economiche che potrebbero essere impiegate in altre manutenzioni…..
I nostri amministratori per raggiungere Firenze avrebbero potuto usare il volo per Pisa regolarmente partito da La Pila nonostante le avverse condizioni meteo.
Chissà forse non ci hanno pensato…forse qualcuno teme di volare…non sappiamo.
Di certo sappiamo che la continuità territoriale è più difficile per chi vive su un'isola sia che si trovi in buona salute ancora di più se in cattiva salute e in ogni caso sia che sia tempo buono che cattivo.
I nostri amministratori possono fare qualcosa contro l'avversa delibera del consiglio regionale avvenuta in loro assenza per la continuità territoriale avversa ?
Per esempio,non possono impugnare davanti al TAR tale delibera?
Marcello
E la riapertura delle liste d’attesa. E’ così che vuol tutelare il livello dei servizi sanitari?”
Firenze, 5 novembre. Al termine di una discussione sul piano socio sanitario (approvato fuori tempo massimo e reso superato dalle dichiarazioni di Rossi che prefigurano una organizzazione sanitaria tutta diversa) dulcis in fundo è arrivata la discussione in aula di una risoluzione “farsa” della nuova maggioranza (comprensiva di un consigliere ex Lega e uno ex UDC): vi si trova un elencazione di buoni propositi e, negli impegni (udite udite) “a presentare quanto una revisione complessiva del Servizio Sanitario Regionale, con particolare attenzione all’attuale assetto delle Aziende e degli Enti…” cioè quello che Rossi ha già ampiamente annunciato; bastava fotocopiare le sue dichiarazioni e si sarebbe fatto prima e evitato questa pantomima. Così Monica Sgherri – esponente di Rifondazione Comunista e capogruppo in Consiglio Regionale. “Quanto alla poca credibilità del primo impegno inserito nella risoluzione (“garanzia del mantenimento del livello e della qualità dei servizi erogati ai cittadini”) basta ricordare quanto accaduto oggi in Consiglio: una delegazione di cittadini e sindaci dell’Elba non è potuta esser presente alla seduta per le cattive condizioni del mare. Questo la dice lunga sulle specifiche e peculiari necessità – fra cui in primis ovviamente la sanità : avevamo presentato un emendamento per la tutela dell’ospedale di Portoferraio – che acquistasse la qualifica, e relative dotazioni – di “ospedale di base”. Bocciato! Stessa sorte addirittura per una nostra mozione che chiedeva “semplicemente” di informare / pubblicizzare i diritti dei cittadini che chiedono prestazioni specialistiche: nonostante lo vieti la legge e precise scelte della Giunta alcuni presidi sanitari bloccano le liste d’attesa e rendono impossibile iscriversi. Bocciata! E’ così che il PD intende garantire il livello e la qualità dei servizi ai cittadini?
A tutti coloro che avrebbero voluto presenziare al Consiglio Regionale in tema di sanità, a Firenze, dico che hanno avuto dalla loro ,il mal tempo, che non ha permesso la traversata delle navi.
L' emendamento utile alla nostra situazione insulare è stato presentato da Mugnai/Ferri, emendamento concordato con i Comitati Riuniti pro Sanità dell'Elba, con la richiesta di Ospedale di base e la presenza sull'Isola di equipe preparate e motivate e una maggiore collaborazione con l'Università. Questi gli standard da garantire : Pronto Soccorso con B.O; Medicina interna, Chirurgia generale, Cardiologia h/24, Anestesia e Rianimazione h/24; Ortopedia e Traumatologia, Ostetricia e Ginecologia, Neonatologia e Pediatria, il punto nascita almeno di I livello, Oncologia secondo la programmazione regionale, Terapia sub-intensiva multidisciplinare, Radiologia, Laboratorio, Immuno-trasfusionale, Centro di Emodialisi, funzione di Endoscopia digestiva h12, Riabilitazione con letti codice 56 secondo la programmazione aziendale. Per l’Elba: servizio di Iperbarica
Ma i nostri sindaci, i loro consiglieri, cosa hanno fatto per evitare questa bocciatura? Quali emendamenti avevano preparato e seppur assenti gli hanno fatti pervenire alla Commissione?
Hanno capito che prima di ogni altra cosa viene la salute e le cure e che la popolazione è stufa di andare su e giù per la Toscana? Noi vogliamo un'Ospedale autosufficiente. E' un nostro diritto!
Luciana Gelli