Paolino l'arrotino.
Paolino l'arrotino.
Cambia il metodo di raccolta dei rifiuti urbani – RSU, in tutto il territorio del comune di Capoliveri.
A partire dal 10 aprile Comune ed Esa spa, società che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti all’Isola d’Elba, introdurranno, in attuazione delle più recenti normative in materia, la raccolta “Porta a Porta”.
Una vera e propria rivoluzione culturale e ambientale per tutto il territorio comunale ed una grande sfida fortemente sentita dagli amministratori comunali che hanno deciso, assieme al gestore del ciclo dei rifiuti, di offrire ai cittadini un servizio più comodo, completo ed efficiente.
Il nuovo contratto sottoscritto con la società E.S.A spa prevede alcune importanti migliorie quali ad esempio la dotazione gratuita per tutti gli utenti di kit per la raccolta dei rifiuti (bidoncini e sacchetti), servizio di ritiro rifiuti ingombranti su prenotazione (gratuito fino a 2 mc), impiego di automezzi di ridotta volumetria e servizi mirati per le grandi utenze ricettive, quali campeggi e villaggi turistici.
L’obiettivo prioritario dell’amministrazione comunale, è quello di sviluppare una più incisiva politica ambientale volta ad implementare su tutto il territorio comunale la raccolta differenziata dei rifiuti.
Differenziare sempre più, infatti, significa ottemperare alle normative comunitarie e nazionali, preservare e rendere più pulito il territorio, favorire nuove opportunità di lavoro e abbattere la tassa sui rifiuti.
Il 4 Aprile alle 15,00 nella Sala delle Adunanze del Comune di Capoliveri ci sarà il primo incontro pubblico (nelle prossime settimane ne seguiranno altri), rivolto alle sole utenze domestiche, per spiegare come funzionerà il “Porta a Porta” e quali saranno i benefici che cittadini e comunità potranno trarne in termini di efficienza, costi e tutela ambientale.
Venerdì 31 marzo, nelle località di Naregno, Straccoligno, Capo Perla e Calanova (dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 18,00) avrà inizio la consegna dei kit ai cittadini per la raccolta dei rifiuti, affidata a personale Esa.
Di seguito il calendario completo della distribuzione dei kit per la raccolta differenziata in tutto il territorio comunale:
Venerdì 31 Marzo 2017
Naregno , Straccoligno, Capo Perla e Calanova dalle ore 9 alle ore 13 e dalle 14 alle 18
Sabato 01 Aprile 2017
Felciaio, Lido Loc. Mola dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 18
Lunedi 03 Aprile 2017
Zuccale, Barabarca e Badisugarello dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 18
Martedì 04 Aprile 2017
Madonna delle Grazie, Pareti Innamorata dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 18
Mercoledì 05 Aprile 2017
Norsi, Lacona dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 18
Giovedì 06 Aprile 2017
Capoliveri Centro storico dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 18
Venerdì 07 Aprile 2017
Continuo distribuzione Capoliveri Centro
Sabato 08 Aprile 2017
Consegna per utenze non trovate nel presente calendario
Il Comune di Portoferraio comunica che l’abusiva occupazione di spazio demaniale effettuata con un veicolo, prevede una sanzione amministrativa e l’eventuale rimozione forzata del mezzo. Si invita pertanto la cittadinanza, in vista del maggior afflusso veicolare in corrispondenza degli arrivi e delle partenze delle navi, a non lasciare i veicoli in sosta nelle aree delle banchine di Calata Italia riservate agli imbarchi.
L’amministrazione comunale di Portoferraio
La SALES in accordo con l’Amministrazione comunale, ha iniziato i lavori di bonifica di via Giardini nei pressi dell’ospedale .
Finalmente quella zona dissestata diventerà uno spazio decente per parcheggiare auto di coloro che si dovranno recare all’ospedale o nei negozi limitrofi.
La parte dx di via Giardini lato abitazioni, resterà con divieto di sosta per permettere ai mezzi di soccorso di raggiungere agevolmente l’ospedale.
La Libreria Stregata vi invita domenica 9 aprile alle ore 18,30 alla presentazione del libro LE BALENE ALL'ELBA qui riproposto con un nuovo aggiornamento.
Antonello Marchese, la nostra scatenata guida turistica, parlerà del suo libro coadiuvato dalla signora Elisabetta Taccioli.
Vi aspettiamo con piacere
Cristina e Marco
Animal Project Elba
Alessia N.
Ecco nell'ordine gli ultimi provvedimenti elbani in merito al servizio idropotabile.
– La costruzione di 21 laghetti fallita in partenza con la esecuzione del laghetto Condotto che ha comportato una spesa di oltre un milione di euro senza risultati apprezzabili.
– La imminente installazione del dissalatore di Mola il cui fallimento arriverà tra breve.
Ma tutto questo è nulla al confronto della distrettualizzione per la quale è stato concesso ancora nel 2014 un contributo di oltre 60000 euro. (vedi Legge Regione Toscana 28/12/2011 n. 69
Registro Regionale n. 151 Determinazione del Dirigente n.27 del25.06.2014 circa 66000 euro ). Nei miei precedenti articoli, facilmente rintracciabili nel sito [URL]http://tuttoacquedotti.it[/URL] , esprimevo un mio giudizio sulla distrettualizzazione in genere definendola come la dimostrazione della incapacità dei responsabili degli acquedotti italiani i quali, per conoscere il funzionamento del loro acquedotto, sono costretti a frazionarlo in tanti piccoli sotto-acquedotti, chiamati appunto distretti, ottenendo prima di tutto il disastroso risultato di distruggere uno dei loro più importanti meriti rappresentato dal magliaggio, cioè dall’interconnessione spinta delle condotte stradali con tutti i vantaggi che ne derivano e solo in secondo luogo la conoscenza del funzionamento delle loro reti e la regolazione della pressione, cioè due elementi che dovrebbero potersi ottenere in altro modo ben spiegato nei miei articoli citati. In ogni caso quegli articoli si riferivano a grandi città dove la distrettualizzazione ha compiuto il miracolo di diminuire le intollerabili perdite occulte che sistemi idropotabili di pessima fattura denunciavano prima. La cosa offriva degli aspetti positivi, ed anche una possibile smentita delle mie ragioni, giustificata appunto dalla diminuzione delle perdite occulte che sono derivate dalla citata suddivisione in distretti aventi soltanto 2000/10000 abitanti serviti cadauno. Ma ora, applicare la stessa suddivisione all'Elba in reti che servono paesini che hanno in tutto poche migliaia di abitanti e che sono per di più arroccati in territori con andamento altimetrico molto variegato, non ha proprio alcun significato né alcuna possibilità di realizzazione in reti così piccole e tecnicamente così complesse da non consentire proprio di eseguire nessun ulteriore frazionamento in aggiunta a quelli che la effettiva conformazione del territorio provoca. Dopo le soprascritte premesse mi corre l'obbligo di riassume la buona soluzione per l'acqua potabile dell'Isola d'Elba che ho più volte specificato. La situazione realistica degli impianti, caratterizzati da portate che possono considerarsi esigue sopprattutto rapportandole alle grandi difficoltà tecnico-economiche che un ambiente difficile come quello elbano presenta, impongono di rinunciare alle avanzatissime modalità di regolazione della pressione che sono consigliabili per i grandi acquedotti del continente ammettendo invece come unica soluzione possibile di mantenere le reti unitarie oggi esistenti fatti salvi alcuni accorgimenti come l'aggiungere delle valvole di regolazione disseminate nel territorio, e, molto importanti, accurati controlli delle perdite da eseguirsi con le note apparecchiature. In aggiunta è da prevedersi anche la sostituzione delle condotte ammalorate. Il rimedio basilare che, all'annuncio di nuovi progetti per lo più improvvisati come quelli sopra citati, diventa preponderante e veramente risolutivo, è soltanto uno: riuscire a disporre in isola d'Elba di notevoli quantitativi d'acqua potabile di ottima qualità ed a basso costo di produzione con la quale poter far fronte alle residue e pienamente tollerabili perdite occulte tenendo presente la caratteristica fondamentale della richiesta idrica dell'Isola consistente in una grande escursione di portata tra elevatissimi consumi estivi per un periodo di tempo molto ridotto e bassi consumi per tutto il resto dell'anno .
Marcello Meneghin