Oggi voglio raccontarvi una storia che potrebbe , nel suo svolgersi , oltre che destare la curiosità dei lettori essere un esempio di un atto di amore per il proprio ambiente.
La storia si svolge nel Marcianese dove una signora (M.M di 44 anni) che di professione esercita quella di manager in un negozio di uno dei paesi collinari .
La protagonista della nostra storia , ogni giorno e/o quando il tempo libero glielo permette passeggia per strade e stradine del suo paese ed a mani nude si dedica a raccogliere dai fossi che accompagnano i vicoli e le calli , lattine, cartacce e rifiuti di ogni genere , probabilmente sfuggiti all’attenzione degli addetti ai lavori, e li deposita ordinatamente nei punti di raccolta che incontra lungo il suo cammino.
Questa amici miei, non è una leggenda metropolitana scritta per fini politici o per riversare qualche sterile critica verso chi dovrebbe per mestiere espletare questo servizio, ma abbiamo voluto raccontarla ugualmente per dimostrare come si può essere utili al paese ed alla comunità, operando in silenzio lontano da sguardi indiscreti, dimostrare l’amore per il proprio paese cercando di renderlo accogliente e pulito .
Sono questi anonimi e piccoli gesti che ci fanno sperare che ancora tutto non è perduto, che ancora esiste la possibilità di uscire da questo tentato ritorno all’entropia e come i nostri vecchi tornare ad amare il paese come se stessi.
Prendiamola come esempio la sig.ra M.M che oggi ci ha dato una lezione di vita che non possiamo ignorare…
Costa così poco stare alle regole e poter dire a testa alta e sorridendo al turista che incontriamo … Io vivo qui… e questo è mio paradiso.
