pregherei di fare la stessa domanda alla vecchia amministrazione per sentire la loro risposta in merito al noleggio bike.
Sono le conseguenze della siccità dell'estate elbana. Delusi i ciclisti, per loro è tradizione fermarsi a bere nel luogo reso noto dal Campionissimo.
..perchè non installare una fontanella con allaccio alla rete pubblica da usare eventualmente quando c'è siccità?
Un ciclista
Orbene il catalogo dei lavori nell'area portuale è sempre in aggiornamento , vuoi per i lavori di abbellimento che la Port Autority stà realizzando, vuoi per le critiche sulle disattenzioni della stessa nell’area “Banchina alto fondale”…a cui da più di una settimana si si è aggiunta una comoda e accogliente panchina che sembra invitare il turista ad una sosta ristoratrice sotto le ombrose palme, in attesa d’imbarco.
Un a immagine che unita alle altre in questo lato del porto ci fa domandare quali e di chi le competenze di vigilare su arredi , strutture, pulizia e altro .
Credetemi in tutto questo c’è qualcosa che travalica la nostra comprensione e le nostre conoscenze delle competenze riguardo a fatiscenti baracche dismesse evabbandonate , chiusure abusive dei piazzali di chi prima si alza per primo recinta pro domo (compagnia) sua , fumosi approdi inquinanti, …..insomma come canta Leporello nel Don Giovanni…” Madamina il catalogo è questo”.
Il saggio, scritto dal prof. Marcello Camici ed edito da Marchetti Editore (Pisa) col contributo economico del prof. Gabriele Del Sette, ha ricevuto il patrocinio gratuito del Comune di Portoferraio. L’opera è nata dalla ricerca condotta per vari anni su documenti conservati nell’Archivio storico del Comune di Portoferraio e trae origine dall’affetto che l’Autore nutre verso la terra dove è nato. È un libro per non dimenticare il passato e da non dimenticare di leggere. È dedicato a tutti coloro che vogliono bene all’Elba ma, in particolare, ai giovani perché la conoscenza del passato possa servir loro essendo essi i costruttori del futuro. Come afferma il prof. Michelangelo Zecchini nella prefazione, è un testo dove «comune denominatore è l’assunto di scrivere, come si diceva una volta, “per servire la storia”, creando una valida piattaforma e molti sentieri d’indagine ai quali gli studiosi possono attingere per dare un ulteriore contributo alla ricostruzione di vicende». La ricerca storica ha la sua fonte nei documenti d’archivio e ricopre il periodo che va dal settembre 1815 al dicembre 1818, conosciuto sotto il nome di “Restaurazione”, subito dopo la caduta di Napoleone Bonaparte: un tratto di storia che per quanto riguarda l’Elba è stato poco studiato. Un tratto di storia che riguarda anche tutta la regione Toscana quale cultura della memoria in quanto alcuni argomenti, come la riforma sanitaria del 1817 e del catasto, interessano tutto il territorio toscano. In trentanove capitoli, la ricerca storica indaga a tutto campo sulle vicende accadute in quel periodo a Portoferraio e in tutta l’isola d’Elba relativamente a: sistema amministrativo comunale, governo civile e militare, lavori pubblici, sanità, istruzione, giustizia, fisco, viabilità, scavi archeologici, amministrazione del porto, guerra di corsa e pirateria, rapporti stato-chiesa, tonnare, saline, guardie urbane, amministrazione registro e bollo, regolamento per forestieri, servizio postale, servizio di guardiacoste, matrimoni, palazzina de’ mulini, pensione granducale, lutto nazionale, custode di boschi, prenditorìa di lotto, carceri, truppe all’Elba, Accademia dei fortunati, pubblica libreria, ampliamento di casa, Vincenzo Foresi e Cristino Lapi, illuminazione in tempo di notte, corruzione nella pubblica amministrazione, pubbliche cisterne d’acqua, pubblico orologio, individui da arrestare, ufficio principale delle regie rendite. Un periodo ricco di eventi come scrive il prof. Gabriele Del Sette nella presentazione: «anni intensi e durissimi per l’Elba, quelli tra il 1815 e il 1818, perché le guerre napoleoniche avevano sconvolto il tessuto sociale, economico, le antiche tradizioni e consuetudini isolane, pertanto possiamo affermare che l’azione illuminata del granduca Ferdinando III contribuì in maniera decisiva a far ripristinare le normali attività economiche e produttive elbane, rasserenando gli animi e placando le opposte fazioni ancora scosse dai terremoti rivoluzionari e dalle guerre napoleoniche». Il libro è donato alle biblioteche comunali elbane e alle scuole presenti all’Elba. Una copia è in omaggio per ogni sindaco dell’Isola, per la Viceprefettura elbana, la Capitaneria di porto e comando Carabinieri dell’Elba, l’Archivio storico del Comune di Portoferraio e la Soprintendenza archivistica toscana, per il presidente della Provincia di Livorno e per quello della Regione Toscana. Il ricavato della vendita sarà destinato a costituire tre fondi: il primo per aiutare studenti universitari dell’Elba meritevoli che si trovano in condizioni economiche disagiate, il secondo per la difesa e la valorizzazione dei beni culturali presenti sul territorio dell’Elba e il terzo per una borsa di studio sulla storia dell’emigrazione elbana nel mondo. Il libro è presente all’Elba in vendita a Portoferraio nella libreria “La Stregata” e nella cartolibreria “Punto e Virgola”; a Campo nell’Elba nella “Libreria del Porto”;a Marciana Marina nella “Libreria Rigola”;a Porto Azzurro nella libreria “Zeus”. Può inoltre essere ordinato e acquistato on line sul sito dell’editore marchettieditore.it e in tutte le librerie on line. È inoltre presente alla libreria Feltrinelli di Pisa e può essere ordinato in tutte le librerie fisiche d’Italia. NOTA SULL’AUTORE: Marcello Camici è medico. Docente universitario (già professore associato in semeiotica medica, Università di Pisa) è autore di numerose pubblicazioni scientifiche mediche. Sulla storia dell’Elba ha pubblicato L’Elba tra il medioevo e il rinascimento .Viaggio alla scoperta di un’isola (Ginevra Bentivoglio editore, Roma 2009). L’opera ricostruisce un’importante parte della vicenda storica e sociale dell’Elba con un’analisi che si concentra sul periodo che va dal VI secolo alla fine del XVI, attingendo da fonti archeologiche, documenti d’archivio e letterari. Sempre sulla storia dell’Elba ha pubblicato i romanzi Napoleone e Letizia all’isola d’Elba (Ginevra Bentivoglio editore, Roma 2012) e Il mistero della maschera egizia. Il sosia di Napoleone (Persephone editore, Capoliveri 2015).
DATI RIASSUNTIVI DEL LIBRO: Titolo: Storia di Portoferraio e dell’Elba dal 1815 al 1818 attraverso documenti d’archivio ISBN: 978-88-99014-27-8 Autore: Marcello Camici Editore: Marchetti Editore, Pisa Formato: 15,5 x 22,5 cm (con bandelle) Pagine: 570 Prezzo: € 21,00
[COLOR=darkblue][SIZE=4]“ MARINERIE DELL’ ISOLA D’ELBA DALL’ETA’ NAPOLEONICA ALLA FINE DELLA TOSCANA DEI LORENA” [/SIZE] [/COLOR]
La tematica che sarà trattata dal prof. Gianfranco Vanagolli potrà essere particolarmente partecipata in quanto è il prodotto di una attenta ricerca dello stesso professore codificata in un libro di prossima pubblicazione.
In pratica si tratta di una preziosa anteprima offerta a tutti coloro che vorranno scoprire uno spaccato di storia locale con particolare rilievo dato alle attività marinare dell’Isola d’Elba e comprendere come questo settore abbia coinvolto le comunità di Rio e di Marciana.
Il prof. Vanagolli è ormai riconosciuto da tempo tra i principali scrittori di storia locale ,in considerazione delle sue pubblicazioni e del suo ampio curricolo ricco di riconoscimenti pervenuti da più parti.
Con la partecipazione come conferenziere a tale evento offre, ancora una volta, il proprio prezioso contributo ad approfondire e divulgare la storia dell’Isola ,con lo scopo di valorizzare la cultura locale, talvolta non sufficientemente conosciuta.
E’ l’impegno che sempre ha animato e continuerà a animare le associazioni che promuovono questa iniziativa.
Infatti , assieme al patrocinio del Comune di Marciana l’evento è stato reso possibile dalla collaborazione tra la nostra Associazione e Italia Nostra Arcipelago Toscano, di cui il prof. Vanagolli è Presidente Onorario.
Il conferenziere sarà coadiuvato nella sua esposizione da Lupi Patrizia, anch’essa facente parte della suddetta Associazione.
Associazione Marciana Aurea
Grazie al progetto “Vele Spiegate” anche quest’anno alcuni volontari hanno svolto la loro apprezzata opera di pulizia di alcune spiagge dell’Elba. Guidati da Umberto Mazzantini di Legambiente e membro del Direttivo del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, alcuni giovani imbarcati sul Gwaihir, l’imbarcazione dell’Associazione “Diversamente Marinai”, da Portoferraio – dopo una sosta a Fetovaia dove è stata ripulita la spiaggia delle Tombe – sono sbarcati a Marciana Marina, ospitati dal Circolo della Vela e accolti calorosamente dai cittadini e dai turisti. Alla Marina si sono dedicati alla pulizia del caratteristico borgo del Cotone, sostenuti e incoraggiati dagli abitanti, e della splendida spiaggetta delle Anime.
Il Progetto Vele Spiegate incentrato sulla pulizia delle coste e sulla citizen science è organizzato da Legambiente e Diversamente Marinai e realizzata con il cofinanziamento del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, il patrocinio di Enea, Regione Toscana e Università di Siena.
“Quello di Legambiente e dei giovani volontari del Progetto Vele Spiegate è un esempio da seguire – spiega la neoeletta vicesindaco con delega all’Ambiente, Donatella Martorella. Intendiamo sostenere queste iniziative ed incentivarle, coinvolgendo i nostri giovani e tutte le persone che amano l’Isola d’Elba e intendono prendersi cura del suo fragile sistema ecomarino.”
L’Amministrazione comunale di Marciana Marina ritiene che un’esperienza del genere sia importante e proficuamente formativa non solo per l’aspetto ambientale.
La pulizia di una spiaggia o la scoperta di un sentiero, come ad esempio il Sentiero dei Profumi di Val di Cappone, è un’opportunità per i ragazzi che imparano a conoscere e rispettare la natura, il mare, il paesaggio e il territorio, alla riscoperta di valori, mestieri, abitudini, percorsi che rischiano altrimenti di essere dimenticati. Stare insieme condividendo un obiettivo positivo è anche occasione di scambio, di trasmissione di conoscenze, di ascolto e di narrazione.
“Vogliamo ringraziare Umberto Mazzantini e Legambiente, l’Associazione “Diversamente Marinai”, l’equipaggio della Gwaihir, tutti i partecipanti all’iniziativa, formulando loro i più calorosi auguri di successo per le loro iniziative – conclude Donatella Martorella. Il rispetto del territorio elbano è anche rispetto per la cultura di chi ha vissuto su quest’isola prima di noi, modellandone il paesaggio per trarne sostentamento attraverso un lavoro tenace e silenzioso, senza mai perdere di vista la natura, dedicando cura e fatica a questa terra. E’ nostro dovere preservarla”.
L’amministrazione comunale