STORIE DI CASA NOSTRA
da
STORIE DI CASA NOSTRA
pubblicato il 25 Febbraio 2018
alle
10:57
da
STORIE DI CASA NOSTRA
pubblicato il 25 Febbraio 2018
alle
10:57
Attendi…
Forse sono stato disattento oppure l’età mi ha proprio rincoglionito del tutto , per questo domando a voi lettori – Avete mai sentito in questa becera campagna elettorale, qualcuno preoccuparsi per le conseguenze sulle regioni dell’Italia centrale colpite dal terremoto pensando davanti all’ondata di freddo siberiano che ci sta invadendo?
E vi chiedo ancora – Avete sentito qualche politico nelle sue concitate arringhe oppure qualche media , che abbia chiesto a lor signori di progettare qualche intervento teso ad attenuare gli effetti che potrebbero essere drammatici , considerate le condizioni precarie (eufemismo) in cui ancora vivono quelle popolazioni ? Io no…ho sentito parlare di fascismo, antifascismo, massoni deviati , candidati impresentabili, inciuci, offese e chi più ne ha più ne metta .
Sarebbe bello e forse opportuno, il prossimo 4 marzo, avere il coraggio di portare all’ingresso di ogni seggio in tutte le città d’Italia un simbolico mucchietto di macerie provenienti dalle zone terremotate per far ricordare agli elettori una tragedia che prosegue nel silenzio delle istituzioni …..Non credete che il voto espresso sarebbe più ragionato…
Anche se rimango convinto che ai politici non tremerà nemmeno per un attimo la mano nel porre la croce sul loro simbolo ….
Buon voto
Si è svolta ieri sabato 24 Febbraio nella sala Della Provincia di Viale Manzoni a Portoferraio la presentazione dei candidati di camera e senato alle prossime elezioni politiche del 4 Marzo p.v …
Ma andiamo ad una sintetica cronaca dell’incontro
Dopo il saluto di Gianluigi Palombi ha preso la parola il coordinatore Enti Locali di Forza Italia l'avvocato Paolo Barabino, che pur non essendo candidato – e quindi eleggibilenel nostro collegio- ha dichiarato il proprio impegno nel sostenere l’Associazione forense dell’Elba e garantire la permanenza sull’isola dell’attività del tribunale di Portoferraio.
L’ex sindaco Claudio de Santi, candidato al senato, ha sottolineato il proprio orgoglio di appartenere a Forza Italia e di essere italiano, ed ha voluto ricordare Giovanni Ageno, l’arch. Luca Tantini e le tristi vicende architettate da una certa sinistra che coinvolse l’isola e gli elbani. Ferite purtroppo ancora aperte.
Della sua recente esperienza di sindaco di Rio Elba De Santi ha ricordato le magagne che ha dovuto ffrontare e risolvere e quanto malgoverno abbia trovato in eredità da chi lo ha preceduto.
Sanità, ambiente, urbanistica, rifiuti sono i temi che rappresentano le più grandi criticità isolane – ha proseguito De Santi – e né la Regione né il governo hanno fatto granché, chiudendo il suo intervento con un’amara riflessione: dove era Silvia Velo quando il governo decideva di chiudere il tribunale?
Paolo di Tursi, intervenendo proprio sulla questione della chiusura del tribunale di Portoferraio, ha chiesto al candidato alla camera Stefano Mugnai di farsi carico delle istanze dell’Isola, ricordando che gli elbani devono farsi carico di una serie di problemi e di costi insostenibili per le persone meno abbienti e con costi aggiuntivi per la gestione delle forze dell’ordine.
Marcello Bargellini ha portato le istanze dei commercianti, chiedendo sostegno per le politiche future del settore. Cesarina Barghini ha fatto un appello per considerare con preoccupazione ciò che sta accadendo nelle piazze delle città, anche a noi vicine, nella disputa fascismo/antifascismo, senza sottovalutare il fenomeno.
Sono seguiti gli interventi di Sangaletti e Berardi, poi la parola è passata a Stefano Mugnai, che ha ricordato Altero Matteoli, politico che sapeva stare fra la gente, ha poi risposto all'avvocato Barghini ricordandole che chi picchia le forze dell’ordine, in questo momento, sono gli ‘antifascisti’, e nessuno ne sta sottovalutando il problema, anzi.
Sul tribunale -ha proseguito Mugnai- c’è la consapevolezza e la determinazione di mantenere il patto fra cittadini e le istituzioni, c’è la gestione della giustizia e della sanità. Troppo spesso questo patto, con i governi di sinistra, è saltato. E se all’Elba la gente deve viverci, questi servizi devono essere mantenuti.
Le sensazioni e il clima che si percepiscono sono assolutamente positive, e il PD e Renzi sono venuti a noia perché hanno deluso le aspettative degli italiani, stravolgendo il partito e riducendolo a brandelli. E se prima c’era un apparato che lo sosteneva, adesso non c’è più.
La vera partita – ha detto in chiusura Mugnai – è con i cinque stelle, gente arrabbiata e complottista che rappresenta un pericolo non per la campagna elettorale ma per il Paese intero. Ecco perché il CD vincerà . C’è bisogno di stabilità, di una maggioranza forte e di riforme coraggiose.
La strada di Concia di Terra è come un groviera.
La strada che porta all' Istituto Raffaello Foresi di Portoferraio è un vero campo da battaglia.
I lavori per il ripristino di un disservizio della Telecom si sono protratti fino all'inverosimile lasciando una strada piena di pericolose buche.
Siamo in questa situazione perché, non solo i lavori sono mal eseguiti ma, manca il controllo sul territorio ,qui pare proprio che ognuno sia libero di fare quello che vuole.
Ricordiamo al signor sindaco di Portoferraio che detta strada è percorsa a piedi, quotidianamente, da molte persone tra le quali studenti e anziani e non costa niente, se non un poco di attenzione, avvisare gli autori del maldestro lavoro affinchè provvedano da subito ad un doveroso quanto obbligatorio ripristino e messa in sicurezza.
Per tua informazione prendi dei bei granchi… primo non sono ne' un albergatore ne un associato ma lavoro per una delle piu grande catene alberghiere 5 stelle al mondo e vivo all'estero.. ma sono un elbano e per questo non manca mai il mio interesse a seguire ed essere veramente consapevole di come l'associazione albergatori e la gta uniche due realtà elbane che facciano Vera promozione turistica della mia Isola operino.. inoltre ti svelo un altro segreto all'interno di queste associazione vi sono persone che se usati I modi Giusti sono pronte a fornire informazioni e numeri a chi veramente interessato.. alle fiere ci vado e non di nascosto e in segreto e chi sei 007??? Inoltre I numeri che vuoi tu sono di facile dominio pubblico sul sito della fiera.. Strano che uno che lavori allo sviluppo di una catena di extra lusso non lo sappia??? Per quanto riguarda I social forse è l'unica cosa che concordo con te potrebbero fare di più ma vi sono già tante relata molto valide come elba my love infoelba elba per 2 etcc.. anzi mi scuso per le altre che al momento non mi vengono in mente.. quindi a mio parere l'associazione dovrebbe collaborare con una di queste anziché averne una propria..
Ad ogni modo come vedi io sono informato e preparato pur vivendo all estero e lavorando per una catena Americana basta la volonta' criticare senza sapere è solo da ignoranti… riflettici se vuoi davvero fare qualcosa per l'elba credi che le tue critiche gratuite e disinformate aiutino???
La sala operativa della protezione civile della Toscana ha emesso il codice giallo per neve e vento su tutta la regione a partire dalla mezzanotte di stasera e fino alla stessa ora di domani, domenica 25 febbraio. Per il vento, codice giallo a partire dalle ore 13.00 di oggi sulle zone centrali della regione, sull'Appennino sono previste raffiche fino a 80 km/h. Previsti anche mari molto mossi o agitati. La concomitanza di un flusso di correnti orientali sulla Toscana dovuto a un'area di bassa pressione sul Tirreno con l'ingresso di aria molto fredda dall'Europa orientale determinerà, domani, condizioni favorevoli a nevicate sparse fino a bassa quota.
Tutta la regione sarà inoltre interessata da forti raffiche di vento Grecale.
Le premesse storico-politiche del M5S risalgono al 14 settembre del 2002, quando il Movimento dei “Girotondi della Libertà” portava in piazza S. Giovanni alcune centinaia di migliaia di cittadini accomunati dalla voglia di attivismo civile, dissidenti dei partiti di sinistra allora federati nell’Ulivo, che aveva appena perso le elezioni contro Il Partito della/e Libertà. Senza una referenza politica, quei cittadini aggregati da intellettuali ed artisti famosi erano riusciti ad auto-organizzarsi andando in piazza con la volontà di imporre all’agenda del Governo Berlusconi la questione morale (contro la legge Cirami una delle tante norme ad personam), la riforma della RAI e la riforma Moratti della scuola (il peggio sarebbe venuto dopo da sinistra e da destra con il duo Fioroni-Gelmini).
Questo movimento denominato dei “Girotondi” era una chiara risposta alla crisi della politica iniziata nella prima repubblica con il Craxismo, che aveva avviato ufficialmente l' inciucio di governo attraverso la staffetta Craxi-De Mita, con arrogante e protervia noncuranza della volontà degli elettori.
Vale citare l’analisi politica di P.F. Arcais pubblicata in un supplemento della rivista Micrormega di cui era direttore “…una forma morbosa e virulenta di degenerazione grave della cosa pubblica… ad opera di una dispiegata partitocrazia sparitocratica, che ha al suo centro la figura del politico di mestiere….Oggi la democrazia parlamentare è da reinventare arginando il populismo berlusconiano, caratterizzato da un governo videocratico dell’annuncio sensazionalista …. Questa nuova democrazia dovrà prevedere una prassi che riequilibri il politico di professione con il cittadino attivo…”(D’Arcais P.F., 2002, Micromega). Quella protesta civica, auto-organizzata ed inascoltata, si concluse con un nulla di fatto ed ebbe il risultato paradossale di una inusuale durata del governo Berlusconi ( 2001-2005), che fu uno dei più longevi della storia della repubblica.
Questa denuncia di mal costume è stata terribilmente predittiva se si considera che la politica nel primo decennio del millennio (2000 – 2010) è sconvolta da costanti episodi di corruzione e di concussione:
l’Expot di Milano, il Moses di Venezia, il terremoto dell’Aquila, il comune corrotto di Roma, gli scandali dell'uso del finanziamento pubblico dei partiti ed altri episodi di corruzione di un elenco molto lungo che si aggiorna di anno in anno. In tutti i livelli del governo della repubblica procede inarrestabile una deriva democratica ed istituzionale ed all'elettore non basta più “votare turandosi il naso”. La crisi di rappresentanza politica che aveva debuttato nella sinistra oramai coinvolge gli elettori di centro ed anche quelli della destra “ ….appare inarrestabile il processo di trasformazione della politica in mestiere di affari e di potere, privatizzata da interessi di casta e sottratta alla generalità dei cittadini, distante dalle piazze, sequestrata nei palazzi da “intoccabili” in un percorso deciso di deriva verso l’eclissi della democrazia” (Stella G.A. e Rizzo S., 2007).
Nel 2009 nasce il M5S nasce nelle piazze fra la gente (i “Vaffa-day” ) e molti ex “girondini” si rianimano. Il vero anno di nascita sarebbe il 2005, quando vede la luce il blog di Grillo. Il successo dei primi VDay (2007 e 2008) dimostra che Grillo ha un potere mediatico e politico enorme di aggregare una platea di diverso orientamento, ma accomunata da una forte volontà di opposizione e di protesta verso una politica di mestiere nepotistia, corrotta e sottomessa ai poteri finanziari ed agli interessi delle lobbies. Il Movimento di Beppe Grillo dal suo palco si replica nelle strade, in tanti gazebi di informazione e flash-mob di propaganda. Attraverso la sapiente regia di G. Casaleggio si moltiplica esponenzialmente nel Web attraverso migliaia di Meet-Up, fino a dilagare nei media (Facebook, whatsapp,twitter ed altri) in innumerevoli profili e gruppi di attivisti simpatizzanti.
Nel novembre del 2011 la dimissione forzata di Berlusconi viene imposta dal Presidente della Repubblica (da allora “RE Giorgio Napolitano”), colluso con i poteri finanziari europei. La sua rimozione forzata di fatto ha preceduto di qualche mese quello che sarebbe accaduto in seguto alla sua condanna per frode fiscale, (sentenza del 2012 e confermata in cassazione nel 2013), con conseguente applicazione della legge Severino, che di fatto lo avrebbe reso incandidabile fino al 2019. Così si spiega il tacito assenzo e la flebile protesta di un Presidente del Consiglio, che pur eletto con il favore popolare, era ben consapevole che sarebbe poi stato destituito nell'arco di pochi mesi, reo di frode fiscale. I governi di “Re Giorgio” che sono seguiti, Monti-Letta–Renzi-Gentiloni (ed il prossimo Genzusconi = Gentiloni e berlusconi ) sono le ombre evidenti della eclissi della democrazia del voto popolare, sostituita dal trasversale consenso verticistico, già definito “inciucio di governo” o patto del Nazzareno fra Berlusconi e Renzi.
Oggi il M5S è l'unico soggetto politico che rianima la fiducia e la speranza degli elettori, raccoglendo la protesta di tanti cittadini verso il malaffare dei politicanti di mestiere, consolidando un consenso popolare in costante ed ineluttabile crescita. Livorno, Torino, Roma e Parma possono rappresentare una rassegna senza dubbio non esaustiva dei tanti aspetti del movimento, anche contraddittori. In aggiunta si potrebbe dibattere dello Statuto e delle Parlamentarie, che rappresentano tentativi grezzi di e-democrazia per l' organizzazione e la gestione delle candidature di un grande movimento rivoluzionario e popolare, il più grande dal dopoguerra e paragonabile solamente al PCI di Berlinguer.
I giornalisti mezzi busti della carta stampata e della Tv di regime si impegnano alla “caccia al grillino scemo, impreparato e disonesto”. Il Cavaliere degli Impresentabili non perde occasione di lanciare il suo leit motiv della propaganda anti M5S: “inesperti che non hanno mai lavorato…” ed a lui fa eco il suo solidale di inciucio, il Bugiardo di Rignano. E' vero che alcuni grillini non hanno mai lavorato, come ad esempio Gennaro Migliori del PD e Salvini Matteo della lega, oppure come i nati già ricchi di nepotistica esperienza, Boschi nata membro di comitati di gestione oppure “la figlia” Bernini A., come papà a trent'anni già docente universitaria e poi politica vestale berlusconiana. L'elenco dei “nati eperti che oggi sono politici di mestiere” sarebbe molto lungo e noioso.
Professionisti ed imprenditori con una maniacale e quotidiana (nevrotiva) attenzione a tutte le gaffe di Di Maio, come scimmie ammaestrate partecipano corali sui giornali e sui media al mantra della propaganda anti M5S: …anti democratici, seguaci di un comico, solidali con “soggetti sbarbatelli della politica e senza reddito”, incapaci del “miracolo romano” di trasformare “la grade monnezza in grande bellezza”. Tutti questi denigratori del Movimento, che hanno fatto torto alla loro memoria misconoscendo le corruttele degli ultimi decenni, la politica dei “nani e delle ballerine” e l'esercizo del voto “turandosi il naso”, questi insalvabili idolatri del Cavaliere degli Impresentabili e del Bugiardo di Rignano non perdono occasione per raccontarsi la loro parziale verità e scambiarsi reciproci consensi.
Simpatizzanti ed attivisti del Movimento a ragione spesso sono protagonisti di sfoghi mediatici della discutibile scelta della candidature, della rabbia e della delusione per i troppi attivisti di valore esclusi dai loro territori e della disonestà di una minoranza di parlamentari (forse assillati da bollette, assegni di mantenimento, mutuo ed umana avidità) che non hanno versato la loro quota al fondo statale per il finanziamento delle piccole e medie imprese. Inoltre un maccartismo a cinque stelle ha creato un clima di caccia alle streghe all'interno del Movimento con stigmatizzazioni sommarie ed immotivate. Essere iscritto al M5S non configura angeli immacolati armati di spada ma semplicemente persone senza pendenze penali, che condividono il Programma Politico, con la facoltà dell'esercizio critico e con la voglia di fare il meglio per il proprio Paese.
Non è il momento per le critiche lecite e/o per avviare una necessaria ri-organizzazione territoriale e nazionale che è nel destino prossimo del Movimento Nazionale. Vedo questa fase di cambiamento come un appuntamento ineludibile e magari da avviare nella fase post elettorale, quando dovremo ancora subire “nuovi governi del Presidente che si succederanno con mandati di scopo definiti”. A questo proposito i sondaggi sono unanimi nell'individuare tre vincenti elettorali: Il M5S oltre il 30 %, la Lega oltre il 15 % e Liberi ed Uguali oltre il 6%…e così nessun governo eletto potrà essere concretizzabile. Prepariamoci ad una battaglia politica senza escusione di colpi.
Intanto ai numerosi amici, conoscenti e solidali attivisti del movimento, che in incontri occasionali e non mi chiedono “ perchè votare il M5S oppure perchè votare alcuni candidati sconosciuti ed attivisti dell'ultima ora ”, rispondo una decisa esortazione a votare il Movimento senza preferenze per almeno tre buoni motivi :
1)Voterò il M5S per la mia delusione relativa agli ultimi ventanni di politiche colluse con i poteri della finanza e delle banche ;
2)Voterò il M5S per mandare a casa i politicanti di mestiere ed i familisti della gestione della Cosa Pubblica.
3)Voterò il M5S per contrastare il tentativo (trans-nazionale) di eludere la Costituzione e la Democrazia Parlamentare Elettiva.
Infine un appello ai delusi , ai sospesi ed agli attivisti storici ingiustamente esclusi . Accomunarsi al voto del “M5S senza preferenze” e dichiarare una generale disponibilità ad una futura partecipazione organizzata di una fase costituente “dal basso” per un futuro popolare, democratico e trasparente del Movimento.
Buon voto 5 Stelle a tutti.
Claudio Coscarella
Pero’ dopo i numeri…..veri.
In questo tempo di veleni , di buone candidature, cattive ricandidature, riciclati e indagati impegnati in una infinita e scurrile diatriba per il controllo del paese , manca solo che crolli l'ultimo steccato ideologico, e, dopo anni di ingiusta censura e di miopi pregiudizi, venga richiamato in campo anche lui: Giuda Iscariota ( non gli eterni emuli dell’apostolo traditore che oggi si affannano in campagna elettorale) . ma il Giuda originale , proprio lui, il leggendario traditore di Gesù Cristo. La svolta potrebbe venire mediante un accorato appello firmato da una corrente politica in corsa alle prossime elezioni del 4 marzo , una corrente che sia favorevole, come lo è verso i suoi impresentabili , alla riabilitazione di quel «ragazzo che scelse i trenta denari».
L’appoggio di questa corrente sarebbe totale : – «Con tutto il casino che c’è in giro un tipo pragmatico come Giuda potrebbe tornare alla predicazione della buona novella».
Lo spregiudicato seguace di Cristo, in attesa del “ritorno” sulla scena, fa sapere di accettare la candidatura purchè i sostenitori, stavolta, invece dei miseri trenta denari paghino in Euro e in contanti.
Purtroppo piu parli piu si capisce che non sei informato ne competente ora potrei spiegarti tutto ma la mia domanda è una.. se non sei competente perché critichi qualcosa di cui ignori completamente il funzionamento? Fatti socio e capirai… capirai che prima di ogni fiera vengono contattati tutti I soci quelli che vogliono possono partecipare a prezzi scontati oppure consegnare del materiale che viene consegnato ai tour operator.. a conclusione della fiera vengono inviati a tutti I soci il resoconto comprensivo di indirizzi in excel di tour operator e agenzie che hanno mostrato interesse per l'elba, questionari compilati etcc.. ovviamente I dati non sono pubblici ma solo per I soci altrimenti dimmi una cosa perché si dovrebbe pagare la quota associativa? Purtroppo sarebbero tante le cose che dovrei spiegarti ma ci vorrebbe troppo spazio e troppo tempo.. ma un consiglio voglio dartelo visto che non conosci niente di cio' che critichi perché invece di questa strada polemica non ti associ e una volta socio puoi contribuire a migliorare l'operato non ho la presunzione di dire che l'associazione sia perfetta sicuramente si può sempre migliorare ma con critiche costruttive e poi ti ripeto prima di criticare bisogna conoscere… altrimenti si è solo degli ignoranti che criticano chi fa mentre non fanno niente…
MARCIANA – Anno 1955. O giù di lì. A bordo dello 'sciapichello', che calava di frequente fra lo scoglio del Leccioncino e la Punta dell'Acqua della Madonna, lo sapevano tutti dove si trovava la Cava dell'Oro. E, con accenti di mistero, la indicavano a mezza costa, sotto le ultime case del Maciarello. Ma non c'era verso di scorgerne l'ingresso e questo, ai miei occhi di ragazzo, accresceva il sapore di favola.
Le luccicanti cristallizzazioni mineralogiche della Cava dell'Oro hanno fatto favoleggiare che al suo interno si trovassero tracce d'oro, tanto che la sua fama si era spinta ben oltre i confini dell'isola già più di due secoli e mezzo fa: lo dimostra la mappa dell'Elba disegnata a china e colorata ad acquerello, datata 1761 e conservata presso la biblioteca nazionale di Vienna, in cui la Cava è segnalata in bella evidenza. Un qualche rilievo le è accordato anche in un libro pubblicato in francese pochi anni dopo, la cui traduzione suona più o meno così: “Presso Marciana c'è sul bordo ripido del mare un sotterraneo nel granito che si chiama Cava d'Oro … è quasi sempre inondato dall'acqua del mare” (H. Koestlin, Vienna, 1780). Quasi trent'anni dopo è ancora un viaggiatore francese del 'Gran Tour' ad analizzarla, ma questa volta in prima persona, con spirito illuministico e senza alcuna concessione alla fantasia. Ecco le sue osservazioni scientifiche, in parte valide ancora oggi: “Entrarvi è difficile; è ingombra di rovi e di smottamenti … La terra di questa grotta, che si prolunga per parecchi metri, è 'pyriteuse' e d’un giallo scuro marziale. Essa contiene leggeri fiocchi brillanti di marcassiti fiorite. Il loro colore giallo, che imita abbastanza quello dell’oro, le ha dato il nome;… in questa grotta ho trovato stalattiti molto belle, leggermente colorate di bleu. Questi indizi, associati all'analisi scrupolosa della terra, mi provano che la Cava dell’Oro è nient'altro che una galleria abbandonata di un'antica miniera o vena gialla di rame, la cui ganga è negli interstizi d’uno scisto calcareo» (A.Thiébaut De Bernaud, Parigi, 1808).
La Cava dell'Oro era conosciuta ovviamente anche in Italia, ma i nostri studiosi non riuscirono a produrre che indecorose scopiazzature. Come questa: “Alla riva del mare presso Marciana vi è un sotterraneo del granito, che si chiama Cava d'Oro, ed è quasi sempre indondato dall'acqua del mare medesimo” (L. Taddei Castelli, Firenze 1814). Come si vede, è pari pari ciò che aveva scritto H. Koestlin trentaquattro anni prima. Passò un bel po' di tempo prima che qualcuno si decidesse ad esplorare la grotta in modo accurato. Solamente nel 1981 Aldo Camponogara, uno studioso di Portogruaro che passava le sue estati a Marciana, riuscì a infilarsi nell'ingresso angusto e accertò che la galleria, dopo essersi inoltrata per alcuni metri in direzione nord-sud nel ventre della montagna, piegava a gomito verso est (ora è interrottta da una frana) proseguendo per circa 100 metri parallela alla linea di costa. Il ritrovamento in superficie di pezzetti di calcopirite confermò l'ipotesi di cunicolo minerario. All'ingresso fu notato un minuscolo frammento di ceramica nera (bucchero? VII-VI secolo a. C.?), per ora da valutare soltanto come un indizio.
Da che mondo e mondo è sempre esistita l'aspirazione dell'uomo al ritrovamento di tesori. Laddove il vagheggiamento si è tramutato in fallimento, spesso sono nate favole fascinose e dure a morire. In questo senso la Cava dell'oro appare come il più classico degli esempi: c'è chi, perfino ai giorni nostri, continua a sognare il luccichio dell'oro. Ma se, in definitiva, oro non c'è e non c'è mai stato, è pur vero che la cava un doppio tesoro lo conserva davvero: geologico, con quelle stupende rocce fiorite dai cento colori, e storico, con la possibilità di scoprire quali gruppi umani, in tempi antichi o antichissimi, iniziarono la ricerca di un minerale allora prezioso.
Michelangelo Zecchini
Caro estimatore del Parco Nazionale.
Le Pernici a Pianosa ci sono SEMPRE STATE .
Non sono state introdotte dall' Uomo ma da DIO.
Anche i Cinghiali all' Elba ci sono sempre stati , sono stati poi portati all' estinzione e infine immessi nuovamente.
Fagiani , cinghiali , mufloni , pernici , lepri : ora ci sono e vanno gestiti , non eradicati.