D'ora in avanti si allungherà ulteriormente la fila d'attesa per l'ingresso..ma non è che potete trovare un altro sito per l'utenza privata ? capisco le ragioni di sicurezza e quant'altro…ma anche aspettare a lungo non è che sia accettabile.
Presentato in anteprima ad un selezionato numero di giornalisti il progetto che sfrutta l’applicazione Google Maps per un’esplorazione del territorio in totale libertà e indipendenza
Un gruppo selezionato di testate italiane ed estere, tra cui il Tg5, l’Ansa, le Monde, Euronews e Deutsche Welle, sono state in questi giorni sull’isola per testare in anteprima l’Elba Smart Exploring un progetto dedicato al turismo outdoor. Si tratta della prima mappatura sistematica di un intero territorio con tecnologia Google, voluta da Visit Elba – Gestione Associata per il Turismo dell’Isola d’Elba, per consentire a chiunque abbia uno smartphone di esplorare i percorsi outdoor dell’isola in libertà ed indipendenza. I sentieri dell’Elba – oltre 400Km di tracciati – verranno inseriti su Google Maps e ripresi attraverso l’innovativa telecamera certificata da Google Ista360, e questo permetterà dall’autunno di “navigare” con uno smarthphone e Google Maps tutti i percorsi e soprattutto esplorare virtualmente gli itinerai con immagini spettacolari in 3D con le applicazioni e Street View, anche da casa per scegliere e preparare una vacanza. La realizzazione delle immagini è di Federico Debetto, Google Street View Trusted Photographer. A ciò si aggiunge anche che, attraverso i droni, verranno filmate tutte le spiagge dell’Isola e i video saranno visibili sempre attraverso Google Maps e Street View, per un’esperienza sempre più immersiva.
L’offerta outdoor dell’Elba è sempre al centro delle attività di promozione. “Uno dei nostri principali obiettivi, condiviso con gli operatori del territorio, è quello di incrementare interesse per l’Elba e di conseguenza i flussi turistici nelle stagioni “spalla”, al di fuori dei classici tre mesi del turismo puramente balneare – spiega Claudio Della Lucia, Gestione Associata Turismo dei comuni Elbani. Questo progetto di comunicazione ha lo scopo di accendere un ulteriore riflettore sulla nostra offerta outdoor, permettendoci di incrementare ancora la richiesta per i periodi di media stagione a cui puntiamo, e che sono gli unici che possono nel tempo garantire una crescita nei numeri degli arrivi turistici, in periodi in cui la ricettività è operativa ma non saturata”.
Il progetto è in linea con una “strategia”, quella dell’Elba Active, avviata dallo scorso anno, che vede l’Isola sempre più proiettata verso un’idea integrata di attività outdoor, cibo sano e natura incontaminata per ri-trovare il proprio benessere psicofisico.
Tra le prime uscite media sul progetto il TG5 delle ore 20 del 29 aprile (minuto 23.27) ed Euronews del 1° maggio, visibili a questi link:
[URL]http://www.video.mediaset.it/video/tg5/full/edizione-ore-20-00-del-29-aprile_836747.html[/URL]
[URL]http://it.euronews.com/2018/05/01/l-isola-d-elba-nello-smartphone[/URL]
Pochi giorni fa erano stati annunciati gli ultimi pettorali disponibili e sono stati presi immediatamente d’assalto.
A una settimana dalla nona edizione della Capoliveri Legend Cup, con grande soddisfazione, la Capoliveri Bike Park annuncia il raggiungimento della quota prefissata di 2.000 partecipanti, quota stabilita per garantire gli elevatissimi standard qualitativi che da sempre contraddistinguono la gara elbana.
Per richieste particolari d’iscrizione, contattare direttamente l’organizzazione alla e-mail: [EMAIL]info@capoliveribikepark.it[/EMAIL]
Numerosissime le presenze confermate dai più importanti team nazionali ed internazionali, che il 13 maggio saranno schierati al gran completo per contendersi la vittoria nella prestigiosa prova UCI Marathon World Series.
La Capoliveri Bike Park prosegue i preparativi per regalare a tutti un indimenticabile week end immersi nella natura dell’Isola d’Elba, nel cuore del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.
Ricordiamo che sono disponibili vantaggiosissime convenzioni, sul sito [URL]http://www.capoliverilegendcup.it/[/URL] potete trovare tutte le informazioni, ricordandovi che solo chi è già iscritto alla gara può accedere in, fase di prenotazione, alle agevolazioni per il traghetto con la compagnia Moby Lines.
Oltre a questa grande agevolazione, sono disponibili pacchetti ricettivi a condizioni particolarmente vantaggiose, che soddisferanno sia i concorrenti che i loro accompagnatori.
Capoliveri Bike Park
[URL]http://www.capoliverilegendcup.it/[/URL]
Elbivoro
Petriolo
Caro Elbano chi mi conosce sa che quando esprimo opinioni o riporto fatti sono cose vere senza ergermi come difensore di Moby-Toremar o di altri.
Non mi risulta regime di Monopolio per otto mesi c''e Blu Navy e sempre in estate per altri 4 mesi Elba Ferries.Quindi su 12 mesi 8 sono con piu' compagnie di Navigazione e il turista o l'Elbano puo' scegliere.
Per quanto riguarda il traffico merci pericolose c'e' la Lampomare che leva una discreta fetta di traffico a Toremar -Moby tutto l'anno
In inverno lasciano solo Toremar -Moby perche' navigare in inverno e' antieconomico e quindi rimane la vera Compagnia Elbana per gli Elbani.
La Toremar viene sovvenzionata in parte dalla Regione Toscana e Moby viene sovvenzionata dalla Famiglia Onorato che potrebbero fermare benissimo le loro navi in inverno ma un Armatore serio e' Armatore tutto l'anno anche perche' questo fermo totale manderebbe a casa tanti marittimi,cosa che fanno le altre due Compagnie.
Blu Navy viene sovvenzionata dagli Albergatori garantendo un acquisto biglietti per circa 2.700mila e manda a casa tutti per 4 mesi oltre ad abbandonare l'Elba.
Per quanto riguarda il costo dei biglietti devo verificare perche' anche il Presidente degli Albergatori si e' lamentato dell'eccessivo costo di Blu Navy non avendo rispettato gli accordi presi proponendo tariffe piu' basse per i turisti e per gli Elbani.Ho piu' volte sollecitato pubblicamente BNavy il suo amm. Morace per rimanere in inverno e Lui ha detto pubblicamente che sarebbe anti economico per la sua Societa' perche' in inverno tutti gli alberghi e quasi tutte le attivita' sono chiuse.
Per il fermo dei traghetti appena c e' un po' di vento come scrive Lei
le rispondo con un detto popolare " chi va per mare naviga…chi sta' al bar sentenzia"
Gradirei che al posto del generico Elbano ci fossero nomi e cognomi come faccio io.Il chiedere e il rispondere fa parte del mondo civile e non vedo che problemi ci dovrebbero essere per conoscerci epistolarmente. Cordialita' ML
Paolino l'arrotino-
Mi scusi Sig. La Nera visto che si erge come difensore di TORE MOBY volevo farle alcune domande.
L' Elba è sottoposta a regime di monopolio al 100% per buona parte dell' anno e per l'altra buona parte è un quasi monopolio , le sembra giusto ?
Le sembra giusto che TOREMOBY abbia un contributo pubblico di circa 16 milioni e le altre compagnie senza contributo costino meno ?
Le sembra giusto che un residente con auto costi circa la metà su Blu Navy rispetto a Toremar ?
Le sembra normale che in inverno a corse vuote basti un filo di vento per bloccare i traghetti ?
Le sembra normale che due miei amici non residenti nello scorso week end con auto al ritorno con Moby abbiano speso circa il doppio dell' andata con Blu Navy e che venire all' Elba con TOREMOBY costi più o meno come andare in mar rosso in aereo ?
Visto che lei ritiene di difendere gli interessi degli elbani perchè non si impegna ad aumentare la concorrenza sia in estate che durante tutto l'anno ?
Numerosi medici, soci lions, rappresentanti di associazioni di volontariato, ma anche tanti genitori e semplici curiosi hanno gremito la sala congressi dell’Hotel Airone per assistere al convegno organizzato nel pomeriggio di sabato 5 maggio dal Lions Club Isola d’Elba ed avente come soggetto “Attualità in tema di oncologia pediatrica”, argomento compreso fra quelli che la Lions International Association ha promosso su scala mondiale per il corrente anno sociale.
Quattro relatori, specialisti di alto livello con lunghe esperienze in campo internazionale, provenienti da varie parti d’Italia, si sono alternati per trattare sulla materia di grande interesse per gli specialisti del settore e per i familiari che si trovano a dover convivere e lottare con patologie un tempo considerate incurabili.
Dopo il saluto dell’Amministrazione Comunale di Portoferraio, porto dall’assessore Adalberto Bertucci, e l’introduzione ai lavori del Presidente dei lions elbani Marino Sartori, la conferenza è entrata nel vivo con la moderazione del dott. Bruno Graziano, responsabile P.O. Portoferraio, e del lion Dott. Lucio Rizzo, già Direttore U.O.C. pediatria ospedali di Livorno, Cecina, Portoferraio, che è riuscito ad accogliere contemporaneamente in un luogo così lontano dalle loro sedi i quattro conferenzieri.
Il Prof. Lorenzo Genitori, Direttore U.O.C. neurochirurgia e Coordinatore regionale neurochirurgia pediatrica Ospedale Meyer Firenze, ha per primo preso la parola per trattare sul tema “Sintomi di allarme nella patologia oncologica del cervello in età infantile”. Ha riferito che la storia che ha portato agli ottimi risultati odierni in materia di interventi chirurgici sull’encefalo con la risoluzione positiva dei casi passata dal 10% al 60% ed in continuo miglioramento, parte da lontano. Prove di operazioni sul cranio risalgono ad alcuni millenni, ma che bisogna giungere al 19° secolo per l’utilizzo di anestesia con protossido di azoto, ai primi del ‘900 per la radiografia, al 1927 per l’angiografia, al 1957 per la neurochirurgia pediatrica, al 1970 per la TAC, al 1990 per la RM. Tutti questi traguardi e quelli che la continua ricerca ci prospetta, hanno prodotto radicali cambiamenti nella neurochirurgia che, come ha sottolineato Genitori, grazie all’utilizzo di sempre più sofisticate tecnologie quali il neuronavigatore, l’aspiratore a ultrasuoni, la TAC contemporanea, la stampante 3D e la robotica, che sta muovendo i primi passi nel settore, hanno consentito il raggiungimento dei risultati odierni, producendo profondi cambiamenti nel ruolo del chirurgo che, come ha consigliato il Prof., deve porre attenzione alla troppa confidenza con la tecnologia per non far correre rischi ai pazienti.
La parola è passata quindi al Prof. Lorenzo D’Antiga, Direttore U.S.C. pediatria I Responsabile epatologia, gastroenterologia, trapianti pediatrici A.O. Papa Giovanni XXIII di Bergamo, che ha relazionato sul tema “Tumori del fegato nel bambino”. La difficoltà nel diagnosticare il tumore al fegato nel bambino per fattori quali l’assenza di sintomi, se non dovuti all’interessamento di organi vicini, la diversa anatomia, la difficoltà a farlo stare fermo rendono indispensabile, secondo il relatore, una buona interazione fra medico e piccolo paziente. D’Antiga ha proseguito, dopo aver premesso che oggi l’epatoblastoma si cura fino al 90% dei casi, illustrando le varie tecniche in atto all’ospedale di Bergamo, il più qualificato in questo settore in Italia ed uno dei migliori in Europa, per il trapianto di fegato (quali la “Tecnica split”), che si rende necessario quando il tumore invade più zone dell’organo, ma che oggi, grazie alle donazioni, ha visto ridursi a zero nel nostro Paese, unico al mondo, la mortalità nelle liste d’attesa.
Il Prof. Zanardo, Direttore reparto neonatologia Policlinico Abano Terme PD, ha relazionato su “Allattamento al seno e prevenzione oncologica”. Dopo aver descritto le incredibili potenzialità del latte materno sulla riduzione del rischio di tumori, per i quali questo elemento costituisce un vero e proprio scudo, Zanardo ha evidenziato come per varie cause quali: calo delle nascite, parti in età sempre più avanzata delle mamme, aumento dei tagli cesarei, donne sempre più impegnate in attività lavorative siano in contrasto con quello che madre natura aveva disposto. Ne è seguito un sentito invito del Prof. a medici e genitori ad attivarsi per la prevalenza dell’allattamento al seno. Suggestiva ed affascinante è stata la proiezione di un filmato, fatta al termine del suo intervento, documentante il “Brest crowl”: la ricerca ed il raggiungimento del bambino appena partorito del seno materno e l’inizio della sua prima poppata.
Ultima a prendere la parola è stata la Dott.ssa Elisa Biasco, Dirigente I livello sezione oncologica medica ospedale Portoferraio, che ha trattato l’argomento “Oncologia all’Elba, attualità e prospettive”. Fornendo dati statistici ufficiali, la Dott.ssa ha fatto notare come all’Elba ed in Toscana, grazie anche all’alta adesione allo screening, lo stato di salute sia in linea con le altre regioni italiane, invitando però nel contempo a tal proposito Autorità e cittadini a non abbassare la guardia soprattutto nella cura dell’ambiente in cui viviamo e all’adozione e mantenimento di un corretto stile di vita. La Biasco ha quindi descritto il reparto in cui lavora e l’attiguo day hospital oncologico in cui si possono eseguire dieci trattamenti contemporanei. L’efficienza della sezione, come ha sottolineato la relatrice, è assicurata da un affiatato e competente team infermieristico che l’affianca nel suo impegno quotidiano e dalla fondamentale collaborazione delle associazioni di volontariato. Un’ultima raccomandazione della dirigente, vista l’impossibilità di avere all’Elba macchinari sofisticati, è stata quella di adoperarsi per dotare l’ospedale di un ematologo la cui presenza potrebbe evitare ai pazienti molti viaggi in continente verso i centri specialistici.
Dopo una serie di domande poste dal pubblico in platea alle quali i relatori hanno risposto esaurientemente, il Presidente del Lions Club Sartori ha invitato a parlare Francesca e Marco Luzzitelli, genitori di Tommaso, che con comprensibile commozione dalla quale anche il pubblico è stato contagiato, hanno raccontato le note vicissitudini che hanno portato alla guarigione del loro bambino e Alessia Cannone operata di tumore al cervello che, accompagnata dal fidanzato, ha testimoniato la sua vittoria su una così grave patologia.
Al termine il Presidente Sartori ha fatto omaggio a relatori e moderatori, a ricordo dell’evento, del guidoncino del Club commemorativo del cinquantennale e di una copia del Notiziario sociale.
faccio un esempio: prendendo un volantino pubblicitario di un grande negozio di elettronica a Portoferraio, un televisore Samsung, a loro dire venduto sottocosto, costa 50 € in più del miglior prezzo, compresa la spedizione, che si trova su trovaprezzi.
Sui grandi elettrodomestici, stessa marca e modello, ho trovato in passato, anche 200 € di differenza.
Questo vale anche per molti altri settori merceologici. Sempre più persone vanno in negozio, guardano e provano l'articolo, poi comprano su internet.
Le scarpe costano la metà e se non vanno bene le restituisci senza spese. Recentemente ho acquistato rubinetterie di marca e un addolcitore spendendo quasi la metà di quanto chiesto da 2 fornitori locali. Prossimamente acquisterò una nuova caldaia risparmiando sui 300€.
La stessa batteria auto 170€ in negozio ricambi a Portoferraio e 119€ spedita a casa da La casa della batteria.
Potrei fare altri esempi ma mi fermo qui. In un anno ho risparmiato oltre mille euro.
Vorrei comprare elbano ma a me sembra che gli elbani siano costretti a subire prezzi da strozzinaggio tutti i giorni. Nei negozi compro se proprio non posso farne a meno.
[URL]https://www.raiplay.it/video/2018/04/Indovina-chi-viene-dopo-cena-df8faa17-a523-42df-b2df-2c85a83cbd34.html[/URL]
Nel settore rifiuti a Roma c’è chi sta giocando sporco. Le gare sono l’abc della trasparenza e della corretta gestione della cosa pubblica.
E’ allarmante e preoccupante che la gara ad evidenza pubblica promossa da Ama Spa per il servizio di caricamento, trasporto e recupero/smaltimento rifiuti sia andata deserta. Bene ha fatto il presidente e ad della municipalizzata Lorenzo Bagnacani a segnalare in data 6 aprile questa anomalia all’Autorità Nazionale Anti Corruzione ed all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Se qualcuno facendo ‘cartello’ pensa di sabotare la trasparenza per cercare di mandare in tilt Roma, è tempo che le autorità competenti intervengano.Esistono solo alcune categorie di persone che hanno tutto l interesse a mandare all aria il risanamento di questa città, soprattutto nel settore dei rifiuti: la criminalità vecchia che questo schifo lo ha provocato, la criminalità nuova che vorrebbe continuare a sguazzarci dentro per monetizzare e i politici che sperano di poter dimostrare il fallimento dei cinque stelle, mostrando a tutti gli insuccessi in settori nevralgici come i rifiuti. Per puro caso poi queste tre categorie in alcuni casi si sono sovrapposte, come dimostrato da varie sentenze giudiziarie. Sarà un caso che non passa giorno che a Roma non danno fuoco ai contenitori dell immondizia? Qui non è boicottaggio, è crinanalita', diversamente non si spiega…