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PERCHE' IL SINDACATO NON E' INTERVENUTO QUANDO SONO NATI I MALUMORI? [/SIZE] [/COLOR]
Non pensavo fosse ancora necessario replicare ma, visto che Manuel Anselmi e la CGIL-FP fanno nuovamente il mio nome, mi corre l'obbligo di aggiungere qualcosa.
Intanto, contrariamente a quanto scritto, non mi sottraggo alle mie responsabilità: non è nel mio DNA e, come dimostrano le mie repliche – pur senza sponde, senza appartenenza a partiti e senza sindacati a difendermi – non riesco a tacere.
La responsabilità “come assessore di ieri”, forse è di ieri l'altro, considerato che si tratta di 13 anni fa e che nel mezzo ci sono stati 10 anni di altra amministrazione: a tutti, se vogliono, viene cancellato il “peccato originale”, invece per me – ammesso che avessi compiuto a quel tempo qualche errore, il che è tutto da dimostrare… – rimane un marchio indelebile?
Come ho scritto nella prima replica, chi sta a guardare gli altri che fanno sicuramente non sbaglia, però, comunque, qualcuno deve fare e, inevitabilmente, sottoporsi a critiche. Pazienza.
Sarà anche sbagliato dividere i lavoratori tra dirigenti, funzionari e “semplici dipendenti”, dei quali non voglio affatto sminuire l'operato: anzi, sono quelli che guadagnano meno e che spesso non sono supportati proprio dai loro diretti “superiori” (se mi si consente il termine), “superiori” che, fra l'altro, guadagnano molto di più di loro.
Gli indirizzi politici, è vero, vengono impartiti dalla Giunta che però interloquisce con i propri dirigenti. Nel caso specifico, da me lamentato all'inizio di questo confronto, ho parlato di “alcuni” dirigenti che non hanno saputo presentare i dati richiesti nei tempi prescritti dalla vigente normativa ed ora gli amministratori ne stanno subendo le conseguenze.
Bene fa il sindacato a difendere anche loro, ma quando sono difendibili: altrimenti siamo al gioco delle parti.
Nessuno toglie meriti al ruolo che il sindacato riveste e sono lieto che finalmente si sia sottoscritto un accordo, ma non posso non ricordare l'articolo su Tenews del 28 ottobre 2011, “I DIPENDENTI MINACCIANO LO SCIOPERO CON CGIL E CISL MOBILITATE” in cui si diceva che “i dipendenti si trovano a vivere difficoltà quotidiane e che nel corso degli anni il Comune di Portoferraio non ha certo brillato dal punto di vista delle assunzioni e della formazione”, lamentandosi poi della mancata riscossione del premio di produttività dell'anno 2010.
Nel comunicato congiunto di CGIL/Anselmi e CISL/Catalucci si annotava anche: “Per non parlare del clima che si è creato all'interno del Palazzo Comunale, dove un nutrito numero di dipendenti lamenta situazioni di forte disagio che indeboliscono la qualità dei servizi…” e qui non si parlava di indennità, e qui il Nurra non c'era e la colpa, sono certo, non era neppure di Peria e dei suoi compagni che amministravano già da otto anni.
Forse i sindacati sarebbero dovuti intervenire con maggiore decisione per eliminare il problema, se c'era.
Comunque, non ho intenzione di parlare ancora del nostro malinteso: credo che per entrambi sarebbe meglio occuparsi dei problemi veri.
Possiamo sicuramente fare meglio e auspico una concreta proficua collaborazione con chi ha buone intenzioni.