Sab. Gen 31st, 2026

Home [old]

Camminando Camminando

Lascia un messaggio

 

 

 

 

Attenzione: questo modulo puรฒ essere usato solo se JavaScript รจ abilitato nel tuo browser.

 


 

I campi con * sono obbligatori.
Il tuo messaggio sarร  online dopo l'approvazione della Redazione di Camminando.
Ci riserviamo il diritto di cancellare o non pubblicare il tuo messaggio.

Compagnia del registro


da
Compagnia del registro


pubblicato il 11 Giugno 2018

alle
17:19

[COLOR=darkblue][SIZE=5] Dalla Compagnia del Registro โ€œI casi sono dueโ€ [/SIZE] [/COLOR]

Al Teatro dei Vigilanti Renato Cioni di Portoferraio la sera del 6 giugno la Compagnia del Registro, per la regia di Luigi Valle, ha messo in scena la commedia โ€œI CASI SONO DUEโ€, di Armando Curcio.
In una dimora aristocratica vivono il barone Ottavio Del Duca e sua moglie, la baronessa Aspasia; con loro la servitรน e il cane Medoro. Il tempo scorre monotono: lei si consola con la compagnia del cane, lui convive con le sue fisime di malato immaginario.
La scena si anima quando il cuoco, Gaetano Esposito, un birbante matricolato, ne fa qualcuna delle sue: ora imbroglia al gioco delle carte il servitore Giuseppe, destinato a perdere e a soccombere sempre, ora, infastidito dallo sguardo penetrante di Medoro, tortura la povera bestia e poi decide di sopprimerla, nascondendo astutamente ai padroni come รจ accaduto il triste evento.
Con la scomparsa di Medoro la solitudine si fa ancora piรน pesante, quandoโ€ฆ grazie ad uno scrupoloso investigatore, Ottavio scopre che, per un peccato di gioventรน, dalla relazione con una ballerina, รจ diventato padre.
E qui si succedono i colpi di scena, che rendono esilarante la commedia, con la scoperta di uno e poi di un secondo figlio. Ma il finaleโ€ฆ chi puรฒ vada a vedersi la commedia a Capoliveri, il prossimo 13 giugno, alle ore 21,30, al Teatro Flamingo. Io posso dirvi che la risata si smorza in un sorriso un poโ€™ malinconico, come รจ la vita di due anziani signori, pur nobili, ma soli, di nuovo soli.
Come ha detto Leonello Balestrini, che ha curato lโ€™elegante scenografia, gli interpreti si dichiarano dei dilettanti, ma in realtร  sono degli attori, dei bravi attori, tutti indovinati e convincenti nel loro ruolo, dalla baronessa dai modi raffinati e dallโ€™incedere aristocratico al maggiordomo compito e severo, a Giuseppe nel suo status di vittima, allโ€™investigatore seriosamente professionale e ai nuovi entrati, il figlio numero due, impacciato e goffo, la cameriera Maria civettuola quando รจ il caso e il rude e schietto pescatore portatore di eclatanti notizie.
Esilarante, dominatore della scena il barone Ottavio, interpretato magistralmente da Duilio Biani, mentre straripante e geniale ancora una volta รจ Gennaro Squillace, nelle vesti di Gaetano Esposito, che riesce a caratterizzare il suo personaggio adattandolo alle mutevoli situazioni in cui si trova coinvolto, senza tuttavia mai incrinarne la unicitร  personale, che si esprime nella mimica, nella napoletanitร  dellโ€™accento e nella spassosa storpiatura di parole, sia quando Gaetano รจ il cuoco furbo e ladro, sia quando si atteggia a padroncino esigente, sia quando riveste lโ€™abito di figlio obbediente e affettuoso, il figlio ritrovato, il vero figlio, il baroncino.
La Compagnia del Registro, composta prevalentemente da insegnanti, medici, impiegati, oltre ad offrire al pubblico un intelligente divertimento, dimostra il suo legame alla comunitร  elbana elargendo in beneficenza il ricavato degli spettacoli, che in questa ultima occasione รจ stato devoluto allโ€™Associazione per le cure palliative e alla Comunitร  Exodus, Questo gesto generoso aggiunge un motivo di soddisfazione per gli spettatori che, nonostante la carente pubblicitร  mediatica dellโ€™evento, sono accorsi numerosi.
Il 13 p.v. si replica a Capoliveri.

Una affezionata spettatrice
Licia Baldi

Attendi…