C'e' rimasto solo un collegameno con Berna e poi dalla Svizzera Francese e da Lugano Canton Ticino, un po' pochino …
Tragedia sulla strada provinciale Portoferraio – Porto Azzurro. Un uomo di 57 anni, Angelo Caizzi, è morto in seguito a un incidente stradale avvenuto all'altezza dell'ingresso delle Terme di San Giovanni, a Portoferraio, avvenuto intorno alle 13,30.
Il 57enne, secondo quanto ricostruito, era a bordo di uno scooter Honda Sh 200 e stava rientrando verso Portoferraio. Proprio in quel momento un'auto Ford Kuga guidata da una donna di Portoferraio stava uscendo dalle Terme, con l'intenzione di attraversare la strada e immettersi nella corsia in direzione Porto Azzurro. La collisione tra lo scooter e la fiancata dell'auto è avvenuta a pochi metri dall'ingresso delle Terme.
Lo scooter incidentato
L'uomo è stato sbalzato dalla sella dello scooter ed è caduto sull'asfalto, ha riportato diversi traumi tra cui un gravissimo trauma cranico. Sul posto è intervenuto un mezzo della Croce Verde di Portoferraio con il medico a bordo: i soccorritori hanno tentato di rianimare l'uomo che ha perso conoscenza in seguito all'impatto. Il 57enne è stato caricato a bordo dell'ambulanza e portato a sirene spiegate al pronto soccorso di Portoferraio dove – purtroppo – non c'è stato nulla da fare.
I due mezzi sono stati sequestrati dai carabinieri di Portoferraio che stanno ricostruendo la dinamica dell'incidente.
Alla famiglia di Angelo le condoglianze della redazione
Si è svolto lo scorso 14 maggio il XXVIII congresso provinciale organizzato dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci di Livorno di cui è Presidente Il Cav. Ufficiale di guerra Pietro Semeraro.
I temi discussi sono stati il rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2016-2019 e la presa visione di alcune modifiche apportate al casellario provinciale degli iscritti per garantire un futuro al sodalizio anche dopo la scomparsa dei reduci della seconda guerra mondiale. Al convegno sono intervenuti i presidenti e delegati delle sezioni della provincia di Livorno, Piombino, San Pietro in Palazzi, Guasticce, Rosignano Solvay, Cecina, Vicarello. Le sezioni di Pomonte, Marciana Marina, Rio Marina, Cavo S. Piero in Campo, erano rappresentate dal coordinatore Elbano Signor Luigi Montauti. Per le sezioni di Portoferraio e Porto Azzurro era presente il Presidente Signor Francesco Semeraro.
Per l’occasione sono intervenuti ex combattenti, reduci, decorati di guerra che hanno contribuito a far grande la storia d’Italia. Il congresso è stato aperto dal Presidente provinciale e vice presidente Nazionale Cav. Uff. Pietro Semeraro (classe 1920) il quale ha ricordato che l’Associazione ha tra i suoi obiettivi la glorificazione dei caduti in guerra, nei campi di prigionia e di internamento; la preservazione della loro memoria; la ricerca e la documentazione culturale e storica sul combattente Italiano; la difesa dell’unità e dei valori della nazione e della Costituzione Repubblicana; l’affermazione della giustizia e del mantenimento della pace tra i popoli; il consolidamento dei vincoli di fraternità in Italia, in Europa e nel mondo.
Nel corso dei lavori ha suscitato forti emozioni tra i presenti, l’intervento dell’ex deportato, amico di Pertini, Mauro Betti (classe 1922) che con il reduce Santo Santino (classe 1022) hanno raccontato alcune loro esperienze vissute nei campi di concentramento e sul fronte di guerra a difesa della Patria.
Il congresso si è chiuso al canto dell’inno di Mameli.
Che Dio protegga la Patria e faccia riposare in pace chi si è sacrificato per farla Grande.
Il Presidente provinciale
Ca. Uff. Pietro Semeraro
In applicazione del Regolamento per l’attuazione di agevolazioni tariffarie a carattere sociale del servizio idrico usufruibili dalle cosidette “utenze deboli” approvato dall’assemblea consortile dell’autorità idrica toscana in data 17/02/2016 è stato istituito un fondo di solidarietà finalizzato a consentire agevolazioni economiche sotto forma di rimborsi forfettari alle cosidette “utenze deboli” corrispondenti ai nuclei familiari residenti nei Comuni dell’ambito ATO 3 Costa Toscana che versano in condizioni socio economiche disagiate. SOGGETTI BENEFICIARI DELLE AGEVOLAZIONI E MISURA DELLE AGEVOLAZIONI I soggetti beneficiari saranno i titolari di utenza idrica (anche condominiali) con ISEE inferiore o uguale ad Euro 7.500,00 residenti nel Comune di Marciana Marina. Il contributo verrà portato in deduzione dalle bollette del Sistema idrico integrato degli utenti che il servizio sociale indicherà con graduatoria di ISEE crescente. Il beneficio sarà concesso anche agli utenti residenti in condomini con contatori centralizzati con semplice dichiarazione dell’amministrazione o del responsabile condominiale in merito alla spesa sostenuta nell’anno precedente. Per le utenze condominiali il contributo verrà liquidato direttamente al soggetto beneficiario a mezzo assegno o Bonifico Bancario da parte del Gestore. L’agevolazione o il contributo massimo erogabile alle singole utenze non potrà essere superiore alla spesa lorda sostenuta l’anno precedente, nei limiti delle risorse assegnate. MODALITA’ DI RICHIESTA Per avere diritto alle agevolazioni gli utenti dovranno presentare presso l’Ufficio Protocollo del Comune domanda su apposita modulistica, entro e non oltre le ore 12.00 del 30/06/2016; Alla domanda dovrà essere allegata, a pena di esclusione, certificazione ISEE valida e copia delle bollette dell’acqua relative all’annualità 2015. In caso di utenze condominiali, qualora il richiedente non disponga direttamente della bolletta dell’acqua, dovrà presentare una semplice dichiarazione firmata dell’Amministratore del condominio che attesti la quota pagata. Il Comune di Marciana Marina , ai sensi dell’Art.71 del DPR 445/2000, si riserva la possibilità di effettuare verifiche e controlli, sia direttamente che tramite la guardia di finanza, per accertare la veridicità delle dichiarazioni e autocertificazioni dei cittadini richiedenti il contributo, provvedendo alle dovute segnalazioni all’Autorità idrica giudiziaria in caso di segnalazioni non veritiere. Il conferimento dei dati richiesti nella domanda è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dalla selezione. Il trattamento avverrà in conformità al D.Lgs.196/2003 ed esclusivamente ai fini della gestione della procedura di selezione. L’interessato gode dei diritti di cui all’Art.7 del sopra citato Decreto legislativo, tra i quali il diritto di accesso ai dati che lo riguardano, nonché alcuni diritti complementari tra cui quello di far rettificare i dati erronei, incompleti o trattati in termini non conformi alla legge, nonché ancora quello di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi. Il titolare dei dati è il Comune di Marciana Marina nella persona del Responsabile del Procedimento Rag. Daniela Smordoni. La modulistica da utilizzare per l’accesso al contributo è disponibile On line all’indirizzo [URL]www.comune.marcianamarina.li.it[/URL] e presso l’Ufficio Servizi scolastici e Sociali del Comune di Marciana Marina. Per ulteriori informazioni: Responsabile Ufficio Servizi Sociali Rag. Daniela Smordoni [EMAIL]d.smordoni@comune.marcianamarina.li.it[/EMAIL] 0565/99368 – 99002
Una giornata dai contorni nuovi ed assolutamente unici; un fantastico percorso tra storia, musica e danza ; un viaggio armonioso tra i luoghi più belli della nostra città ; un tuffo tra luoghi storici, riletti attraverso bei passi di danza mossi al ritmo di fantastiche note .
Via, indietro nel tempo, dai Medici a Napoleone,in un viaggio ideale reso possibile grazie alla passione, alla forza, all'amore di chi fa della propria professione uno strumento per dare qualcosa, oltreché ai ragazzi, alla collettività; grazie a Chiara Galliozzi, Patrizia Balestri, Alessandro Bigio e a tutti i Professori dell'indirizzo musicale; grazie all'Insegnante di danza Maria Paola Gori .
In ogni storia c'è un protagonista e nel viaggio di oggi i veri protagonisti sono stati i nostri ragazzi, che hanno suonato e danzato con quella stessa passione ed amore che i loro maestri gli hanno insegnato.
Un giornata vissuta in una atmosfera unica , dove i genitori hanno seguito i loro figli passo dopo passo e supportato gli insegnati nelle fatiche del lungo percorso tra i luoghi della rappresentazione.
Fatica ed impegno per un grande risultato, per una prima di quello che auspico essere un momento che ogni anno si possa ripetere.
Grazie a tutti, è stata la prima volta che ho assaporato così intensamente i luoghi della mia città.
Assessore alla culutra e turismo
Roberto Marini
Un pugno nello stomaco a colpire la nostra indifferenza? Ci pensa Ken Loach a darcelo. 80 anni il 17 giugno, anacronisticamente comunista, aveva annunciato di andare in pensione, ma la sua capacità di indignarsi e la sua voglia di farci vedere la società è stata più forte. Non pensava ad un film quando con il suo amico e sceneggiatore di sempre Paul Laverty è andato a visitare, per motivi di impegno personale, una food bank, uno di quei posti – ce ne sono tanti anche in Italia in associazioni o sacrestie – dove ci si mette in fila per ricevere pasta, scatolette, olio se si è bisognosi. Quell'umanità dolente, che combatte una battaglia per la sopravvivenza, li ha profondamente colpiti e da lì è partito tutto, per una tragica storia di quotidiana, nuova estrema povertà. E poi c'era una questione politica, "in Inghilterra e non solo, va avanti da tempo una disgustosa propaganda contro il welfare, lo spreco dei soldi per l'assistenza sociale, con continui episodi anche di vessazione verso chi riceve i contributi. Ebbene, siamo andati a conoscerli e la realtà è davvero drammatica". Se il cinema è per definizione magia, fantasia, sogno, ecco state alla larga dai film di Ken Loach, specie da I, Daniel Blake perché il film prende lo spettatore e lo mette di fronte alla realtà più dura. Il suo protagonista Daniel (Dave Johns), 59 anni, è un brav'uomo di New Castle, un carpentiere d'esperienza, da qualche mese in malattia dopo un attacco di cuore, troppo poco malato per ricevere la pensione d'invalidità, troppo attivo per l'assistenza sociale. Alla sua età deve subire la burocrazia del jobcentre, diventare un anziano digitale, spedire esclusivamente via internet le sue richieste, farsi un curriculum e cercare lavoro e rispettare certe procedure, altrimenti c'è la sanzione e si perde ogni chance. "Salvare il lavoro significa restare vivi". /
Un film che può essere la storia di milioni di lavoratori cittadini di quella Europa che talvolta non viene "forse" volutamente raccontata.
Scatta il codice giallo, dalle 6 di stamani lunedì 23 e fino alla mezzanotte di martedì 24 maggio, per il rischio di forti temporali, accompagnati anche da un rinforzo dei venti, su gran parte della regione Toscana. Il centro funzionale regionale ha emesso il bollettino di valutazione delle criticità di codice giallo per la zona che comprende anche il Comune di Firenze. Codice giallo anche per il rischio idraulico e idrogeologico che riguarderà il cosiddetto 'reticolo minore', ossia i torrenti.
Messaggio 78964 del 12.05.2016, 18:41
Provenienza: CAPOLIVERI (Mario il bagnino)
Ricordo che verso la fine degli anni 60, esisteva la moda dei locali notturni che nascevano come funghi, dove si entrava senza pagare o pagavi una piccola quota pari al costo di una consumazione che era gratuita, le feste di paese con serate danzanti spesso a costo"O", enoteche dove si poteva bere un buon vino ed ascoltare della buona musica, boutique dove potevi acquistare un pezzo unico ad un prezzo vantaggioso, aperture di negozi di vario genere, di bar, dove con la lira potevi permetterti di offrire da bere a mezzo paese, pizzerie, ristoranti, nuovi gruppi musicali ed i turisti che ogni anno aumentavano, spiagge libere dove ognuno si portava l'occorrente per "stracquarsi a chiappe all'aria" senza pagare niente, il campeggio sulle spiagge, il proliferare dei "bungali" e l’Elba nel periodo di Pentecoste “invasa” da turisti tedeschi. Tutto andava a gonfie vele, poi tutto cambiò fino ad arrivare ad oggi, ma con una costante. I turisti non aumentano e non sono più propensi a pagare per vari motivi quei servizi che prima erano gratuiti, come il posto in spiaggia ed i parcheggi anche blu ormai presenti ovunque, gli stessi anche a ridosso di quasi tutti i litorali Elbani, senza contare il costo aggiuntivo del traghetto per arrivare sull'Isola. Fermiamoci e ragioniamo prima che sia troppo tardi per TUTTI……., a meno che non si abbia la nostalgia di rivivere gli anni 50, anni che hanno visto emigrare molti Elbani verso terre lontane talvolta "molto amare". A tal proposito molti sono i fatti realmente accaduti da raccontare..
PS- C'e' ancora chi ha qualche dubbio……..?
Signor Prianti, un grazie per dar voce a chi non può esprimersi col proprio nome perchè minacciato con la perdita del posto di lavoro. Mi conceda un altro grazie perché il suo quest book è la voce dei cittadini dove possono comunicare e condividere con altri i temi del momento e le proprie preoccupazioni.
Vengo al dunque, ho letto con attenzione i vari articoli sull’ultima conferenza sulla sanità del 18 maggio dove la narrazione dell’incontro sembra scritta, con qualche piccola variante, dalla stessa mano senza una emozione di quanto si scrive e senza sentirsi minimamente coinvolti, anche giudicando, dall’origine dello scritto. Come capita spesso se hai voglia di capire di cosa si è parlato e deciso intorno a quel tavolo dove noi del settore si pone sempre molta attenzione, devi andare tra le righe delle “Voci Contro” che spiegano senza tanti filtri per non dispiacere, la quasi realtà dei fatti.
Al personale medico non è passata inosservata la richiesta dei Sindaci di poter disporre di un Primario di emergenza urgenza come se quella figura, di solito a” scavalco” e sappiamo tutti cosa significa anche nel morale degli addetti, da solo eliminerebbe quelle situazioni di emergenza urgenza di patologie gravi che richiedono diagnosi e cure tempestive a situazioni cliniche croniche in aggravamento. Prima di formulare tali richieste derivate dalla poco conoscenza della medicina d’urgenza, diagnostica e dei servizi, i Sindaci avrebbero dovuto guardare in casa dove opera un medico che ha già concorso per la carica di primario che pur avendo i “numeri” è stato scavalcato forse perché aveva poche conoscenze di un certo rilievo. Questo medico è il Dott. Angelo Testa. Questa persona molto riservata è un valido medico di Medicina generale, di terapia intensiva, del trattamento nelle emergenze da ICTUS, possiede un Master di iperbarica e ha maturato sul “campo” una specializzazione di medicina di urgenza al pronto soccorso del nostro ospedale, dove da moltissimi anni la sua presenza è una sicurezza per la gente che accede al servizio ed è una protezione per il personale che lo affianca.
Signor Prianti, grazie per lo spazio.
Un dipendente.
Mario il bagnino (../../19..)