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E ADESSO CHE I BUOI SONO FUGGITI…CHIUDIAMO LE STALLE [/SIZE] [/COLOR]
Ho letto un articolo importante dal titolo “allarme per le palme dell’Elba sul punteruolo rosso”.
La Regione ed il Comune di Portoferraio per il giorno 6 marzo hanno organizzato un incontro per parlarne.
Questo tipo di allarme che è stato ora nuovamente reso noto,è il classico allarme che si da,dopo che sono scappati i buoi dalle stalle.Ma meglio tardi che mai.
Se l’allarme viene dato quando il pericolo è all’inizio,ci sono migliori probabilità di buona riuscita.
In questi anni ho dedicato una serie di articoli sulle palme,qualcuno di questi,con mia grande soddisfazione,esaltava la bellezza di questi importanti tesori sparsi per tutta l’Elba,tre di questi articoli li ho confezionati su misura per l’Autorita Portuale Piombino,reclamando per la deprecabile situazione dei palmizi tipo “washingtonia” che si trovano sulla nuova banchina,ed infine il 14 ottobre 2011 ho lanciato un allarme alle persone competenti,per quanto riguarda il punteruolo rosso,come questo breve e sintetico scritto riportato nel suddetto articolo:
“Ma veniamo alla domanda pertinente e per me importante visto che non ho le giuste conoscenze:Il Mammozzone in oggetto,è in queste condizioni a causa del famoso punteruolo rosso??spero di no e se fosse così sarebbe un pericolo per tutte le altre piante??sarebbe utile a mio parere un gradito intervento,magari da un "Camminatore"esperto per poter chiarire meglio la situazione.”
Questo,si che poteva essere un buon campanello di allarme se qualcuno l’avesse ascoltato.
Ma veniamo al “punto”.A proposito di punti,ricordo che per l’indifferenza e per voler sempre nascondere le magagne,per continuare a fare piu’ soldi possibile,l’Isola d’Elba è divenuta grave fonte di inquinamento del mare,così come segnalata sulle maggiori riviste mondiali per quanto riguarda l’ambiente,come PUNTO ROSSO,che vuol dire assenza totale di depuratori per le acque fognarie.
Quindi mi auguro che,quello che non è stato fatto fino ad oggi verso il punteruolo rosso,alla fine non diventi tale e quale al metodo del “punto rosso”.
Se così fosse,nessuno tranne me si potrà lamentare.
Detto questo,elenco i dati che ho riscontrato e sicuramente saranno utili se affrontati adeguatamente.
Le palme “attaccate”vengono abbattute dopo mesi,dando così grandi possibilità agli stessi coleotteri di continuare così a moltiplicarsi.
Ogni palma infetta contiene centinaia di larve.Quindi ad oggi c’è qui a Portoferraio,un esercito di miglia di coleotteri (dell’ISIS),pronti a marciare su tutto il territorio Elbano.Praticamente come una”Guerra Santa”.
Ci sono persone che si adoperano anche con sacrificio economico,per difendere le proprie palme potandole nei modi corretti previsti dalla Legge e trattandole con i dovuti prodotti chimici.Nel contempo altre persone,magari non avendo possibilità economiche o non volendo pagare le cifre che sono elevate,tagliano le proprie palme e le disperdono nei fossi o discariche abusive.E,non è difficile vedere verso sera,passare in barba alle Leggi,furgoni carichi di foglie di palme e alcune di queste cadendo,le possiamo trovare anche lungo le strade.C’è anche chi,ha potato le palme gettando la potatura in un vicino fosso,forse non sapendo che,anche soltanto tagliando alcune foglie,si innesca un processo chimico aerosolico,che viene rilevato dai coleotteri a km. di distanza.Le foto che ho scattato girando l’isola,oltre ad essere compromettenti per questi “bischeri”,fanno capire la gravità della situazione.
Delle tante bellissime zone che l’Elba offre,abbiamo pericolosamente vicino a Portoferraio,circa km.4,le Loc. di Scaglieri,Biodola e Forno,che insieme detengono un patrimonio di oltre 150 palme in piena minaccia.
La Gente di questa zona,nel corso degli anni,ha fatto sacrifici per creare con queste palme un paesaggio unico,che Noi tutti ringraziando ne godiamo gli effetti paesaggistici.
Se queste palme vengono “attaccate”,la quota economica da affrontare per il loro smaltimento è molto elevata.
Dopo che le palme saranno rimosse, dovrebbero essere sostituite con alberi o altro,per mantenere inalterato quel paesaggio eccezionale, creato in tanti anni di lavoro.
Quindi,secondo me,i sacrifici sarebbero davvero troppi e lo Stato dovrebbe impegnarsi per essere di aiuto anche economico verso questa Gente,affinché la suggestiva coreografia paesaggistica,rimanga ancora la piu’ bella di sempre.
Questo è a mio giudizio il principio che dovrebbe essere adottato su tutto il territorio Elbano.Quindi un enorme impegno oltre che per i Sindaci, dovrebbe anche coinvolgere le Opposizioni Politiche e la gente comune.
La foto mostra una discarica di Portoferraio,una delle piu’ conosciute, dove le foglie sono rimaste li per oltre 70 giorni prima di essere rimosse e per questo dono,i Coleotteri sentitamente ringraziano.
Giancarlo Amore