Giusto, secondo me, sarebbe l' affiancamento ai servizi sociali presenti sull' isola….più umanità, più vicinanza, più affetto e chissà mai che le cose anche per lei possano migliorare…..
Lascio al lettore la risposta.
Passo e chiudo.
Apprensione a Sant'Ilario per una donna di 84 anni, residente nella frazione di Campo nell'Elba, di cui non si hanno tracce da diverse ore. A far scattare l'allarme, la mattina di domenica 18, è stato il nipote della signora che, non avendo avuto sue notizie, ha provato a contattarla al cellulare. Invano.
Sono in corso le ricerche della donna nei pressi della frazione (la 84enne si recava spesso in campagna per raccogliere la frutta). All'opera le forze dell'ordine (carabinieri, forestale, polizia municipale e vigili del fuoco), assieme alla Protezione civile Elba occidentale – La Racchetta. Alle ricerche si sono aggiunti diversi cittadini di Sant'Ilario. Poco dopo le 14 è stato ritrovato il carrello che l'anziana adopera per raccogliere la frutta in un tratto di campagna, appena
fuori dall'abitato di Sant'Ilario. E' in quella zona che si stanno intensificando le ricerche per le quali, nel pomeriggio, è stato utilizzato anche un drone. Intorno alle 16 le operazioni si sono ulteriormente complicate a causa di un temporale.
La Torredi Passanante è uno dei Monumenti più rappresentativo e suggestivo per chi transita a Portoferraio via mare. La torre ha necessità di manutenzione e di attenzioni da parte di professionisti.
Per esempio, sono anni che alla Torre, manca un sistema di illuminazione adeguato e approntato da veri professionisti anche dell’arte. Infatti come dimostrazione, dopo tanto tempo hanno finalmente posizionato si delle luci, ma che sembrano dei lumicini cimiteriali, con la conclusione che la parte della torre che guarda il mare sembra impossibile, ma è ancora come sempre al buio. Se il piano dei lavori veniva eseguito a dovere, oltre a spendere i soldi nella maniera giusta, sarebbe stato un piccolo passo positivo per la ricostruzione di Portoferraio.
Ricordo che nel 1998 presentai un progetto che prevedeva dei percorsi fotografici notturni, per tutta la Città di Portoferraio.
Una delle tante “ chicche “ del progetto, erano gli impianti luce posizionati in maniera singolare e su misura per ogni via o Monumento. Quindi per quanto riguarda la Torre di Passanante, avevo previsto varie possibilità per illuminarla. Una idea ( geniale ) era quella di illuminare sia la torre e i 70 mt. di muro in cemento, con il riverbero irradiato da faretti subacquei o posti esternamente puntati sul mare. Il risultato è che il muro grigio non proprio bello, si trasformerebbe in un grande quadro con immagini in perenne movimento, con la possibilità di cambiare i colori a seconda delle esigenze,la Torre così irradiata, acquisterebbe un fascino particolare. Sulla sommità della Torre, il progetto offriva la possibilità di impiantare una faro che puntasse il suo fascio luminoso verso il cielo. Pensate che in estate transitano tramite il noto “ corridoio aereo “, aerei che trasportano non meno di ventimila passeggeri e questo per ogni notte. Quindi immaginate in quanti al Loro passaggio, si chiederebbero che cosa è quel fascio di luce che si erge per migliaia di metri verso il cielo. Una enorme pubblicità e oltretutto se si pensa che il faro l’ho trovai usato al prezzo di solo di Euro 2000,00.
Questi aerei ogni giorno vaporizzano nel tratto dei km. 150 dell’Arcipelago Toscano, oltre Ton. 800 di cherosene, almeno sfruttiamo questo dato negativo facendoci della pubblicità.
Il progetto suddetto, lo feci presente anche agli Interessati un anno fa, aspetto ancora la risposta.
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Ma mentre aspetto, torniamo alla Torre di Passanante, anzi a …"ditelo a Vincenzo Fornino" al quale sottopongo la foto che ritrae nel particolare la mancanza di mattoni e altri in bilico ai lati della finestra. Prima che venga giù la pila completa di mattoni, dobbiamo intervenire e bloccare il tutto. Le attrezzature ci sono la voglia pure, Fornino ora tocca a Te. Ciao
Giancarlo Amore
GLI OPERAI DEL COMUNE DI MARCIANA VENGONO PUBBLICAMENTE RINGRAZIATI DA VOLONTARI CHE A FINE STAGIONE HANNO DECISO DI RIPULIRE PROCCHIO DA SACCHI DI PATTUME BUTTATO PER LE VIE. MA NON DOVREBBERO ESSERE GLI OPERAI A PULIRE E RINGRAZIARE … EVENTUALMENTE CHI COLLABORA. E' PROPRIO CAMBIATO TUTTO …ED IL DEGRADO AMBIENTALE AUMENTA…
“Scambio di esperienze, voglia di crescere, di affrontare insieme le tante sfide che si pongono oggi in una società più fragile, che necessita della collaborazione internazionale ed in particolare della comprensione che può renderci tutti più forti e preparati”.
È questo un passaggio del messaggio inviato dal Presidente del Consiglio dei Governatori del Multidistretto 108Italy Carlo Bianucci ai soci dei Lions Club Isola d’Elba e Lugano Monte Brè riunitisi nei locali dell’Hotel Biodola la sera di sabato 17 settembre per ufficializzare il gemellaggio fra i due sodalizi.
L’incontro, che ha fatto seguito a due altri meeting preparatori tenutisi all’Elba e a Lugano nel precedente anno sociale, è stato aperto dalle parole di saluto del Presidente dei lions elbani Gino Gelichi, alle quali sono seguite quelle di Sabine Rettich, past president nelle veci della Presidente Uwe Suckow assente per altri impegni, della past president elbana Antonella Giuzio e del Presidente di Zona Umberto Innocenti.
Dagli interventi è emersa la volontà di dar vita ad attività utili alla società fra le quali in primis la collaborazione nell’ospitare all’Elba, per brevi periodi di vacanza, famiglie affidatarie di bambini sottratti temporaneamente o definitivamente dai tribunali da ambienti sfavorevoli alla loro crescita e formazione. Da non sottovalutare, a favore della futura vita del neonato gemellaggio internazionale, come è stato fatto notare dagli officers, il collegamento aereo diretto Elba-Lugano recentemente attivato.
L’evento si è concluso con la firma da parte di Gelichi e Rettich di una pergamena e con la divulgazione di una lettera di ratifica pervenuta al Governatore Distrettuale dal Dipartimento Programmi e Iniziative di Service della Sede internazionale di Oakbrook Ill U.S.A.
"Chi rifiuta l'Elba va fuori dalla graduatoria"
Portoferraio: L'assessore Stefania Saccardi interviene all'assemblea regionale delle Misericordie e annuncia: "Vale per gli infermieri ma presto anche per i medici"
Ero lì anch'io e non mi è stato possibile chiedere all'Assessore Saccardi perché la regola di prossima introduzione che "Chi rifiuta l'Elba quale destinazione proposta esce dalle graduatorie" vale solo per gli O.S.S. (operatori socio sanitari) e per i medici in un prossimo futuro?? Sono i medici che mancano! Sono loro da obbligare perché sanno che saranno comandati più volte alla settimana a venire in servizio all'Elba usufruendo dell'ex art. 55 che concede loro quasi 60 € all'ora vale a dire che alla sera vanno a casa con più di 600 € per una giornata di "sereno" lavoro sulla nostra isola. Chiamali fessi! Logico che non vengono fissi. Nel nostro Distretto, come lo chiamano i vertici Aziendali e i politici, al mattino e senza affanno, di questi "rifiutandi Elbani" ne arriva un esercito.
A loro dobbiamo introdurre la regola "niente Elba" al fondo della graduatoria.
Francesco Semeraro.
Il servizio regionale di elisoccorso, oltre che effettuare missioni sanitarie (soccorso diretto sul luogo e trasferimenti inter-ospedalieri) effettua voli di ricognizione, addestramento ed altri servizi civili. Appaltato nel 2009, già costava alla regione toscana nel 2012 15 milioni che son diventati 17.200.000 nella ultima delibera del 2016. Una ipotesi di attivazione di qualche tempo fa stimava in ulteriori 2.600.000 il costo regionale della postazione elbana (la metà dei costi recuperata con una razionalizzazione del servizio). Insomma il costo dell'elisoccorso non conosce "tagli o spending review", al contrario del nostro ospedale e di tutta la sanità toscana. Le missioni elbane sono meno di 10 al mese, meno di 20 nei mesi di luglio ed agosto, più o meno 30 all'anno quelle notturne. Stabili negli ultimi anni le missioni sanitarie regionali totali stimabili in meno di 2100. Come cittadino toscano mi domando il perchè dell'aumento costante dei costi, in particolare quelli per il personale sanitario di elisoccorso che in Toscana sono pagati quasi il doppio che in altre regioni! Come cittadino elbano della 4° base fissa sull'isola non me ne viene nulla: il personale dell'elisoccorso si cura del paziente dal momento dell'imbarco e niente può fare per i pazienti del nostro ospedale. Se poi verrà la 4° base elbana dell'elisoccorso spero questa non sia fatta all'ospedale in quanto si raddoppierebbe l'inquinamento acustico (raddoppierebbero i decolli come minimo) con un peggioramento delle condizioni di vita per i cittadini di Portoferraio.
Claudio coscarella
Dai e ridai, speriamo che capirai….
Usciti dalla antica volta, dopo aver compiuto una bella salita, i Visitatori si ritrovano a pochi metri dalla Villa dei Mulini. Ma ignari, non immaginano certo che subito alla Loro destra c’è l’entrata di un Monumento di importanza rilevante. Infatti dall’atrio sostenuto da un intreccio di tubi rugginosi, si accede ad una via dove un tempo erano situati gli alloggi degli Ufficiali del Generale Napoleone. Il compito primario di questa élite, era quello difendere al bisogno l’Imperatore in maniera rapida.
Purtroppo gli alloggi e la stessa via non sono visitabili, l’entrata stessa che dovrebbe rappresentare un spunto Storico e fotografico, è stata resa grazie a persone poco accorte, insignificante ed è paragonabile ad un residuato bellico, lasciatoci in eredità dalla passata e funesta Amministrazione.
Il flusso continuo dei Visitatori che vanno alla Villa e passano davanti a questo troiaio, arrivano a toccare circa 40.000 presenze ogni anno. Ho detto 40.000 e di conseguenza se scrivo “ funesta “ non ho tutti i torti, guarda che cosa hanno combinato a quella entrata senza mai intervenire e questo disinteresse è stato dimostrato in altre situazioni analoghe già a suo tempo descritte, le quali gravitano adesso tutte sulla nuova Amministrazione. E i Visitatori, purtroppo devono passare davanti a questo Manufatto con una la coreografia veramente squallida. La soluzione ottimale per offrire un minimo di valorizzazione e di rispetto verso i Visitatori c’era, l’ho già descritta ma a nessuno ha mostrato il giusto interesse. Ci si augura che il Sindaco Mario Ferrari partecipi a risolvere questa defezione, che con tanta cura, l’Amministrazione precedente ha donato alla Città di Portoferraio.
Per completare il quadro, nella foto tra i Visitatori, c’è una Persona non vedente, che è vero che non vede le miserie, ma per compensare, è rimasta indignata ugualmente per la forte puzza di liquami. Questo per avvalorare che il degrado è integrale e da tutte le Amministrazioni è stato compensato solo con risposte silenti e basta, dimostrando che al momento non c’è nessuno che vuole veramente costruire Portoferraio.
Con il silenzio non si cambiano le cose e questo non riguarda certo la mia persona, ma nello specifico, indico i Responsabili di vari procedimenti che coinvolgono Tutta la Comunità.
Giancarlo Amore