PS- Credo che quando, anche in un blog e senza conoscersi si intrattiene una discussione civile, non si debba chiedere scusa a nessuno. Un saluto.
PS- Credo che quando, anche in un blog e senza conoscersi si intrattiene una discussione civile, non si debba chiedere scusa a nessuno. Un saluto.
Basti pensare che il partito di governo invita a NON VOTARE!
Invita i cittadini NON ESERCITARE UN LORO DIRITTO!
Non permettiamo loro di svilire uno dei pochi strumenti rimasti a noi cittadini per esprimerci: il referendum.
Già non possiamo più scegliere i nostri rappresentanti, scelti dalle segreterie dei partiti, non perdiamo anche questa piccola possibilità di democrazia ancora rimasta.
E' IMPORTANTE!!!
Caro Ente Parco Arcipelago Toscano… mettiamoci una pietra sopra.
Ringrazio le Persone che sono intervenute sia sul Blog che privatamente per quanto concerne il frangente dell’esecuzione dei “ parziali “ lavori di restauro del Volterraio.
Per completare al meglio l’argomento, visto che interessa Tutta la Comunità, chiarisco pubblicamente determinati argomenti che secondo me possono essere di interesse collettivo.
Il pregiudizio negativo sui lavori di restauro che sono stati eseguiti presso il Maniero del Volterraio, l’ho già espresso un anno fa, grazie anche alle deludenti esperienze precedenti percepite in tutti gli altri lavori già eseguiti all’ Elba con le stesse modalità. Ricordo che presso la Villa dei Mulini e le Mura delle Fortezze, sono stati realizzati dei lavori di restauro talmente dissacranti che dopo numerose denunce, una parte di questi lavori, sono stati riportati allo stato primitivo e ricostruiti in una maniera un po più appropriata. Quindi i reclami funzionano.
Di conseguenza, entrando nel Castello del Volterraio, quello che colpisce il Visitatore avveduto è l’ enorme quantità di malta che altera la percezione di trovarsi in una realtà Medievale, con risultati estetici pari ad una infima degradazione come molti di Voi hanno potuto constatare e ribadire. Mentre gli stessi lavori apportati in una normale abitazione, forse forse…diverrebbero più accettabili.
Guardate le foto, di cui le frecce indicatrici mettono in evidenza che è stata posta malta anche sul verde, cioè senza creare un base compatta, solida e messa in piano, si getta cemento a vanvera. Tra un sasso ed un altro, ci sono dieci minuti di “ aliscafo “ praticamente un mare di cemento e questo sarebbe un restauro?. Anche la scala di accesso aveva dei gradini che erano belli da vedere per la loro completezza, ora che ci hanno buttato sopra del cemento, il risultato è quello che vedete.
Il mio Amico Architetto che ringrazio, mi fa giustamente notare che spesso la Soprintendenza dei Beni Culturali, desidera per i restauri usare la tecnica di differenziare gli interventi di ricostruzione affinché si distingua nel tempo quello che era la prioritaria e originale ricostruzione. Caro Amico, capisco bene ma quando è troppo è troppo, a tutto c’è un limite. Le due lavorazioni in simbiosi e quindi in armonia dovrebbero risultare lavori di “restauro “ belli da vedere e che suscitano anche emozioni e non delle accomodature posticce e rattoppate alla bene e meglio come Tutti possono vedere. Anche l’occhio vuole la sua parte. Il mio pensiero è molto semplice, il prezzo pagato per tale “ restauro “è molto alto e di conseguenza ho il diritto di ricevere in cambio dell’ottima merce!.
Fanno venire da “ fuori “ delle Ditte specializzate, visto che qui all’Elba non ci sono Imprese con i dovuti requisiti, per poi arenarsi in grossolani errori voluti o meno, un vero peccato. Non metto in dubbio che delle migliorie siano state apportate, ma importante è sapere che Il costo iniziale di queste diciamo “ opere “ era di Euro 380000,00. Inoltre non ne conosco il motivo, ma l’Ente Parco Arcipelago Toscano, ha ricevuto la consegna di detti “ lavori “ con un nuovo importo pari a Euro 500000,00. Come mai questo ulteriore costo aggiuntivo ??. Costo non motivato il quale richiede delle spiegazioni, che non verranno date, ricordo che i soldi sono dei Cittadini ed io cerco di capire come posso visto che è un mio diritto, ricordando sempre la tanto vantata TRASPARENZA.
Aggiungo, che se le modalità dei lavori devono essere eseguite a questa vergognosa stregua, in maniera logica e costruttiva, possiamo affidarci a Persone di minore validità e quindi in svantaggio e anche in ingiusta emarginazione. In questa maniera, mettendoci l ‘animo in pace conosceremo che i lavori saranno verosimilmente identici, ma però eseguiti da persone oneste e con spese meno onerose da parte dei Cittadini, nel contempo essere partecipi e grati a Noi stessi di avere contribuito ad ridare un aiuto a chi è meno fortunato. Questo per chiarire. Poi per chi vuol seguire il mio consiglio è di andare a visitare il Castello del Volterraio, entrate senza pagare il biglietto, bevetevi un bicchiere di vino e godetevi lo spettacolo panoramico davvero unico. E le solite frasi che bello, che bello, lasciatele dire alla Vispa Teresa, alle Persone giulive e agli Adulatori.
Le foto, fanno capire la vera differenza tra un restauro e un economico rabbercio.
Giancarlo Amore
Il 15 aprile torna in servizio la blu navy, notizia positiva andata e ritorno passeggero e auto la metà di quello che paghiamo con le altre, un bel risparmio per noi poveri residenti.
Ma una raccolta di firme per farla restare tutto l'anno la vogliamo fare o no.
Il 30 aprile 1859 il Gonfaloniere di Portoferraio così scrive agli altri gonfalonieri dell'Elba: "Signori Gonfalonieri di Marciana Longone e Rio Lì 30 aprile 1859 Le rimetto accompagnato dalla presente il Proclama da me affisso in conformità del Decreto del Governo Provvisorio di Toscana dè 28 Aprile 1859 diretto a richiamare i giovani che volontari desiderano concorrere alla Guerra dell'Indipendenza a venire ad iscriversi per inviarli sotto la bandiera: per cui se anche costà vi fossero dei giovani che desiderano far parte di quelli che partiranno di qui si compiacciano subito inviarli qua per poterli unire agli altri che dovranno marciare Squarci " (Copialettere del Gonfaloniere di Portoferraio dal dì 31 ottobre 1856 al dì 22 maggio 1859.Anno 1859 dal numero 63 al 65.Archivio storico comune Portoferraio) Nella stessa giornata,30 aprile, il governatore dell'Elba scrive a quello di Livorno dal quale aveva ricevuto l'invito "a dare le disposizioni necessarie perché da tutti gli Uffizi del Compartimento siano tolte le armi granducali" rassicurandolo: "Al Cav. Comandante Governatore di Livorno Eccellenza I proclami che V.E. mi ha rimessi colla sua minuta officiale dè 28 Aprile sono mostrati subito nei soliti modi ,pubblicati e affissi nei vari paesi di questa isola e mi riesce ( )assicurare che finora l'ordine pubblico non è stato minimamente alterato. Ho l'onore di compiacermi col più distinto ossequio" (Affari generali del Governo dell'Elba 1859-1860.Carta 172.Archivio storico comune Portoferraio) Il Governatore dell'Elba ha infatti così ordinato ai gonfalonieri e ai comandanti militari dei circondari di Longone e Marciana: "Ai Gonfalonieri di Marciana Lungone e Rio ed ai Comandanti Militari Circondari di Lungone e Marciana 30 Aprile 1859 Ill.mo Sig. Dal Governo Provvisorio della Toscana essendo stato ordinato la rimozione delle armi da tutti gli Uffici con quelle precauzioni consigliate dalla prudenza procedendo nel modo più quieto possibile .debbo ordinare VS Ill.ma di dare le disposizioni occorrenti perché stanotte le armi che sono in cotesti Uffizi vengano rimosse " (Idem come sopra) E le armi sono immediatamente rimosse dagli uffici pubblici dell'Elba. Infatti,sempre in data 30 aprile,il governatore dell'Elba così scrive a quello di Livorno: "Al Cav. Comandante Governatore Di Livorno 30 aprile 1859 Eccellenza Mi è pervenuta stamane la Officiale di VE per ( )e già le armi granducali erano state remosse dagli Uffizi di questa Città e subito sono stati circolati gli ordini ( ) di altri Presidi dell'Isola,nel modo ordinato col Dispaccio del Governo Provvisorio,che VE mi ha partecipato" (idem come sopra) Quanto sta accadendo all'Elba indica che le più alte autorità di governo e amministrative,governatore e gonfalonieri,hanno recepito le direttive del governo provvisorio toscano. Le direttive sono tese a mantenere l'ordine costituito e pubblico-da qui la richiesta di rimozione di ogni arma dagli uffici pubblici per il timore che ne venga fatto uso per sommosse – e a "richiamare i giovani che volontari desiderano concorrere alla Guerra dell'Indipendenza a venire ad iscriversi per inviarli sotto la bandiera"
Marcello Camici [EMAIL]mcamici@tiscali.it[/EMAIL]
La procura di Firenze ha disposto l'autopsia sul cadavere di un motociclista morto la notte scorsa, verso le 2.30, in lungarno Ferrucci, a Firenze, dopo esser caduto dal mezzo che guidava ed andare a sbattere contro alcuni ostacoli, tra cui delle transenne di un cantiere stradale.
La vittima è Vittorio Mancini, nato all'Isola d'Elba ma residente a Firenze. Sposato, tra una settimana avrebbe compiuto 44 anni.
La moto, secondo i rilievi dei vigili urbani, ha proseguito la corsa per altri 160 metri circa dal punto di caduta.
Da chiarire perché il motociclista abbia perso il controllo del mezzo.
Dai primi accertamenti non risultano coinvolti altri veicoli e tra le cause ipotizzate c'è anche quella di un malore del conducente.
Nonostante la convocazione del Vice Prefetto, Dott. Daveti, l’incontro del 31 marzo 2016 è stato disertato da Comuni e ASL.
Lo scopo della riunione era quello di stabilire le modalità di attuazione della Delibera della Giunta Regionale Toscana sull’istituzione del servizio di soccorso veterinario H24 che dovrà diventare operativo per l’Isola d’Elba a partire dal 1° luglio 2016: ebbene, fatto salvo il Comune di Porto Azzurro, nessuno degli altri amministratori si è preso la briga di partecipare, né tanto meno di avvertire della propria assenza; figurarsi di delegare la Polizia Municipale!
Erano invece presenti il Presidente dell’Ordine dei veterinari di Livorno, Dr. Marco Melosi, il Dr. Michele Barsotti, medico veterinario che insieme al collega Dr. Marco Mugnai, garantisce con continuità un servizio “privato” di reperibilità veterinaria, l’Associazione I Ragazzi del Canile e l’Associazione Animal Project, poi raggiunti dal comandante della Polizia Municipale di Porto Azzurro, Dr.ssa Volpe, in ritardo per ragioni di servizio.
Assenti anche ASL ed ENPA.
Ancora una volta, purtroppo, è toccato prendere atto della totale indifferenza dei Comuni verso gli obblighi derivanti dalla normativa regionale toscana a tutela degli animali e, da ultimo, anche delle Linee guida per il primo soccorso.
Il Vice Prefetto, ritenendo necessario superare la situazione di stallo rispetto ad un vero e proprio obbligo di legge, ha stabilito di procedere comunque alla predisposizione di un Piano di sviluppo per l’effettuazione del primo soccorso, con indicazione di compiti, responsabilità e costi, affidando l’incarico di redigerlo al Dr. Melosi, che si è reso disponibile alla collaborazione, anche con il supporto dei presenti. Il documento così elaborato verrà poi sottoposto alle Amministrazioni comunali. Vedremo dunque entro breve termine se ci sarà un cambiamento di passo da parte dei Comuni.
Quel che è certo è che le nostre Associazioni, sono comunque intenzionate ad andare fino in fondo e a perseguire ogni possibile iniziativa necessaria affinché anche all’Isola d’Elba sia concretamente applicata la normativa sulla tutela degli animali e, in questo, sono pienamente supportate dalla Prefettura e dall’Ordine dei veterinari della Provincia di Livorno.
Animal Project e I Ragazzi del Canile