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ALLA CONVENTION DI FORZA ITALIA A PORTOFERRAIO, SI È PARLATO DI PROGRAMMI E DI OBBIETTIVI. [/SIZE] [/COLOR]

Si è svolta ieri sabato 24 Febbraio nella sala Della Provincia di Viale Manzoni a Portoferraio la presentazione dei candidati di camera e senato alle prossime elezioni politiche del 4 Marzo p.v …
Ma andiamo ad una sintetica cronaca dell’incontro
Dopo il saluto di Gianluigi Palombi ha preso la parola il coordinatore Enti Locali di Forza Italia l'avvocato Paolo Barabino, che pur non essendo candidato – e quindi eleggibilenel nostro collegio- ha dichiarato il proprio impegno nel sostenere l’Associazione forense dell’Elba e garantire la permanenza sull’isola dell’attività del tribunale di Portoferraio.
L’ex sindaco Claudio de Santi, candidato al senato, ha sottolineato il proprio orgoglio di appartenere a Forza Italia e di essere italiano, ed ha voluto ricordare Giovanni Ageno, l’arch. Luca Tantini e le tristi vicende architettate da una certa sinistra che coinvolse l’isola e gli elbani. Ferite purtroppo ancora aperte.
Della sua recente esperienza di sindaco di Rio Elba De Santi ha ricordato le magagne che ha dovuto ffrontare e risolvere e quanto malgoverno abbia trovato in eredità da chi lo ha preceduto.
Sanità, ambiente, urbanistica, rifiuti sono i temi che rappresentano le più grandi criticità isolane – ha proseguito De Santi – e né la Regione né il governo hanno fatto granché, chiudendo il suo intervento con un’amara riflessione: dove era Silvia Velo quando il governo decideva di chiudere il tribunale?
Paolo di Tursi, intervenendo proprio sulla questione della chiusura del tribunale di Portoferraio, ha chiesto al candidato alla camera Stefano Mugnai di farsi carico delle istanze dell’Isola, ricordando che gli elbani devono farsi carico di una serie di problemi e di costi insostenibili per le persone meno abbienti e con costi aggiuntivi per la gestione delle forze dell’ordine.
Marcello Bargellini ha portato le istanze dei commercianti, chiedendo sostegno per le politiche future del settore. Cesarina Barghini ha fatto un appello per considerare con preoccupazione ciò che sta accadendo nelle piazze delle città, anche a noi vicine, nella disputa fascismo/antifascismo, senza sottovalutare il fenomeno.
Sono seguiti gli interventi di Sangaletti e Berardi, poi la parola è passata a Stefano Mugnai, che ha ricordato Altero Matteoli, politico che sapeva stare fra la gente, ha poi risposto all'avvocato Barghini ricordandole che chi picchia le forze dell’ordine, in questo momento, sono gli ‘antifascisti’, e nessuno ne sta sottovalutando il problema, anzi.
Sul tribunale -ha proseguito Mugnai- c’è la consapevolezza e la determinazione di mantenere il patto fra cittadini e le istituzioni, c’è la gestione della giustizia e della sanità. Troppo spesso questo patto, con i governi di sinistra, è saltato. E se all’Elba la gente deve viverci, questi servizi devono essere mantenuti.
Le sensazioni e il clima che si percepiscono sono assolutamente positive, e il PD e Renzi sono venuti a noia perché hanno deluso le aspettative degli italiani, stravolgendo il partito e riducendolo a brandelli. E se prima c’era un apparato che lo sosteneva, adesso non c’è più.
La vera partita – ha detto in chiusura Mugnai – è con i cinque stelle, gente arrabbiata e complottista che rappresenta un pericolo non per la campagna elettorale ma per il Paese intero. Ecco perché il CD vincerà . C’è bisogno di stabilità, di una maggioranza forte e di riforme coraggiose.