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Ivano


da
Ivano


pubblicato il 29 Giugno 2017

alle
8:28

Sempre allo scopo di illustrare le idee a confronto sul progetto di fusione riporto la mia risposta ad un intervento fatto su Rio blog; [URL]http://www.rioblog.altervista.org/index.php[/URL]
Per l'indeciso.
Che indeciso non appare, ma preconcetto e al limite del dileggio nei confronti delle persone che nomina, certamente si.
Il suo รจ un post di 605 parole che non affronta mai i temi relativi alla fusione.
Non parla di specificitร  culturali, vere o presunte; non parla di aspetti territoriali, sociali e last but not least, economici, come viceversa viene fatto da Lelio, da me, da altri …
Mi risulta che i due sindaci promotori e non solo, abbiano fatto pubbliche assemblee per spiegare le motivazioni di questa scelta. Di cosa parli?
Infine, รจ forse la costituzione legalizzata di un qualsivoglia comitato, del si o del no che sia, che determina la bontร  o meno delle proposte? Come dire ad es. che le tue osservazioni sono fasulle perchรฉ ti nascondi dietro un nick name!
Sono certo, che sempre per quella trasparenza molto invocata e giร  da te disattesa, se fai una richiesta a Lelio, non avrร  difficoltร  a fornirti l'elenco che richiedi.
Approfitto dell'occasione per illustrarti alcuni vantaggi concreti, oltre a circa 6.500.000 โ‚ฌ di incentivi in 10 anni, in alternativa ai tuoi discorsi fumosi, tipici del portabandiera del no, tale Pino Coluccia.
– Il nuovo Comune nato da fusione รจ soggetto al patto di stabilitร  e ai suoi vincoli dal terzo anno successivo a quello di istituzione;
– maggiore rappresentativitร  nel dialogo con gli altri soggetti politici del territorio;
– miglioramento dellโ€™offerta al cittadino grazie a economie di scala e alla possibilitร  di una maggiore specializzazione di funzionari e tecnici (che ce n'รจ tantissimo, ma proprio tantissimo bisogno!);
– al Comune risultante da fusione di piccoli Comuni si applicano in quanto compatibili le norme di maggior favore, incentivazione e semplificazione previste per i piccoli Comuni e per le Unioni di Comuni;
– il Comune risultante da fusione potrร  utilizzare i margini di indebitamento consentiti dalle norme vincolistiche in materia per uno o piรน dei Comuni originari, anche quando dallโ€™unificazione dei bilanci non risultino ulteriori margini di indebitamento per il nuovo Ente;
– unico governo del territorio dal Cavo a Bagnaia, ai confini con Porto Azzurro, cioรจ tutto il versante orientale;
– i progetti presentati da Comuni risultanti da fusione abbiano prioritร  di accesso alle risorse per interventi infrastrutturali di adeguamento, ricostruzione e nuova costruzione di edifici pubblici, misure antisismiche, mantenimento reti viarie e telematiche (art.18, c.9, d.l. 69/2013);
– Il Comune nato da fusione puรฒ scegliere di istituire dei municipi nei territori dei Comuni precedenti;
– Nel caso in cui vengano istituiti municipi, i territori preesistenti alla fusione in cui questi sono insediati possono mantenere tributi e tariffe differenziati, non oltre lโ€™ultimo esercizio finanziario del primo mandato amministrativo del nuovo Comune.
Se non per te, spero che almeno per altri questo post possa essere utile.

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