cosa ne pensate, di avere nella vostra lista una ex amministratrice giร condannata per danno erariale dalla Corte dei Conti per il parcheggio di via A. Moro? E che ha proclamato di voler ricorrere in appello?
Sicuri che non ci sia un problema di incandidabilitร ?
E se fosse stata messa in mora anche per altri fatti, essendo stata assessora con la Schezzini per tanti anni contestati a vario titolo dalla Corte dei Conti?
E lei sarebbe compatibile in una causa del Comune di Rio contro il potere centrale, per esempio … il Demanio?
Grazie per l'attenzione.
Intanto, … risponde Angelo Canale, magistrato della Corte dei conti.
"Amministratori pubblici condannati dalla Corte dei conti, che fare?
Faresti amministrare i tuoi beni da un amministratore che nel passato non ha dato prove di capacitร , che addirittura si รจ reso responsabile di gravi fatti di cattiva gestione?
La risposta, ovviamente, รจ : no, non farei amministrare i miei beni da un simile amministratore; ovvero potrei rispondere di sรฌ se quellโamministratore, dopo i fatti di cattiva gestione, ha dato buona prova di sรฉ, tale da meritare rinnovata fiducia: in ogni caso la mia scelta dovrebbe essere una scelta cosciente e consapevole, dovrei cioรจ essere messo nelle condizioni di conoscere adeguatamente il profilo del mio futuro amministratore, comprese le sue trascorse responsabilitร gestionali.
Omissis …
"Il fatto, almeno sotto il profilo etico, desta perplessitร .
Si dirร che i comportamenti dannosi sanzionati (solo) dalla Corte dei conti non integrano reati penali e questo รจ vero; ma non รจ men vero che spesso si tratta di comportamenti illeciti, che si concretizzano nel distorto o deviato uso di risorse pubbliche, di comportamenti abusivi dei quali occorre evitare la possibilitร di reiterazione.
E lโindifferenza della gente di certo non aiuta a contrastare i fenomeni di malaffare o la cattiva amministrazione.
" … Torniamo perรฒ allโargomento principale di questo articolo. Si รจ visto che lโamministratore condannato dalla Corte dei conti rimuove la causa della incompatibilitร con lโestinzione del debito; non รจ prevista alcuna sanzione accessoria, nรฉ in alcun modo รจ sanzionata la recidiva, di modo che il cattivo amministratore, confidando da un lato nellโassenza di norme e dallโaltro nella disattenzione o nella cattiva memoria dellโopinione pubblica, ha la possibilitร di restare in carica, ovvero di essere rieletto.
E di reiterare condotte dannose.
Credo che sia nel pubblico interesse evitare che un cattivo amministratore abbia la possibilitร di continuare a gestire le risorse pubbliche, almeno dopo una seconda condanna (che comprova lโattitudine a commettere illeciti dannosi) e per un certo tempo.
