Luigi Lanera Fdi AN
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Luigi Lanera Fdi AN
pubblicato il 11 Febbraio 2018
alle
9:35
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Luigi Lanera Fdi AN
pubblicato il 11 Febbraio 2018
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9:35
Attendi…
"È impensabile nel 2018, continuare a disfarsi dei proprio oggetti ormai logori, gettando qualsiasi cosa ai lati di una strada, nei pressi di un parcheggio, a ridosso di una spiaggia, senza aver il minimo pudore e rispetto per il posto in cui viviamo, in cui siamo cresciuti, in cui vorremmo passare il resto della nostra vita. Si parla molto di "Orgoglio Elbano", ci sentiamo come "Cozze attaccate al proprio Scoglio", ma non servono le parole per dimostrare il nostro attaccamento alla nostra amata Isola, ma i FATTI!!! Dobbiamo educarci, educare i turisti, educare i nostri figli, i nostri nipoti e se serve, le persone più adulte di noi, perché continuare a raccogliere TV di ultima generazione, Scooter, biciclette, lavatrici, scaldabagni e tanta altra schifezza è impensabile."
Ndr
Se poi ci affacciamo alla finestra e sentiamo puzzo di merda…. non arrabbiamoci perchè sicuramente è la nostra!

Valentino M.
Un altro degli evidenti problemi che ruotano intorno alla Portualità del Porto commerciale più importante dell’Elba, è rappresentato dai Camion carichi di sostanze nocive, che si imbarcano sulle navi, creando una grossa incombenza alle Maestranze della Nave.
I materiali trasportati da questi mezzi, rilasciano miasmi nauseabondi e in tali condizioni durante il tempo della traversata, il garage della nave viene “ impregnato “ in tutta la sua interezza da questa forte puzza, che permane all’interno della Nave per l’intera giornata. Le ventole di aspirazione dei gas, dovrebbero rimanere accese per tutto il tempo della traversata, ma questo di solito non avviene. Le Persone che entrano ed escono dal garage, tappandosi il naso per l’ olezzo, si lamentano così soltanto del tanfo e quindi in maniera del tutto generica, pensando che è solo puzza di spazzatura; non conoscendo però minimamente i potenziali rischi che si può incorrere in questi casi.
Questa è la normale immagine schematizzata che si configura ogni qualvolta che un Automezzo carico di “ spazzatura “ o altre sostanze nocive sale su di una nave. Purtroppo non c’è mai stato nessuno che in maniera zelante, si sia occupato di questi problemi. Quindi, sia l’Utenza e in particolare l’Equipaggio della Nave stessa, non avendo le giuste nozioni e quindi senza sapere alcun che, “ ingenuamente “ pongono a rischio la propria salute.
Pertanto, è bene conoscere ed avere sempre presente che: Questi odori che Noi definiamo semplicemente malefici, sono invece dei composti volatilizzati che vengono da Noi percepiti tramite i recettori dell’olfatto. In pratica respirando sostanze in questo caso tossiche, immettiamo nel nostro corpo delle microscopiche molecole, le quali entrano in circolo e subito dopo l’assunzione possono manifestarsi con effetti deleteri anche di tipo rilevante. Un camion di spazzatura è potenzialmente pericoloso perché non ne conosciamo nella maniera più assoluta, l’esatta composizione dei materiali in esso contenuti. E’ sufficiente che del liquido di una batteria si misceli con del cloro o altri composti e immediatamente si forma una vera bomba ambientale. In un garage chiuso senza la funzione degli aeratori, la formazione di una bolla gassosa può considerarsi pericolosa per la salute umana. Oltretutto questi “ camion “ vengono parcheggiati magari al centro del garage delle nave o dove la logistica torna meglio. Un mezzo parcheggiato tra altri camion e quindi non controllato, se dovesse succedere un qualcosa, l’allarme verrebbe dato a babbo morto. Mentre invece questi maleodoranti mezzi, dovrebbero essere confinati in appositi luoghi dove ci sia una adeguata aspirazione delle sostanze gassose, dove ci sia un controllo corrispondente e in caso di reazione esotermica con un tempestivo intervento con i mezzi antincendio.
“ I carichi dei camion “ sono una sorta di “ laboratorio chimico “, dove sono possibili diverse combinazioni e trasformazioni che danno vita a: processi esotermici o la creazione in serie di prodotti gassosi nocivi per inalazione, percolati etcc., questi sono la dimostrazione di una realtà concreta, rappresentata appunto da un carico di migliaia di elementi sconosciuti compattati alla rinfusa tutti assieme.
Oltre a questi avvenimenti, su di una nave possono esserci diverse ambulanze con degenti e personale di assistenza a bordo, quindi una situazione abbastanza complessa che crea anche delle difficoltà ai Marinai i quali devono nel migliore dei modi, smistare i mezzi. Questa è un ulteriore dimostrazione dei tanti ostacoli silenti che si incontrano in un garage di una nave.
Aggiungo che nel 1986 e quindi circa 32 anni fa, presentai una relazione progettuale per il miglioramento delle condizioni fortemente disagiate che si venivano a verificare nei garage delle navi, in particolare quelli riguardanti le ambulanze. Nel corso degli anni, inoltrai il documento in ogni dove e naturalmente senza avere mai una risposta, tranne dall’allora Presidente del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, il Sig. Giuseppe Tanelli che ringrazio, che offrì la propria disponibilità ad eventuali progetti.
Ricordo a quelli che non vedono, non sentono, non parlano ma intascano che: Gli spolpati e cioè i Turisti che vengono all’Elba, pagano delle tasse incluse nel biglietto dei traghetti. Il totale di queste tasse ammonta a qualche milione di Euro. La domanda è, Chi maneggia questi denari puliti, perché non investe anche per migliorare i numerosi problemi del comparto della “Portualità “??
A Gli Ospiti che per venire all’Elba oltre ai tanti sacrifici, devono anche fare questa benedetta traversata pagando fior di tasse, vogliamo offrire Loro un minimo di decoro e un servizio decente oppure no? La sicurezza e i servizi sono finanziati anche da Loro stessi quindi, tra le tante altre cose, GLI SONO DOVUTI.
Per far conoscere questa realtà dato che io non ho certo voce, dobbiamo augurarci che ci venga a fare visita una vera Istituzione Televisiva come la Trasmissione “Le Iene “. E’ allora si che i contenuti di questi documenti assumono un importante veste.
Giancarlo Amore
Un intervento di ASA S.p.A., chiave per l’accesso all’ART BONUS nazionale e regionale
La Fondazione Villa romana delle Grotte inizia un nuovo percorso di accesso a finanziamenti privati grazie a uno sponsor d’eccezione, ASA S.p.A. Difficile scegliere da dove partire per il restauro della Villa, che appare una grande emergenza tutta da riscoprire, dopo gli scavi archeologici condotti negli anni ’60-’70 e poi interrotti.
La scelta di ASA S.p.A. di contribuire al restauro delle cisterne romane della Villa si inserisce bene nel contesto di recupero dell’intera collina delle Grotte, futuro ideale parco di “archeologia diffusa” nel Comune di Portoferraio, alla luce del nascente SMART, Sistema Museale dell’Arcipelago Toscano, e rende attualissima la valorizzazione di depositi per l’acqua concepiti in epoca lontana, tuttora strumento insostituibile nella nostra vita moderna.
Le cisterne, alimentate nei secoli dalla ricchezza di risorse idriche della nostra isola, sono la chiave di lettura nella costruzione di un complesso residenziale elegante e imponente, dotato di terme private da una parte, di grotte, ninfei, piscine e giochi d’acqua dall’altra, che non possono non colpire l’immaginazione anche del visitatore più distratto. Le cisterne erano, al tempo degli antichi romani, strumenti fondamentali nella gestione di quelle che erano non solo “ville”, intese nel significato contemporaneo, ma vere e proprie “aziende”.
"Da quando ASA SpA ha ereditato la gestione del servizio idrico all’Elba, ha realizzato molti interventi tecnici per potenziare e migliorare la rete idrica – sottolinea il Consigliere di Sorveglianza di ASA SpA Giorgio Cuneo – La vicinanza, però, si esprime anche attraverso il sostegno e la valorizzazione della cultura e con questo contributo – conclude Cuneo – ASA rafforza il legame con il territorio elbano".
Il finanziamento permetterà la redazione di schede tecniche, con un’analisi architettonica e archeologica dello stato delle due cisterne, diretta dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno, con la partecipazione del Comune di Portoferraio /Assessorato alla Cultura e la collaborazione dell’Università di Siena, Archeologia dei Paesaggi, Dipartimento di Scienze Storiche e Beni Culturali e dell’associazione Italia Nostra Arcipelago Toscano.
La vaccinazione è gratuita fino a 45 anni di età oltre tale soglia devi pagare per proteggere te e gli altri.
I misteri della nostra sanità pubblica. ASSURDO
Comitato Elba Salute.
(SECONDA PARTE)
“….A far persuase finalmente le Popolazioni dell’importanza di queste elezioni e delle ragioni per le quali al Governo tanto preme la loro riuscita,sarà opportuno che non solo i Gonfalonieri ma ben anche i Delegati s’intendano coi maggiori Disdicenti e cogli Uomini che hanno più seguito di opinione e gli impegnino non solo per a intervenire essi medesimi alle elezioni ma ancora a procurare che v’intervengano i loro dipendenti. Queste speciali indicazioni per dirigere l’azione delle Autorità Amministrative vengono date all’E.V. non senza piena facoltà di aggiungere quant’altro fosse creduto espediente secondo i luoghi e le occasioni. Il Governo vuole che le Elezioni Comunali riescano piene e sollecite,come riusciranno le elezioni politiche,vuole che kl pubblico vi si interessi come cosa di grande importanza sempre e di grandissima nelle congiunture presenti vuole finalmente che le Autorità Amministrative senza ledere in nulla la libertà dei Collegi Elettorali vi infondano quello spirito di vita senza il quale ogni nuova istituzione riesce infeconda. Conoscendo così le mie intenzioni le quali non sono altro che uno sviluppo di quei più larghi concetti che le manifestai colla Circolare di 4 ottobre corrente,la E.V. saprà come governarsi in cosa che ora grandemente interessa il mio Ministero. Mi pregio. BETTINO RICASOLI” (Ministeriali di diversi dipartimenti del 1859.C158.Archivio storico comune Portioferraio) Questo dispaccio di Ricasoli del 19 ottobre 1859 alla vigilia delle elezioni comunali fissate per il 30 ottobre evidenzia la lucidità e la chiarezza politica del ministro dell’interno. Per la riuscita delle elezioni impartisce queste istruzioni: A) È necessario che vi concorrano quel numero di elettori che la legge esige cioè devono essere numerose.Questa è la prima istruzione:le lezioni devono essere partecipate intravedendo nell’assenteismo l’ostacolo principale per la buona riuscita B) E’ necessario che gli elettori stessi si intendano sulle persone da eleggere.Mancano i partiti politici come noi oggi intendiamo che propongono candidati ed ogni elettore è eleggibile. E’ democrazia senza partiti organizzati. C) E’ necessario che l’elettore sappia il giorno dell’elezione ,il numero dei rappresentanti da eleggere.Informazione e conoscenza da parte del corpo elettorale sono essenziali “ad ottenere concorso di Elettori” D) Per dare queste notizie i gonfalonieri sono indicati come i principali vettori ed istigati anche a far pervenire ad ogni lettore “speciale invito”. Ricasoli capisce l’importanza della propaganda elettorale nel metodo dell’elezione. E) Ad impedire la dispersione dei voti e a far sì che le elezioni avvengano al primo scrutinio è necessario che gli elettori si intendano in private adunanze per proporre una lista di candidati accettabile dalla maggioranza F) Gonfalonieri e delegati di governo si intendano coi maggiori disdicenti del luogo e cogli uomini che hanno più seguito di opinione Con le elezioni comunali del 1859 fortemente volute da Ricasoli ,nascono alcune considerazioni ed istruzioni nel pensiero di Ricasoli che è ministro dell’interno e presidente del consiglio del governo toscano: istruzioni e considerazioni sconosciute fino ad allora quando la scelta degli amministratori comunali avveniva col metodo dell’estrazione. Il metodo dell’elezione comporta infatti non solo il diritto di nominare gli amministratori comunali da parte del corpo elettorale ma anche la nascita del concetto di pubblicità della elezione ,perché a tutti sia noto come dove e quando essa avviene ,di evitare brogli e reati,di allargare l’eleggibilità,di possedere un giudizio di scelta libero ed indipendente e dunque la responsabilità del voto sia da parte di chi vota sia da parte di chi è stato votato non sottraendosi ai carichi da parte di chi ha saputo mostrarsi degno della pubblica opinione.
Marcello Camici [EMAIL]mcamici@tiscali.it[/EMAIL]
L’amministrazione comunale di Portoferraio commenta così le dichiarazioni del segretario del circolo PD di Portoferraio Paolo Andreoli, rilasciate nel corso della presentazione dei candidati PD avvenuta a Portoferraio, nella saletta della Gran Guardia, nel pomeriggio di giovedì 8 febbraio.
In particolare, Andreoli avrebbe criticato quello che secondo lui è stato il disinteresse totale dei sindaci elbani sulla questione del trasporto pubblico locale, nella quale lui e il suo partito si sarebbero sostituiti alle istituzioni ottenendo da One Scarl (che è l’ex CTT Nord, cosa che neanche sapeva), a suo dire, 10 nuovi autobus da impiegare nei collegamenti su gomma all’Isola d’Elba.
“Peccato per Andreoli – commenta ancora l’amministrazione – che è stato durante la giornata conclusiva del progetto Opin Elba, organizzata dal Comune di Portoferraio e dal progetto europeo sulla mobilità sostenibile “Civitas Destinations – Elba Sharing” in collaborazione con l’Istituto scolastico "Foresi" di Portoferraio e la Provincia di Livorno, che One Scarl, nella persona del suo rappresentante Bruno Bastogi, ha prospettato a seguito di nostra richiesta l’arrivo di due (non dieci) nuovi autobus destinati al trasporto pubblico locale sull’isola d’Elba. Le richieste, fra l’altro, sono arrivate direttamente dai ragazzi durante le varie giornate di lavoro che li hanno visti impegnati con i loro insegnanti al nostro fianco”.
“La campagna elettorale evidentemente induce spesso a fare promesse altisonanti – aggiunge l’amministrazione portoferraiese – come quelle della candidata PD Silvia Velo che su facebook oggi dichiara di essere ‘in contatto con il Ministero affinché venga trovata una soluzione per mantenere in funzione il Tribunale di Portoferraio anche dopo il 31 dicembre 2018’. Durante l’incontro alla Gran Guardia pare invece che la Velo non si sia dilungata troppo sull’argomento tribunale, nonostante una folta rappresentanza in sala dell’Associazione Forense elbana. Forse per la presenza di interlocutori competenti, forse anche per l’impossibilità di giustificare il disinteresse per la questione ‘tribunali delle piccole isole’ dimostrato dal governo di cui fino a qualche settimana fa anche lei faceva parte”.
“Invitiamo quindi Andreoli a tornare su argomenti e su dialettiche sostenibili e non fantasiose – conclude l’amministrazione comunale di Portoferraio – è troppo facile fare certe affermazioni quando non si può essere contraddetti. Venga piuttosto ad esporre le sue argomentazioni in consiglio comunale”.
Portoferraio, 9 febbraio 2018