Unicoop Tirreno presenta una proposta di piattaforma che chiede il superamento dell'attuale contratto integrativo con un modello aziendale basato su riduzione del salario con aumento dellโorario di lavoro
Roma – venerdรฌ, 8 novembre 2019
Nellโincontro di questo pomeriggio a Firenze, Unicoop Tirreno, con in mano le proposte dei lavoratori consegnate dal sindacato qualche giorno fa, avrebbe dovuto presentare una piattaforma per il rinnovo dellโintegrativo aziendale basato su equitร e diritti.
Invece, Unicoop Tirreno incentra la propria proposta su un taglio pesantissimo del costo del lavoro.
Viene proposto, a paritร di salario, un aumento dellโorario di lavoro da 37 a 38 ore settimanali, con una pausa non retribuita per tutti, a questo si aggiunge la sospensione del premio aziendale (di cui oggi beneficiavano almeno la metร dei dipendenti). Lโazienda pretende 44 ore di flessibilitร per 24 settimane da utilizzare a proprio piacimento senza alcuna regolamentazione e la riduzione delle maggiorazioni sul lavoro lavoro domenicale e festivo.
Di fronte al No netto da parte di Usb di toccare in modo peggiorativo salari e organizzazione del lavoro, Unicoop Tirreno ha sostenuto come lโattuale integrativo sia ormai vecchio e non piรน sostenibile, avendo un costo di 10 milioni.
Lโazienda, non mostra la necessaria discontinuitร con il passato, e tenta ancora una volta di scaricare sui lavoratori i problemi della cooperativa, proponendo una corrispondenza diretta fra produttivitร e diritti.
Il prossimo martedi 12 novembre si terrร un altro incontro per affrontare i modelli organizzativi, Usb esorta Unicoop Tirreno a rivedere le basi stesse della proposta presentata oggi. Il sindacato non รจ disponibile ad accettare una discussione in cui non vengano garantiti i livelli salariali dei lavoratori.
I lavoratori in questi anni hanno giร pagato un prezzo altissimo, questa non sarร mia la ricetta giusta per risolvere i problemi strutturali di unโazienda.
Usb Delegati Unicoop Tirreno
