da
vigili di campo
pubblicato il 26 Febbraio 2017
alle
8:55
da
x immigrati e associazioni
pubblicato il 26 Febbraio 2017
alle
7:40
ma a leggere fino a ieri la discussione che ha portato in evidenza il sig. Semeraro dicevate e continuate a dire che non ci sono volontari come pensate di gestire questi energumeni che vorrebbero appioppare a tutti i costi all'elba?
forse dovreste dire semplicemente che tutti quei soldi vi farebbero parecchio comodo !
Non è meglio se pensate a concentrarvi al servizio di ambulanze ed a battere i pugni sul tavolino per un 118 efficiente, va a finire che mentre assistite i migranti, noi elbani rimarremo tutti a morire sul molo elba mentre aspettiamo qualche ambulanza dall'altra parte dell'isola
da
Per Falcone…
pubblicato il 26 Febbraio 2017
alle
7:05
Scriverebbe che alla zanca basterebbe farci il nuovo "olimpico"..
Per aver più affluenza di persone…
Rabbino apo
da
IL CALABRONE
pubblicato il 26 Febbraio 2017
alle
5:42
Per far convivere la passione per il verde con l’amore per l’ambiente, il Calabrone ha scritto una lettera (firmata) alla zanzara per compiacersi della linea editoriale del suo CORRIERE ELBANO.
IL CORRIERE ELBANO di mercoledì 15 febbraio 2017, riporta in prima pagina l’allarme rosso lanciato dal procuratore capo dei Tribunale di Livorno, Squillace Greco, durante la cerimonia di apertura dell’anno giudiziario, sull’alto numero di abusi edilizi e reati ambientali commessi all’Elba.
Ci congratuliamo con il Direttore del CORRIERE ELBANO per la sua imparziale linea editoriale che dimostra non avere sudditanze verso nessuno, al contrario dei mass media elbani, come dice, hanno completamente ignorato l’allarme rosso del Procuratore Squillace.
E bravo Direttore! Continui con la sua raffinata arguzia, che l’ambiente Elba , grazie a lei potrà migliorare, e se non lo ascolterà è destinato a scivolare nel degrado.
Un direttore attento e imparziale come Lei, che segue e pubblica tutte le malefatte dei furbetti elbani
Ha prodotto che Il giornale sia tornato come un tempo ad appassionare gli elbani, grazie alle avvincenti indagini di Mystery Client che con la telecamera del telefonino, raccoglie filmati e foto utili alla costruzione di un sistema informativo sullo stato di degrado di alcune bellezze naturalistiche che la natura ci ha dato in custodia.
Gentile Direttore Dott. Massimiliano Cordeddu, il Calabrone non è uno scrittore arguto come lei, ma riconosciute le sue doti, la mette a conoscenza di un sito, nel golfo di Portoferraio in località le Grotte, dove il degrado è indescrivibile, un vero disastro ambientale sotto gli occhi di tutti , ma che stranamente nessuno, nemmeno Legambiente ne parla…lo faccia Lei col suo coraggio e la sua perspicacia investigativa . Le invio alcune foto indicative augurandole buon lavoro.
Con grande stima
IL CALABRONE AMBIENTALISTA
da
migranti e prefetti
pubblicato il 25 Febbraio 2017
alle
16:01
da
x Paolino
pubblicato il 25 Febbraio 2017
alle
15:56
Vedi che quando non fai il grillino le dici giuste?
Saluti
Campese
da
alberto
pubblicato il 25 Febbraio 2017
alle
13:38
guarda questo sito :
[URL]http://www.inquinamentoacustico.it/limiti_rumorosit%C3%A0.htm[/URL]
fai fare una misura fonometrica prima ,poi si puo' procedere in sede civile ed addiritura penale :
[URL]http://www.studiocataldi.it/guide_legali/possesso_e_proprieta/rumori.asp[/URL]
da
Gli elbani NON VOGLIONO I MIGRANTI
pubblicato il 25 Febbraio 2017
alle
13:19
I Sindaci hanno fatto semplicemente il loro dovere ma dobbiamo dire a tutti: bravissimi ! Continuate così!
Agli elbani tutti vogliamo dire: stiamo attenti, perchè l' impressione è che la prefettura non pensi per niente ai reali problemi della gente. Ma il prefetto dottoressa Manzone non si sente imbarazzata quando convoca queste riunioni?
da
ORA BASTA
pubblicato il 25 Febbraio 2017
alle
12:55
Ai nuovi gestori del Bar del Porto non importa un fico secco dei diritti degli altri.
E' il caso che intervengano gli organi preposti per fare cessare la situazione..
Un bel controllo da parte della Asl, dell'Ufficio Commercio, dell'Ufficio Inps e dell'Inail sarebbero più che sufficienti a far finire la musica assordante fin dalle 12 di mattina.
Ma perché non se ne tornano al parco giochi di Porto Azzurro?
da
arrotino insolente
pubblicato il 25 Febbraio 2017
alle
12:48
da
cittadino
pubblicato il 25 Febbraio 2017
alle
12:45
Ho letto che il centro storico di Portoferraio si sta spopolando, molte attività chiudono,
molti fondi chiusi cartelli affittasi ecc. ecc.
Ma quello che non capisco è qualcuno di quelli che scrive ha un fondo chiuso da tempo………. affittato. ma poi lasciato subito motivo……
Mi sono informato per pura curiosità sul prezzo di affitto, meglio sorvolare e certe volte meglio tacere.
Meditate Meditate gente
da
CINEMA TEATRO FLAMINGO
pubblicato il 25 Febbraio 2017
alle
11:35
Il film candidato a 6 Premi Oscar
L’ultimo lavoro del regista Mel Gibson
[COLOR=darkred][SIZE=4]LA BATTAGLIA DI HACKSAW RIDGE [/SIZE] [/COLOR]
E la programmazione continua:
Sabato 25 ore 22.00
Domenica 26 ore 18.00 e 21.30
Mercoledì 01 ore 21.30
da
MURI E PICCOLE ISOLE…
pubblicato il 25 Febbraio 2017
alle
11:19
Paolino l'arrotino-
da
Tiziana Giudicelli
pubblicato il 25 Febbraio 2017
alle
10:46
Il diniego dei Sindaci Elbani, compatti nel respingere la richiesta di accoglienza ai migranti, formulata ieri dal Prefetto di Livorno, ha il completo accordo del Comitato " Elba Liberata", visto che, non solo non abbiamo strutture idonee per garantire questo servizio, ma riteniamo , che eventuali risorse, vadano spese per le difficoltà sociali, che tanti nostri concittadini, incontrano quotidianamente!
Il Presidente
Giudicelli Tiziana
da
Casino di notte
pubblicato il 25 Febbraio 2017
alle
10:28
Un certo numero di cittadini della zona circostante il locale che fa casino, indirizzano una denuncia circostanziata alla Procura della Repubblica e p.c. al sindaco del comune interessato in cui si lamentano danni fisici e psicologici alle persone alle quali viene alterato il necessario ciclo di riposo. Le persone alle quali viene impedito di riposare il necessario, non possono svolgere l'attività lavorativa nel migliore dei modi e col giusto rendimento. Soprattutto sono sottoposte a potenziale rischio di incidente, anche grave, quelle che dovessero svolgere attività pericolose per cui è necessaria la massima attenzione es: guida di mezzi pubblici o mezzi particolari, attività mediche-ospedaliere, lavori sui ponteggi, etc. Questo è un danno reale per cui si può anche chiedere risarcimento.
Quindi fate un piccolo sforzo, incontratevi e fate questa denuncia, servirà anche come precedente per altri casi.
Claudio
da
Mario Calafuri
pubblicato il 25 Febbraio 2017
alle
8:34
So per certo che i bar possono fare solo musica di sottofondo.
Spero che qualcuno si muova per risolvere questo problema
anche perchè fra qualche mese comincia la stagione estiva.
da
Marcello Camici
pubblicato il 25 Febbraio 2017
alle
7:40
In uno stato di guerra come quello che si vive nel giugno del 1859 in Toscana, il “Superiore Governo” che risiede a Firenze è molto attento alla stampa.Già il Governo Provvisorio Toscano con decreto del 29 aprile 1859,primo giorno del suo insediamento ,non tollera la vendita,la distribuzione e l’affissione per le vie e le piazze di fogli scritti o stampati di qualunque specie senza il permesso dell’autorità.Poi il Governo della Toscana,succeduto a quello provvisorio,ritorna sull’argomento con dispaccio del 13 maggio 1859 dove esorta i vari governi locali ad impedire qualunque esorbitanza da parte della stampa periodica.
Tutto questo accade perche il “Superiore Governo” è teso a mantenere l’ordine e la quiete pubblica prima di tutto e poi anche per controllare che idee avverse alla causa dell’indipendenza italiana possano diffondersi.
A Portoferraio lo stampatore Alessandro Dionigi incappa nei rigori delle leggi vigenti sulla stampa.
Lo si apprende da lettera manoscritta dal procuratore del governo di Portoferraio al governatore dell’Elba
“Al Sig.re Cav.re Colonnello Governatore Civile e Militare dell’Isola dell’Elba
Uffizio del Procuratore del Governo Portoferraio
Ill.mo Signore
Il Governo della Toscana ha ingiunto la rigorosa applicazione delle vigenti Leggi sulla Stampa.
Invano questo Uffizio ha più volte richiamato lo Stampatore Alessandro Dionigi ad uniformarsi all’adempimento di ciò che dispone l’Art.5 della Legge del 17 Maggio 1848 unicamente preordinata a garantire l’esercizio il più pronto ed efficace dell’azione competente al Pubblico Ministero.
Il contegno del Dionigi non può altrimenti essere tollerato perché dimostra uno ( ) non solo alla Legge ma anche all’Autorità incaricata della sua applicazione.
Com’Ella rileverà dalle unite carte si pubblicavano nelli ultimi del decorso mese di Maggio alcuni Stampati i quali oltre a non venire depositati prima della pubblicazione a quest’Uffizio mancavano altresì delle indicazioni esplicitamente richieste dall’art 2 della predetta Legge del 17 Maggio 1848.
Sebbene la Gendarmeria col suo Rapporto attribuisca la Stampati che sopra alla Tipografia Dionigi , e credo con verità,pur nonostante trovo conveniente di averne conferma ufficiale da VS Ill.ma a cui non può essere ignoto,per l’azione preventiva che necessariamente avrà dovuto esercitare in proposito prima delle pubblicazione di quelli Stampati,chi n’è stato il Tipografo.
In attesa di questa notizia per me opportuna all’effetto di perseguitare le dua contravvenzioni sopra indicate contro chi né è stato il Colpevole,mi onoro di essere con tutto l’ossequio.
Di VS Illustrissima
C. Cesarini
Lì 16 Giugno 1859 “
Affari generali del governho dell’isola d’Elba 1859-1860.Doc 101-260.Carta 255.Archivio storico comune Portoferraio)
Marcello Camici Mcamici@tiscali.it
da
Francesco Semeraro
pubblicato il 25 Febbraio 2017
alle
4:53
ORA A MENTE FREDDA ANALIZZIAMO INSIEME LE NORME CHE REGOLANO GLI INTERVENTI DELLE AMBULANZE DEL 118. [/SIZE] [/COLOR]
Credo che alla Signora Sere una spiegazione va data per suo figlio che per un gesto di civiltà ha dovuto subire botte e una attesa di 40 minuti circa prima di essere soccorso. Ritardo NON certo da attribuire ai volontari di Porto Azzurro che sono partiti immediatamente dopo l'ok del 118 allertato molti minuti prima.
Parliamo di regole e non di personale, volontari e Associazioni
Le norme dettate dalla nuova centrale 118 di Pisa e non più di Livorno non prevedono la chiamata diretta all'Associazione ma si affida a delle sigle che definiscono quale sede deve intervenire per un determinato soccorso che i più non possono effettuare per la cronica mancanza di volontari.
La ragione che mi ha indotto a scrivere in stampatello le due righe del mio post di domenica 19 è quella che regola l'ambulanza medicalizzata che, essendocene una sola, se già in giro per un servizio di soccorso attivato dal giusto codice l'Elba intera resta senza ambulanze con medico. Domenica questo mezzo con medico a bordo è intervenuto subito ma è rimasto fermo sul molo perché il codice attribuito a quei tre non giustificava il soccorso di una medicalizzata quindi per portare in ospedale quei giovani si è dovuta attendere l'arrivo dell'ambulanza di Porto Azzurro che ha risposto tempestivamente alla chiamata che il codice le attribuiva. E' UNA MIA CONCEZIONE che se c'è una persona a terra deve essere soccorsa e trasportata in ospedale immediatamente e con qualsiasi ambulanza per sottoporre il trasportato ad accertamenti diagnostici e radiologici che certo un medico di ambulanza non può fare.
Altra cosa gravissima è che nessun ambulanza o altro mezzo di soccorso ha in dotazione una radio per comunicare con il proprio punto di stazionamento o con altre ambulanze e questa mancanza ha creato non poche difficoltà nei trasferimenti in particolar modo nei rendez-vous.
La maggior parte della gente è convinta che in caso di urgente soccorso basti telefonare al 118 per avere un'ambulanza e questo è quanto è successo domenica 19 al molo Elba quindi è comprensibile che sui social si sono accese le discussioni però mai rivolte alle Associazioni di volontariato che tutti sanno che poco possono fare se mancano i volontari. La rabbia sul molo Elba montava perché a pochi metri vi era in sosta un'ambulanza e non si è capito perché non prestava soccorso a quel ragazzo a terra.
Alcuni responsabili delle Associazioni da me sentiti hanno affermato che se ci fossero più volontari potrebbero appropriarsi di qualche codice 118 in più e mettere a disposizione della popolazione Elbana più ambulanze. Per coinvolgere la cittadinanza Elbana sarebbe necessario che le amministrazioni comunali, associazioni, comitati, scuole, circoli sportivi, società sportive e ricreative insieme promuovessero una campagna di sensibilizzazione affinché tutti i cittadini prendano coscienza che molte volte la loro vita e quella dei propri cari può dipendere dalla tempestività del soccorso e quindi se ogni cittadino dedicasse qualche ora alla settimana del proprio tempo libero al volontariato avremmo più ambulanze a disposizione.
Un'ora del nostro tempo può salvare una o più vite.
Le associazione Vi ASPETTANO.
da
Esiste il diritto di dormire?
pubblicato il 25 Febbraio 2017
alle
0:31
Esiste il diritto di dormire in questa zona x gli abitanti?
