da
CERAMICHE PASTORELLI
pubblicato il 4 Gennaio 2016
alle
11:49
da
elbano
pubblicato il 4 Gennaio 2016
alle
10:50
da
Ristorane Gianni il Pugliese
pubblicato il 4 Gennaio 2016
alle
10:39
Informiamo i gentili clienti che il giorno 6 gennaio ricorrenza della Epifania il nostro locale rimarrà aperto.
da
ROKY
pubblicato il 4 Gennaio 2016
alle
9:44
da
Caro Franco
pubblicato il 4 Gennaio 2016
alle
5:32
da
un ignorante
pubblicato il 3 Gennaio 2016
alle
23:52
da
Franco
pubblicato il 3 Gennaio 2016
alle
23:30
da
Frassini Antonio
pubblicato il 3 Gennaio 2016
alle
23:20
Io sono stato un suo paziente ed ho personalmente ringraziato lei ed il dr. Boni per l’intervento che ho subito nel 2006 quando l’ortopedia era una vera ortopedia; solo grazie ai sindaci di allora, soprattutto Peria e alla politica scellerata del partito democratico locale succube di quello regionale siamo arrivati dove siamo ed agli accordi che hanno distrutto la nostra sanità. A lei ed agli altri medici di allora grazie, ai compagni l’augurio di non arrivare in tempo.
da
RICORDA
pubblicato il 3 Gennaio 2016
alle
22:59
Eroe di un'altra Italia
Il 3 gennaio 1909 nasceva a Marina di Campo sull'Isola d'Elba il Maggiore del genio militare, brevettato palombaro, che sarebbe stato uno dei più epici volontari della X flottiglia Mas.
Dopo una serie di azioni e di interventi preziosi che gli fruttarono decorazioni, scelse la morte eroica all'età di 32 anni,
Il 26 luglio 1941, durante il corso dell'azione congiunta, effettuata da due SLC e sei barchini esplosivi, per non compromettere l'esito della missione e recuperare il tempo perso per ovviare a degli imprevisti tecnici accorsi all'altro SLC, e con la volontà di portare a termine a ogni costo il suo compito, decise di «spolettare a zero», rinunciando cioè ad allontanarsi dall'arma prima che esplodesse sotto l'obiettivo, perendo così assieme al suo fedele gregario, 2º capo palombaro Alcide Pedretti.
Per tale atto eroico fu insignito della medaglia d'oro al valor militare alla memoria,e nel 1942 l'Università di Padova lo onorò conferendogli la laurea ad "honorem alla memoria".
da
concittadino
pubblicato il 3 Gennaio 2016
alle
21:29
da
ex dipendente ( da poco)
pubblicato il 3 Gennaio 2016
alle
18:44
da
Paura e delirio a PF
pubblicato il 3 Gennaio 2016
alle
17:56
Da appassionato di auto d'epoca, vedere quella Renault e soprattutto quella vecchia 500 mi riempie gli occhi, però vorrei farle notare che i parcheggi non sono uno show-room, già ci pensano gli incivili a parcheggiare nei pochissimi posti ormai rimasti per i residenti, se poi lei ci priva anche di altri due posti (quelle macchine sono ferme li da almeno 5 mesi) è la fine.
Le chiedo gentilmente di mettere un'insegna al posto delle macchine, se poi quelle non sa dove metterle la 500 gliela compro io!
da
Claudio Ferrari – Ortopedico
pubblicato il 3 Gennaio 2016
alle
17:47
Buon anno.
Claudio Ferrari
da
Spente le telecamere nel centro storico
pubblicato il 3 Gennaio 2016
alle
16:04
Portoferraio non ha più una zona a traffico limitato nei mesi invernali. Non stiamo parlando solo della parte alta, ma di tutto il centro storico, visto che il sindaco Mario Ferrari ha ordinato la disattivazione dei due varchi di accesso al cuore della città medicea, quello che da piazza della Repubblica porta a via Roma e quello della Porta a Terra.
L’ordinanza. Stop alla ztl nel centro storico fino al giugno. È quanto ha stabilito l’amministrazione comunale con un’ordinanza del 31 dicembre, firmata dal comandante della polizia municipale Rodolfo Pacini. Le telecamere di Porta e Terra e piazza della Repubblica sono state spente il 1 gennaio e resteranno non attive fino al 14 giugno. In pratica, è questa la novità di quest’inverno, è consentito a tutti i veicoli (e non solo a quelli muniti di contrassegno residenti) il transito nella zona a traffico limitato senza limitazioni orarie. Il parcheggio, al contrario, resta consentito solo ai mezzi muniti di tagliando…….
Secondo il primo cittadino di Portoferraio la rimozione dei varchi elettronici servirà per interrompere una sorta di «controllo totalmente esagerato – ha spiegato Ferrari – sono convinto che la sospensione della ztl contribuirà a rendere meno isolato il centro storico nei mesi invernali e a venire incontro alle esigenze dei cittadini».
leggi testo completo su [URL]www.iltirreno.gelocal.it/[/URL]
da
Incazzato nero
pubblicato il 3 Gennaio 2016
alle
15:27
L'Eurostat boccia Renzi: Italia male su occupazione e produzione industriale
"L'Italia tornerà a dominare l'Europa". Matteo Renzi lo ha ripetuto più volte come un dato di fatto, più che un auspicio. Eppure la situazione economica ed occupazionale fotografata dall'Eurostat è decisamente
preoccupante, segno che se davvero il premier avesse ragione, occorrerà comunque molto, molto più tempo del previsto. Eravamo e restiamo il fanalino di coda dell'Europa che cerca di rialzarsi.
La disoccupazione – Secondo i dati rielaborati dal Mise, l'occupazione giovanile ha recuperato appena lo 0,9 dai minimi registrati durante la crisi, ben poco difronte al +1,9% della Spagna, il +2,7% della Germania e il +4,2 dell'Inghilterra. Nemmeno il dato generale sulla disoccupazione migliora a sufficienza: è scesa all'11,5% (in Germania è al 4,5%, in Inghilterra al 5,2%), più bassa della Spagna (21,6%) ma rispetto a Madrid abbiamo recuperato molto meno, l'1,6% contro il 4,7% degli iberici.
Produzione industriale – Se la fiducia di consumatori e imprese è buona, resta critica la situazione della produzione industriale: l'Italia registra un +3%, mentre la Gran Bretagna è cresciuta del 5,4%, la Spagna del 7,5%, la Francia dell''8%, la Germania addirittura del 27,8 per cento, mentre lo stallo nel settore costruzioni è ancora più evidente: a ottobre 2015 eravamo 85 punti sotto il massimo pre-crisi, toccando il nuovo minimo storico dall'inizio della depressione.
Ormai è chiaro anche ai più ottimisti e adepti renziani:
il Giullare fiorentino, nonostante le sue quintalate di chiacchiere, non è in grado di far ripartire l'Italia.!!!!!
da
DESERTO DEI TARTARI
pubblicato il 3 Gennaio 2016
alle
15:27
Mario Ferrari scrive che i giovani medici disertano selezioni e concorsi per venire a lavorare all'ospedale di Portoferraio in quanto la mancanza di primari comporta troppe responsabilità. Vorrei ricordare a questo proposito che qualche anno fa partecipai a un concorso per la copertura della dirigenza primariale dell'unita operativa complessa di medicina generale dell'ospedale elbano. Contro l'esito di tale concorso feci ricorso alla magistratura. La magistratura annulla tale concorso ordinando di legge il rinnovo della selezione per la copertura del posto di primario dell'unità operativa di cui sopra. La USL non procede al disposto del magistrato ma cosa fa? Con determinazione n° 227 del 28 aprile 2011 la USL 6 di Livorno sopprime l'unità operativa complessa di medicina generale e dispone "la trasformazione dell'unità operativa generale del P.O. di Portoferraio in struttura semplice a decorrere dalla data di esecutività del provvedimento,con aggregazione della stessa alla U.O. Medicina Generale del P.O. di Piombino nell'ambito del Dipartimento di medicina clinica e ad indirizzo specialistico e dell'area dipartimentale di medicina clinica e ad indirizzo neurologico". Un declassamento dell'unità operativa per la quale non è prevista la figura del primario. Con ciò viene meno il disposto del magistrato al rinnovo del concorso per la selezione del primario. La vicenda è davvero sconcertante. L'opinione pubblica ne viene a conoscenza tramite la stampa(vedi allegato). Tutti dunque hanno saputo. E,cosa ancora più sconcertante, è che nonostante tutti sapessero nessuno protesta. Né conferenza dei sindaci sulla sanità né comitati. Solo il sottoscritto protesta.
MARCELLO CAMICI
da
Giovanni
pubblicato il 3 Gennaio 2016
alle
11:47
E poi, non crede che prima di spendere quei soldi sia necessario dare sicurezza sanitaria ai bagnanti e abitanti della zona Ghiaie che respirano "AMIANTO" del tetto in eternit della vicina Bussola? (grave lo stato di sfaldamento lato strada) Lasci perdere la scaletta che fa solo piacere a qualcuno che si dice ambientalista e faccia rifare i tetti alle attività lì vicino.
Alla Befana vada a fare il bagno al Grigolo così potrà ammirare anche lì i vari tetti in eternit che si sfaldano.
Giovanni.
da
DAL MONDO
pubblicato il 3 Gennaio 2016
alle
11:38
PS- FINANCIAL TIMES- IL MOVIMENTO 5 STELLE E' MATURO PER IL GOVERNO. Un partito dal passato eccentrico si reinventa come seria alternativa a Renzi. questo è il testo di uno dei quotidiani più autorevoli e letti al mondo del 30 dicembre 2015.
da
Mario Ferrari Sindaco
pubblicato il 3 Gennaio 2016
alle
11:19
Dr.ssa Maria Teresa De Lauretis
Commissario Azienda USL 6 di Livorno [/SIZE] [/COLOR]
Abbiamo preso un lungo periodo di riflessione dopo la Sua informativa del 12.12.2015 che ci ha lasciati interdetti, non meno, però, delle dichiarazioni che sono comparse sulla stampa subito dopo e giustificative dell’attuale situazione dell’ospedale elbano circa la carenza di personale sanitario.
Questo lungo periodo di tempo è stato indispensabile per una corretta e quanto mai obiettiva dinamica di quanto accaduto in questi anni all’Elba in tema di sanità, ed oggi siamo arrivati alle nostre conclusioni.
Lei ci riferisce che nessun medico vuol venire a prestare servizio all’Elba e che tutti i tentativi di ricoprire i ruoli vacanti sono stati infruttiferi. Bene! Si domandi, come abbiamo fatto noi, perché.
Chi in passato si trasferiva nel nostro presidio sanitario non lo faceva certo per le belle spiagge ed il clima favorevole che l’Elba offre, e che oggi non sarebbero più in grado di esercitare un fascino attrattivo come taluni sostengono. Non si fa una scelta di vita professionale su questi aspetti altrimenti mi dica Lei, per fare un esempio, chi andrebbe a lavorare a Pescia o a Pontedera! E’ evidente che un medico valuta aspetti ben diversi, in primis quello della crescita professionale e gratificazione per un lavoro difficile e carico di responsabilità. Forse potrebbe essere utile ricordarLe che medici provenienti dalla Liguria e dal Lazio operavano nel locale reparto ortopedia quando c’era un primario, il dr. Boni, che manteneva viva una sala operatoria, o forse è bene ricordarLe che non c’erano problemi di personale quando la pediatria aveva un primario, il dr. Rizzo, entrambi pensionati ormai da anni e mai sostituiti nell’ottica regionale dei primari a scavalco, metodologia ottima sotto l’aspetto economico, ma disastrosa sotto l’aspetto della funzionalità dei servizi. Da allora è iniziata la progressiva riduzione del personale e non solo nei reparti citati, potremmo aggiungere per esempio la radiologia dove l’unico medico rimasto è stato massacrato per mesi durante i quali, al normale orario di lavoro ha dovuto aggiungere la reperibilità nelle 24 ore! E quegli stessi medici che ci hanno lasciato con richiesta di trasferimento sono ora a lavorare in altri servizi, Piombino compreso. In altre parole la desertificazione dell’ospedale, e la sua trasformazione in un contenitore sempre più povero di professionalità e di prestigio, al contempo arricchito di responsabilità e turni di lavoro intollerabili, sono le motivazioni per le quali i medici non vengono più a lavorare all’Elba in pianta stabile. Ne risulta l’estrema improbabilità che un giovane medico, magari quale primo incarico, desideri venire in un reparto senza una guida primariale, senza poter condividere scelte spesso difficili sul piano diagnostico e terapeutico, o decidere se e quando trasferire una bambino, se e quando aprire la sala operatoria, una sala operatoria aperta ormai con il contagocce e per banalità. Avete trasformato il nostro presidio in una sorta di “Deserto dei Tartari” ed ora, quale giustificativo, si dichiara che le selezioni ed i concorsi vanno deserti! No dr.ssa De Lauretis, quello che sta accadendo non è frutto della casualità, ma il risultato di una politica sanitaria programmata e consapevole che da anni sottrae risorse all’Elba e le sostituisce con palliativi, è il risultato di un preciso programma in conseguenza del quale l’ospedale di Portoferraio è divenuto un Pronto Soccorso dove si stabilizzano i malati e si trasferiscono con l’elisoccorso, ormai quotidianamente, e più volte al giorno, in volo sul cielo elbano. E non meravigliamoci di tutto questo, non cerchiamo giustificazioni che hanno il sapore amaro del raggiro, non diamo la responsabilità ai medici “cattivi” che si rifiutano di prestarci soccorso! Certo agli occhi di qualcuno possono apparire giustificazioni valide al punto di ritenere che l'azienda “mostri interesse e si sia attivata, che non siamo abbandonati”, ma sono solo giustificazioni acritiche e/o demagogiche di chi non vuole o non sa essere consapevole della realtà dei fatti. Quello che è accaduto non è stato certo un processo rapido, ma studiato, programmato ed attuato con i tempi giusti, anche atraumatico se vogliamo perché ha approfittato di quella imperdonabile caratteristica-dote umana che si chiama sopportazione, ma anche perché molti di coloro che sono occupati in questi anni del problema sanità elbana, pur avendo il titolo per parlare, non ne avevano le giuste competenze. Oggi oltre canale si tira un sospiro di sollievo, agli elbani invece non resta che sperare che il vento cambi, così come le competenze in campo.
Arch.tto Mario Ferrari sindaco di Portoferraio
