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De Rosas continua a fare finti proclami per la riappacificazione della comunità Riese. [/SIZE] [/COLOR]
Intanto chi cerca la pace, reduce da una doppia sconfitta, quella sul referendum e l'altra con la Corte dei Conti che sancisce il deficit di bilancio di oltre 2.400.000 € contro il 1.800.000 di positivo denunciato nel bilancio 2014, dovrebbe usare toni … rappacificatori e se proprio non vuole arrivare con il capo coperto di cenere, potrebbe almeno mostrare quelle che a suo giudizio sono le cifre corrette e giustificare le scelte fatte sul territorio, mica attribuire alla controparte vincitrice "defecazioni di rabbia".
Poi fa finta di non sapere che la pronuncia finale della Corte dei Conti c'è già stata il 27/12/2017 e ha detto quello che ormai tutti sanno, meno che lui e gli ultimi 4 giapponesi di Rio Alto. Il debito c'é! Continuare a negare non vi fa risultare molto intelligenti; neanche poco, è solo stupido.
Fra i Riesi non c’è guerra. Ci sono, 15 ex amministratori, fra cui 11 residenti, a giudizio per la vicenda del parcheggio e di questi 2 riconoscono gli errori e stanno tutt’ora dalla parte di De Santi e una funzionaria a giudizio per Etruria Servizi.
Costoro negano e attaccano e lo faranno sempre, come Teruo Nakamura, il soldato giapponese che si arrese solo nel 1974.
Quello che aspettiamo ora sono 2 sentenze (della Procura) più forse qualche altra denuncia. Le due sentenze riguardano il danno erariale per 940.000 € pagati in più a Etruria Servizi (udienza tenuta a metà luglio) e quella per il parcheggio non costruibile perché su area a rischio idrogeologico, con firme non riconosciute dal funzionario e priva di relazione (guarda un po!) idrogeologica che vede fra gli imputati anche uno di codesta "commissione elettorale" del PD (udienza tenuta a metà novembre u.s.).
Un’altra persona della stessa commissione “rappacificatrice”, Elena Moneta Franchini posta sulla sua pagina FB, appena la settimana scorsa, “Simo (Simonetta Simoni) ti sbagli rappresenta la cattiveria, rappresenta l'odio è aggiungerei la malvagità. ma la cosa peggiore è che viene supportato da chi non è stato capace di amministrare”. Il tutto riferito A De Santi, eletto dalla maggioranza dei Riesi e supportato attualmente anche da molti elettori della sinistra Riese grazie all’operazione verità che ha trovato le “gravi e reiterate irregolarità” e con la fusione le risorse per sanarle.
Ma se illustrare bilanci per costei sono "defecazioni di rabbia", le sue signorili parole da ex first lady, oltretutto in questo contesto, cosa sono?
Poi c'è Nisporto, Bagnaia, la Ginestra, … già la Ginestra, ma De Rosas che scende dal Volterraio non la vede e non si ricorda quindi neanche della Schezzini.
Siete così graniticamente certi, come dite "che nessuno degli ex amministratori di centrosinistra o funzionario comunale ha fatto sparire un centesimo dalle casse pubbliche, oppure ha sperperato i soldi del Comune e lasciato debiti nei confronti di terzi."
Questa si che è fede! Mica S. Tommaso! Dopo il pronunciamento e prima delle sentenze!
Ci metta la faccia e magari anche qualcosa di più, se ha così tanta fede e soprattutto coraggio.
Che ne so' … dimissioni! No meglio di no, abbiamo visto tutti cosa ha fatto il vs. capo dopo le sue promesse di dimissioni.
Allora la mano. O ha paura di fare la fine di Muzio Scevola? E tutto questo è solo per riprendersi un comune, con l'obiettivo forse di insabbiare ancora il possibile per altri 20 anni?
La pace di De Rosas è alla maniera di Cicerone. " Si pace frui volumus, bellum gerendum est", cioè tradotto per il giovane De Rosas, "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra".
Attento De Rosas, perché le rendo noto che poi questa iniziativa si tradusse in una sonora sconfitta che costò addirittura la vita al povero Cicerone!
Comunque, se questo è il vs. modo di impegnarvi per la pace, il mio impegno e quello delle altre persone che hanno dapprima condiviso l'amministrazione uscente, più le molte altre anche delle vostre fila che ormai si sono arrese all’evidenza conclamata dalla giustizia amministrativa circa le "gravi e reiterate irregolarità" (così definite dalla Corte dei Conti), sarà quello di contrastarvi in tutti i modi.
Ora e dopo.
E' una promessa, e io non sono Renzi!