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CORSI DI NUOTO
pubblicato il 5 Gennaio 2016
alle
11:08
A seguito del grave ritardo nell'apertura della Piscina Comunale di Portoferraio, da giovedì 7 la Scuola Nuoto Federale Teseo Tesei avvierà i corsi di Nuoto (bambini, ragazzi ed adulti) e di Pallanuoto, nel rispetto dei protocolli F.I.N. a garanzia del miglior servizio per tutti gli utenti. Dalla stessa data avranno inizio anche i corsi professionali per Assistente Bagnanti F.I.N.
I corsi di nuoto per bambini e ragazzi verranno articolati in due coppie di giorni: lunedì e venerdì (a partire dalle ore 16.30) e mercoledì e sabato (dalle 16.15); ogni fascia di età (dai tre anni in poi) sarà seguita in orari dedicati, evitando la compresenza di bambini e ragazzi di età e capacità diversa; le lezioni dureranno 45 minuti (corso di base di due o tre sessioni a settimana) ed un’ora e mezzo (corso di Preagonismo, tre allenamenti a settimana, ed Agonismo, cinque allenamenti a settimana).
Per la Pallanuoto, le lezioni saranno tre di un’ora a settimana.
Per gli adulti due o tre sessioni di allenamento di un’ora a settimana.
Prosegue l’attività invernale del gruppo Nuoto in Mare, per tutti sportivi (triatleti, agonisti master, assistenti bagnanti) che necessitano di un training specifico sulle lunghe distanze in acque libere. Gli allenamenti sono seguiti dagli istruttori Andrea Tozzi e Leonardo Ricci.
Per maggiori dettagli contattare gli Istruttori Marco Tozzi (3471554202 – nuoto) e Mauro Vannucchi (3474497449 – pallanuoto).
Sono ancora aperte le iscrizioni ai corsi professionali per Assistente Bagnanti. Giovedì alle ore 15 e venerdì alle 20.00 sono previste le prime prove in piscina per la valutazione dei candidati. Chi volesse partecipare è pregato di contattare al più presto via sms i Maestri di Salvamento Federali Andrea (3284547140) e Marco Tozzi (3471554202). Informazioni ed iscrizioni anche attraverso la pagina facebook “Assistenti Bagnanti FIN Isola d’Elba”.
Andrea Tozzi, Fiduciario FIN Isola d’Elba.
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Mario Ferrari Sindaco
pubblicato il 5 Gennaio 2016
alle
11:03
Il Sindaco di Portoferraio Mario Ferrari, a nome di tutta l’Amministrazione Comunale, intende esprimere il proprio apprezzamento nei confronti del Settore Manutenzione Reti Fognarie e Impianti di ASA, per tutti i lavori e per tutta una lunga serie di interventi eseguiti, risolutivi di alcuni annosi problemi che gravavano in alcune zone del territorio comunale e in particolar modo del centro storico.
Preme sottolineare che, nel corso di questo ultimo anno, alcuni interventi – realizzati in sinergia con questa Amministrazione Comunale – sono stati caratterizzati sia da difficoltà tecnico/operative, in quanto hanno richiesto la presenza di più ditte specializzate, sia da difficoltà logistiche, in quanto le zone interessate dai vari interventi riguardavano aree urbane con problematiche di viabilità.
Le attività e gli interventi sono stati coordinati da ASA, con l’impiego della ditta Autospurghi Elbani, della ditta Autospurghi Pupilli e della Ditta Cornia Manutenzioni (che impiega personale Elbano), che hanno sempre profuso il loro impegno con la massima disponibilità ed efficienza.
Anche in futuro sono previsti, in collaborazione con ASA, ulteriori interventi che andranno ad ottimizzare la funzionalità delle reti e degli impianti fognari.
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REPERTI STORICI
pubblicato il 5 Gennaio 2016
alle
10:04
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Federico…
pubblicato il 5 Gennaio 2016
alle
10:00
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Gangalastro
pubblicato il 5 Gennaio 2016
alle
9:56
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ENPA isola d'Elba
pubblicato il 5 Gennaio 2016
alle
9:52
Questo bellissimo incrocio segugio è a LITERNO e nel tempo ha cominciato a fidarsi della persona che da alcuni mesi sta provvedendo alla sua alimentazione. Si fa timidamente toccare ed è arrivato il tempo di cominciare a pensare a un suo affido presso una famiglia responsabile e seriamente intenzionata a offrirgli protezione e cure adeguate.
Chi volesse maggiori informazioni ci contatti via mail a [EMAIL]isoladelba@enpa.org[/EMAIL] o ci contatti al 347/0745529 , grazie
da
LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
pubblicato il 5 Gennaio 2016
alle
8:41
Gent.mo Sig. Presidente,
ho prima ascoltato, e poi attentamente riletto, il suo messaggio augurale di fine anno agli italiani. Ne ho apprezzato la brevità ed il linguaggio, ben lontano dallo zibaldonico politichese ampolloso, e spesso poco comprensibile, dei suoi predecessori. Ed ho apprezzato anche i contenuti che hanno spaziato dai più impellenti problemi nazionali come l’occupazione, problema non più solo giovanile, all’evasione fiscale, dalla difesa dell’ambiente alla corruzione, fino a quel modesto approccio alla laicità dello Stato. Ha toccato, inevitabilmente, il problema immigratorio che tante controversie ha suscitato non solo nel nostro paese ma in tutta l’Europa, alla indispensabile integrazione, fino al dramma attuale rappresentato dal terrorismo.
Non è stato però un discorso, mi perdoni l’osservazione, a 360 gradi perché, a mio parere, ha trascurato due aspetti fondamentali: la sanità e le Forze dell’Ordine.
Mi avrebbe fatto piacere una Sua osservazione sul problema della sanità italiana che la legislazione attuale, programmata in funzione delle nuove esigenze economiche, sta ridisegnando non solo nei servizi, e chi vive su un’isola come me ne subisce quotidianamente le conseguenze, ma anche nei costi, tanto che molti italiani, soprattutto le fasce più deboli, vi ricorrono con sempre maggiore difficoltà, e spesso non vi ricorrono affatto.
Ha poi trascurato completamente, tranne in un timido accenno alla loro serietà e competenza, le Forze Armate Italiane delle quali Lei è il Comandante in capo; quei militari che ogni giorno mettono in pericolo la propria vita e la tranquillità delle loro famiglie per la nostra e la Sua sicurezza, e la vita stessa del nostro paese; quelle Forze Armate che operano tra mille difficoltà per la carenza di uomini e mezzi, quelle stesse che operano da anni in paesi lontani e nei quali molti dei nostri ragazzi hanno perduto la vita per difendere la libertà altrui.
E avremmo voluto sentire due nomi su tutti, Massimiliano La Torre e Salvatore Girone da quattro anni in mani straniere, illegalmente detenuti, ma non dimenticati da molti italiani.
Il solo pronunciare questi nomi, Sig. Presidente, avrebbe esercitato un richiamo forte all’amor patrio, all’italianità, a quell’affetto nei confronti della patria che porta ad agire per la soddisfazione di sé stessi e della propria nazione e che rende tutto possibile, anche affrontare e lavorare insieme per tutte quelle difficoltà che ci ha elencato e che dovremo affrontare nei prossimi anni.
Nella certezza che Lei riuscirà con il suo impegno a riportare a casa i nostri Militari sì che anche per loro sia possibile ascoltare in Patria il Suo prossimo discorso di fine anno, mi consideri sempre al servizio della nostra Italia.
Con cordialità
IL SINDACO
DEL COMUNE DI PORTOFERRAIO
Arch. Mario Ferrari
da
Porto Azzurro
pubblicato il 5 Gennaio 2016
alle
8:35
"Porto Azzurro sta pensando al porta a porta".
Se non ricordo male l' esperienza a Portoferraio è stata fallimentare!
Non è che ci ritroviamo le strade , i marciapiedi, i cancelli e le porte delle case costellati in certe ore del giorno dai sacchetti dell' immondizia?
E la raccolta differenziata e le isole ecologiche che fine farebbero?
Attendiamo chiarimenti, che saranno sicuramente "rassicuranti" da parte degli interessati!
da
2016, presenze in aumento, cinghiali ….
pubblicato il 5 Gennaio 2016
alle
8:15
provenienza ex-via degli alzi, ora via ( comunale ) dei cinghiali marina di campo
Buongiorno Sig. Prianti, dolente di disturbarla, ma mio malgrado devo notare che negli ultimi tre mesi non è stato fatto niente dalle autorità competenti al riguardo, la via degli alzi dall'incrocio con via del ciampone fino all'incrocio di via del lecceto sembra sia stato teatro di battaglia del 15-18, si vedono le tracce?
Attendiamo con impazienza l'arrivo dei turisti e dei loro bambini per verificare cosa succederà con l'incontro ravvicinato ( non del terzo tipo con gli extraterrestri ) con un branco di cinghiali che non scappano alla presenza dell'uomo , ma digrignano i denti, per non parlare di cosa faranno le mamme cinghiale con i cuccioli al seguito?
[B] ]Buon anno 2016
G.O.H.R. [/B
P.S.
« Fin che la barca va, lasciala andare, fin che la barca va, tu non remare,
fin che la barca va, stai a guardare, quando l'amore viene il campanello suonerà. » Orietta Berti 1970
Le ho inviato anche un paio di foto al riguardo, Grazie.
da
GUFI & PAPPAGALLI
pubblicato il 4 Gennaio 2016
alle
12:13
da
CERAMICHE PASTORELLI
pubblicato il 4 Gennaio 2016
alle
11:49
da
elbano
pubblicato il 4 Gennaio 2016
alle
10:50
da
Ristorane Gianni il Pugliese
pubblicato il 4 Gennaio 2016
alle
10:39
Informiamo i gentili clienti che il giorno 6 gennaio ricorrenza della Epifania il nostro locale rimarrà aperto.
da
ROKY
pubblicato il 4 Gennaio 2016
alle
9:44
da
Caro Franco
pubblicato il 4 Gennaio 2016
alle
5:32
da
un ignorante
pubblicato il 3 Gennaio 2016
alle
23:52
da
Franco
pubblicato il 3 Gennaio 2016
alle
23:30
da
Frassini Antonio
pubblicato il 3 Gennaio 2016
alle
23:20
Io sono stato un suo paziente ed ho personalmente ringraziato lei ed il dr. Boni per l’intervento che ho subito nel 2006 quando l’ortopedia era una vera ortopedia; solo grazie ai sindaci di allora, soprattutto Peria e alla politica scellerata del partito democratico locale succube di quello regionale siamo arrivati dove siamo ed agli accordi che hanno distrutto la nostra sanità. A lei ed agli altri medici di allora grazie, ai compagni l’augurio di non arrivare in tempo.
da
RICORDA
pubblicato il 3 Gennaio 2016
alle
22:59
Eroe di un'altra Italia
Il 3 gennaio 1909 nasceva a Marina di Campo sull'Isola d'Elba il Maggiore del genio militare, brevettato palombaro, che sarebbe stato uno dei più epici volontari della X flottiglia Mas.
Dopo una serie di azioni e di interventi preziosi che gli fruttarono decorazioni, scelse la morte eroica all'età di 32 anni,
Il 26 luglio 1941, durante il corso dell'azione congiunta, effettuata da due SLC e sei barchini esplosivi, per non compromettere l'esito della missione e recuperare il tempo perso per ovviare a degli imprevisti tecnici accorsi all'altro SLC, e con la volontà di portare a termine a ogni costo il suo compito, decise di «spolettare a zero», rinunciando cioè ad allontanarsi dall'arma prima che esplodesse sotto l'obiettivo, perendo così assieme al suo fedele gregario, 2º capo palombaro Alcide Pedretti.
Per tale atto eroico fu insignito della medaglia d'oro al valor militare alla memoria,e nel 1942 l'Università di Padova lo onorò conferendogli la laurea ad "honorem alla memoria".
