Ci meritiamo tutto questo e tutte la varie tasse e tassine da pagare e zitti.
4 per cento (aliquota minima), applicata ad esempio alle vendite di generi di prima necessità (alimentari, stampa quotidiana o periodica, ecc.)
10 per cento (aliquota ridotta), applicata ai servizi turistici (alberghi, bar, ristoranti e altri prodotti turistici), inoltre a determinati prodotti alimentari e particolari operazioni di recupero edilizio;
22 per cento (aliquota ordinaria), da applicare in tutti i casi in cui la normativa non prevede una delle due aliquote precedenti.
Pare, lo sapremo tra alcune ore, che il pellet possa passare da una aliquota minima considerata di prima necessità ( 4% ) al 22% cioè il massimo dell'aliquota oggi in vigore in Italia, pertanto riscaldarsi non sarà considerato più bene di prima necessità, ma bene ( di lusso ) e ciò corrisponderà alla verità, perché poter stare in casa ed evitare di stare con sette maglioni, tre paia di mutande ( lunghe ), due di calze di lana e tre cappelli, sarà veramente un lusso per pochi.
Nonostante l’allarmante frequenza degli allarmi meteo, il temporale che si scatenato sulla collina capoliverese è arrivato di sorpresa, facendo oscillare paurosamente alberi e lampioni e vibrare minacciosamente il Sindaco Barbetti.
Mai all’Elba si era vista un’inchiesta, a puntate, come quella fatta dal IL TIRRENO per stabilire come un ente Elbano aveva speso i soldi dei cittadini. Lo avevano fatto, è vero, dei tecnici ministeriali in inviati da Roma in un Ente molto importante, ma mai lo aveva fatto un giornale. Quindi la cosa appare sospetta, perché coinvolge sostanzialmente tutti i sindaci e quindi, per gli inevitabili riflessi, tutti gli elbani. Insomma, viene da pensare al famoso slogan regional razzista: “Gli elbani possono fare da se ma non da soli”, specialmente – diciamo noi – quando ci sono molti soldi da gestire.
Detto questo, va da se che i soldi li devono gestire gli elbani, ma li devono gestire anche bene. Il che significa che devono essere spesi con la prudenza e la saggezza del buon padre di famiglia. Coloro che si sono presi la responsabilità di gestirli, non si devono preoccupare se hanno fatto degli errori. Nessuno è infallibile. L’importante è che tutto sia messo in piazza e spiegato, compresi gli eventuali errori commessi. Tutto qui. Nessuno sarà crocifisso per questo. Al limite, ci saranno delle critiche, ma questo fa parte del gioco.
Io stesso mi sono trovato a scrivere un paio di articoli criticando duramente il Logo del Bicentenario. Mi avevano colpito degli elementi “ fuori fuoco” rispetto al tema, oltre che l’infima qualità del lavoro. Scoprii che vi era una ragione: chi lo aveva disegnato, non pensava al Bicentenario, perché lo aveva fatto per un manifesto che doveva pubblicizzare una manifestazione napoleonica a Lucca
Quindi si trattava di un prodotto riciclato. Avevo pensato che, visto i tempi di crisi, poteva anche essere una scelta giusta. Essendo già stato pagato, si poteva avere gratuitamente.
Ma quando l’assessore alla Cultura di Portoferraio la Signora Giuzio rispose non chiarì questo punto, ma parlò addirittura del valore artistico dell’opera; confermò che l'dea era nata nel 2007 per un manifesto ordinato dalla sovrintendente e si dilungò a tessere le lodi del suo autore. E dopo avere fatto succintamente la sua storia terminava così:
“ Franco Signorini, da tutti soprannominato “il professore” era un vero personaggio, nonché uomo raffinato e corretto. Essenzialmente elegante, inconsapevolmente zen,”
Siamo contenti per lui, ma se prendiamo queste righe spassose sul serio, dobbiamo pensare che, in sostanza, contengano la motivazione per cui il “Professore” è stato scelto, a sua insaputa, come autore del logo.
E capiamo anche perché non è stato scelto un grafico elbano che , anche se professionalmente preparato, difficilmente sarebbe potuto esser inconsapevolmente zen. Gli elbani del “Gorillaio” non lo sono mai.
Ma a parte questo, Il problema che io avevo sollevavo era una altro , molto più “ terra terra” o forse meglio dire “tasca tasca” ed era il seguente: se questo logo già utilizzato e , si suppone pagato, lo abbiamo avuto gratis o lo abbiamo ripagato?
Ecco, quando non si riesce a chiarire queste cose, si rimane perplessi. E anche preoccupati perché ci si domanda se tutto il resto è stato gestito in questo modo. Dopotutto, chiarire aspetti così importanti andrebbe nell’interesse degli stessi responsabili della gestione, perché eliminerebbe ogni dubbio.
Ma, a parte tutto questo, con una disponibilità che sfiora il milione di Euro, e visto che si trattava di una manifestazione che arriva ogni duecento anni, veramente non ci potevano permettere un Logo migliore e soprattutto più originale?
NELLA VITA CI SONO DELLE PRIORITA'………
IL SINDACO
ANDREA CIUMEI
[URL]http://www.ansa.it/mare/notizie/rubriche/crociereetraghetti/2014/12/18/tirrenia-ad-morace-dal-2015-giu-tariffe-sino-all11-_c609736b-0872-4ba3-9e44-40c5d0b6adaf.html[/URL]
Il Comune di Capoliveri il 30 ottobre u.s. ha chiuso il procedimento pendente presso la Corte dei Conti Sezione regionale di controllo per la Toscana.
“E’ stato un momento di grande soddisfazione – ha dichiarato il Sindaco Ruggero Barbetti – quando il Presidente della Sezione Regionale di Controllo per la Toscana nella audizione che si è tenuta a Firenze lo scorso 30 ottobre ci ha comunicato di prendere atto del lavoro da noi svolto. Ho rappresentato al Presidente che abbiamo mantenuto gli impegni di rientro che avevamo promesso quando ci siamo accorti della eredità negativa che avevamo ricevuto dalla passata amministrazione. E’ per me motivo di orgoglio essere riuscito a rispettare quanto avevamo deciso e concordato. Del resto, 1.329.000€ da ripianare in tre anni non sono pochi ma ci siamo riusciti. Ringrazio tutti i dipendenti del Comune che hanno permesso tutto questo ed in particolar modo Massimo Puccini, responsabile dell’Area Finanziaria del Comune, dato che senza la sua professionalità e senza il suo apporto tutto questo non sarebbe stato possibile”.
Tutto ha avuto inizio con la delibera n. 194/2011/VSG sempre della Sezione Regionale di Controllo per la Toscana con la quale fu approvata la Relazione avente ad oggetto “Verifica sulla sana gestione finanziaria del Comune di Capoliveri per l’anno 2010” .
Dalla Relazione redatta dalla Corte dei Conti di cui sopra è stata rilevata la presenza di irregolarità e disfunzioni contabili provenienti dalla precedente amministrazione. Emblematica è l’analisi compiuta dalla Sezione Regionale di Controllo dalla quale si evince che: ”Da un lato infatti vengono radiate dalla contabilità entrate straordinarie mantenute a residuo attivo in assenza di apposito titolo giuridico quali alienazioni di beni immobili a finanziamento della restituzione della quota di debito residuo avvenuta nel corso del 2006 e dell’altra spese in conto capitale per economia di spesa che non possono essere compensate. ……. Pertanto la componente positiva confluita nell’avanzo di amministrazione è riferita alla realizzazione di economie di spesa realizzate nell’ambito del conto capitale di spesa pari ad Euro 1.329.874,00, deve essere ricostituita nell’ambito dello stesso quale fondo vincolato a finalità in conto capitale”;
Infatti la passata Amministrazione che ha guidato il Comune dal 2004 al 2009 ha effettuato una estinzione anticipata di mutui nel 2006 sulla base di apposito piano di rientro con la Cassa Depositi e Prestiti non supportandola dalla necessaria copertura finanziaria in quanto non sono andate in porto alcune alienazioni di beni immobili. L’attuale Amministrazione ha quindi dovuto provvedere mediante la ricostituzione del vincolo di destinazione per le somme cancellate dalla contabilità nell’ambito della spesa in conto capitale a partire dal 2006, pari ad euro 1.329.874,00 ;
La Prima tranche della ricostituzione applicata nella parte spesa del bilancio 2011 per l’importo pari a € 480.000,00 è stata finanziata mediante entrate di parte corrente. La Seconda tranche pari a € 424.937,00 per l’anno 2012 è stata finanziata rispettivamente per €52.500,00 mediante utilizzo dei proventi derivanti da alienazioni immobiliari e la differenza mediante entrate di Parte Corrente. La terza tranche dell’anno 2013 pari a € 424.937,00 è stata finanziata interamente mediante entrate di parte corrente.
Grazie ad una oculata gestione di risorse pubbliche, nel 2011 questo Ente pur non riuscendo ad alienare alcunché ha chiuso l’esercizio finanziario con un avanzo di amministrazione libero di Euro 832.264,40.
Nel corso dell’anno 2013 la scrivente amministrazione ha quindi provveduto a ricostituire integralmente l’ultima tranche di Euro 424.937,00 e in sede di approvazione del rendiconto 2013 il Comune di Capoliveri ha chiuso senza alcun disavanzo.
Anche relativamente alle spese di personale è stata rilevata l’ottemperanza del comune di Capoliveri alla normativa allora vigente nel 2010 e che prevedeva la possibilità di nuove assunzioni nel limite della spesa sostenuta nell’anno 2004 e nel limite delle cessazioni dell’anno precedente.
La Corte dei Conti, pertanto, con delibera n. 230/2014/PRSP del 30/10/2014 ha preso atto dei provvedimenti assunti dall’Ente per il finanziamento del disavanzo sostanziale finalizzati ad evitare il ripetersi delle irregolarità rilevate. Ugualmente, in relazione ai limiti per la spesa di personale, sulla base di quanto già segnalato dall’Ente, e tenuto conto delle modifiche legislative intervenute e del caso di specie, ha ritenuto di prendere atto delle motivazioni addotte.