Avranno finito i soldi per comprarla, e poi mantenerla e ripararla?
Circa un mese fa, la Moby Niky, ha leggermente urtato, (nel silenzio compiacente della capitaneria e della stessa compagnia, non è possibile sapere la verità ufficiale) la secca vicino Palmaiola.
Ieri la ex Moby Lally, ha leggermente urtato il molo.
Andate su YouTube e digitate incidente moby e guardate.
Naviglio vecchio, di quarta mano.
Perché il mistery client non fa un servizio su cosa viaggiano i turisti che vengono all'Elba?
Per fortuna che non esiste una compagnia aerea MobyAir!3
La tomba etrusca di Poggio, scoperta nel 1899, è di particolare rilievo per la ricostruzione della storia antica dell'Elba, ma c'è voluto un secolo perché avesse l'attenzione che merita da parte degli studiosi.
Il primo cenno a ritrovamenti di ceramiche etrusche a Poggio risale al 1914 allorché Antonio Minto, responsabile della soprintendenza archeologica di Firenze, indirizzò una lettera, con oggetto “Antichità Del Buono”, all'avv. Federico Mellini di Firenze. Ma la notizia rimase localizzata nella cerchia dell'ufficio.
Nel 1920 la scoperta venne resa nota, nell'ambito di uno studio sulla toponomastica elbana, da Remigio Sabbadini, ordinario di letteratura latina all'Università di Milano e Accademico dei Lincei: “Al Poggio sotto la villa già di Pilade del Bono fu recentemente da lui rinvenuta una tomba etrusca, donde vennero tratti molti vasi. Io ne ebbi in dono uno di stile arcaico, con fogliame nero su fondo rosso”. La testimonianza del professore dapprima passò sotto silenzio, poi, nel 1965, fu sottovalutata da Giorgio Monaco, sostenitore della tesi delle origini liguri isolane, che la liquidò con un punto interrogativo. Nel 1983 Benedetta Adembri rinvenne fra i materiali archeologici conservati a Firenze i frammenti di alcune coppe ioniche (fine VII-inizi VI secolo a. C.) da ricondurre alla tomba di Poggio. Ma fu necessario arrivare al 2001 perché alla scoperta fosse attribuito il giusto peso mediante la pubblicazione, da parte del sottoscritto, di una foto d'archivio della Soprintendenza raffigurante una parte del corredo funebre (un vaso sovradipinto e dieci a vernice nera), che fu datato al 300 circa a. C..
Oggi qualche studioso ritiene che a Poggio ci sia stato un piccolo cimitero etrusco realizzato sfruttando cavità naturali. Non è così. Stante la descrizione di Sabbadini, la più vicina al momento della scoperta oltre che la più attendibile, si deve pensare all'esistenza di una sola, importante tomba e non a un piccolo sepolcreto. Non vedo il motivo per cui dovrebbe essere disattesa e trasformata la nota del suddetto studioso sia sul numero (“una tomba”) sia sull'architettura del sepolcro (“tomba”, e non cavità naturale). Se davvero si fosse trattato di un riparo granitico, o di un tor, o di un tafone, o di una spaccatura nella roccia, Sabbadini, per professione padrone del linguaggio e addentro di persona alle circostanze della scoperta (“ne ebbi in dono uno di stile arcaico”), avrebbe usato locuzioni diverse e più precise. Per di più è noto che il limite cronologico di utilizzo delle “cavità naturali” da parte degli Etruschi all'Elba è la metà circa del VI secolo a. C.: i siti sepolcrali della Madonna del Monte, Monte Catino, Serraventosa, Masso alla Quata, Bagno, Monte Moncione hanno restituito manufatti non più recenti del 550 circa. Invece a Poggio, come si è visto, è presente anche un nucleo omogeneo di vasi che si datano intorno al 300 a. C..
Alla luce degli ultimi rilievi risulta poco verosimile che la tomba di cui si sta parlando vada identificata, come vorrebbe la gente del posto e come in un primo momento è sembrato anche a me, con l'attuale grande cantina/spogliatoio in parte scavata nel granito. Essa, infatti, dista una ventina di metri verso sud dalla ex villa Del Buono, mentre Sabbadini afferma che la scoperta avvenne proprio 'sotto' la villa stessa.
Il rinvenimento da parte dell'archeologa Adembri delle coppe ioniche nei magazzini fiorentini, la testimonianza del latinista Sabbadini sulla presenza di un vaso a figure nere di epoca arcaica, la foto dei reperti ellenistici tratta dall'archivio della soprintendenza, dimostrano che la tomba di Poggio – senza dubbio una delle più importanti tracce lasciate dagli Etruschi all'Elba – fu usata con continuità più o meno per tre secoli (circa 600 – circa 300 a. C.).
Michelangelo Zecchini
L’alta pressione rimane ai margini del nostro Paese dove si stanno attivando correnti più miti occidentali. Venerdì queste correnti di Libeccio determineranno da un lato un generale rialzo delle temperature ma nel contempo riporteranno nuvole e un po’ di piogge sulle regioni tirreniche.
Previsioni per domani Sabato 20 gennaio: nuova perturbazione in arrivo dalla Francia, la n. 9 del mese, raggiungerà le Alpi occidentali per poi attraversare nella notte successiva il Centro-sud ; la nevetornerà ad imbiancare le Alpi anche a quote collinari e l’Appennino centro-meridionale al di sopra dei 1000 metri.
Domenica rapido miglioramento del tempo al Centro-sud con residue piogge all'estremo Sud specie al mattino.
Allora dopo il silenzio sui fatti della Moby Niky ecco che ieri intorno alle 13, durante la manovra d'attracco anche il Moby Two ha strusciato fortunatamente in maniera leggera a banchina e rimane fermo in attesa di controlli…
Ma possibile che la sicurezza sia così precaria?
Ma chi controlla i controllori ?
Insomma gentile e attenta capitaneria e chi di dovere, non sarebbe l'ora di un esame più approfondito per quester bagnarole che mettono ogni giorno a repentaglio la sicurezza dei passeggeri?
VERGOGNA
Chi ostacola l'ingresso agli stranieri è colpevole di autolesionismo economico e da la ricetta per eliminare gli spostamenti clandestini, regolarizzare chiunque.
Hanno già deciso di farci invadere per piegare le nostre economie e renderci schiavi noi,i nostri figli e nipoti a lavorare a salari da fame!
Come la Costituzione declina la Razza:
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
Credo proprio che i nostri padri costituenti abbiano usato il termine 'razza' non per ignoranza o per legittimarne l'uso in chiave xenofoba nella bocca di soggetti dall'aniomo perfido, ma per far capire quanti milioni di persone sono state torturate ed uccise per l'odio instillato sulle false differenze razziali.
Saluti
Confermati i calendari agonistici – classi 420, L’Equipe e 29er – per la stagione 2018 della squadra del Circolo della Vela Marciana Marina.
Mentre continuano gli allenamenti in mare – condizioni meteo-marine permettendo – l’allenatore e istruttore Fabrizio Marzocchini ha confermato date e composizione degli equipaggi che quest’anno difenderanno i colori del sodalizio velico marinese.
La stagione della classe 420, che nel 2017 si è conclusa a Imperia a dicembre con il risultato soddisfacente dell’equipaggio composto da Giulia e Paolo Arnaldi (considerate le condizioni meteo particolarmente impegnative e il grande numero di partecipanti ad alto livello internazionale), inizierà nel 2018 proprio sul campo di regata di casa con la prima prova nazionale in programma dal 16 al 18 marzo a Marciana Marina. Continuerà poi a Palermo dal 30 marzo al 2 aprile, a Formia dal 29 aprile al 2 maggio e a Senigallia con la quarta e ultima prova nei giorni 8/10 giugno.
Anche quest’anno le ragazze riesi Bianca Pettorano e Flaminia Panico, che dalla classe L’Equipe sono passate alla classe 420, si alleneranno con la squadra CVMM.
Per quanto riguarda la classe L’Equipe quest’anno saranno in gara gli equipaggi della categoria Evo: Alice Palmieri/Eva Paolini, Giulia Costanzo/Federico Arnaldi, Silvia Costanzo/Edoardo Paolini, Alessio Caldarera/Matteo Peria e Lorenzo Paolini/Andrea De Pasquale. Nella categoria Under 12 gli equipaggi sulla linea di partenza saranno Zion Mattei/Giacomo Matta e Riccardo Coppo/Federico De Pasquale. Anche il calendario agonistico della classe L’Equipe prevede l’inizio stagionale a Marciana Marina con la prima prova nazionale nei giorni 23/25 marzo, continuerà poi con altre due prove rispettivamente ad Antignano dal 20 al 22 aprile e a Ostia nei giorni 2/3 giugno.
Quattro gli appuntamenti nazionali anche per l’acrobatica classe 29er con l’equipaggio formato da Antonio Salvatorelli e Dennis Peria: 10/11 marzo a Ostia; 14/15 aprile a Giulianova; 28/30 aprile a Marina di Carrara; 18/20 maggio ad Acquafresca, lago di Garda.
La stagione si concluderà poi a Loano nei giorni 6/9 settembre con i Campionati Giovanili in doppio che vedrà in gara i velisti CVMM delle classi L’Equipe Evo, 29er e 420. La classe L’Equipe Under 12 concluderà a Viareggio dal 25 al 28 agosto in occasione della Coppa Primavela/Coppa del Presidente.
Nella foto l’equipaggio 420 formato dai fratelli Giulia e Paolo Arnaldi
Nonostante l’assoluto oscuramento da parte del sistema informativo sta nascendo dal basso un nuovo soggetto politico di sinistra. Così forte è l’esigenza di una forza di sinistra autentica e veramente innovativa che tramite il “passaparola”, le centinaia di assemblee realizzate sul territorio, la rete di associazioni, movimenti politici e sociali, attivisti, gruppi di volontariato, sta nascendo “Potere al Popolo”, una realtà di cui sentirete parlare da qui alle elezioni del 4 marzo e, soprattutto, dopo. Ne fanno parte realtà di movimento, partiti come Rifondazione Comunista e PCI e realtà come Eurostop e NO TAV. Portavoce della lista una giovane donna napoletana di 37 anni, Viola Carofalo, ricercatrice precaria. In realtà “Potere al popolo!” è solo la traduzione letterale della parola democrazia. Oggi molti lo hanno dimenticato, e pensano che democrazia sia andare a votare una volta ogni cinque anni partiti tutti uguali, e per il resto subire le decisioni che vengono prese altrove, non solo in parlamenti che ormai non rispecchiano più il paese, non solo da governi che sono macchine sempre più autoritarie, ma magari in qualche incontro riservato fra banche, finanza, associazioni di impresa, in qualche riunione di tecnocrati dell’Unione Europea. Non troverete nella lista delle adesioni i vecchi leader del centro-sinistra, responsabili dei fallimenti del passato, rispetto ai quali la nuova formazione ha decisamente tenuto a distinguersi. E’ una lista formata dal basso, attraverso centinaia di assemblee territoriali. Nel programma vi sono l’abrogazione della riforma Fornero e del Jobs Act, oltre a un grande piano di messa in sicurezza del territorio, la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, il taglio delle spese militari, la redistribuzione della ricchezza. Tutti i dati dicono che se da un lato aumenta la povertà, da un altro lato è aumentata la concentrazione delle ricchezze: l’1% degli italiani detiene il 25% della ricchezza nazionale. Questi soldi non vengono dal cielo, sono il prodotto del lavoro di cui qualcuno si appropria in vari modi (non corrispondendo il giusto salario, con una tassazione iniqua etc). Se vogliamo fare una società più giusta e salvare questo paese, si tratta quindi innanzitutto di andare a prendere questa massa di capitali e redistribuirla verso il basso. Questo progetto politico ha trovato sostenitori anche sul nostro territorio e l’assemblea di presentazione si terrà il 20 gennaio alle ore 16.30 presso la sala consiliare del Comune di Portoferraio, con la presenza di Massimo Cini, candidato della lista alla Camera dei Deputati.