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DOMENICA AL BAR DEL PORTO


da
DOMENICA AL BAR DEL PORTO


pubblicato il 23 Gennaio 2017

alle
8:02

[COLOR=darkred][SIZE=5]CHIACCHIERE…PROGETTI E PETTEGOLEZZI AL BAR DEL PORTO [/SIZE] [/COLOR]

Si chiacchiera come ogni mattina al Bar del Porto e tra facezie , critiche e supposizioni ti accorgi che molti condividono che la zona portuale abbia una rilevanza importante sull’economia della città, in relazione alle attività che vi risiedono e pertanto non deve essere inquadrata come area per lo sbarco e l’imbarco, per cui sicuramente sarebbe stata cosa gradita l’illustrazione pubblica del progetto, magari promossa dall’amministrazione comunale.
A riguardo delle opere da realizzare, si rincorrono notizie, appunto con chiacchiere da bar. Si dice ad esempio che verranno costruiti nuovi marciapiedi, a completamento della passeggiata da Calata Italia fino all’Alto fondale. Bella cosa, almeno i pedoni diretti agli imbarchi Moby, non rischieranno di essere investiti, ma non parliamo di passeggiata Proprio l’APPE – sbotta uno del gruppo – ha posizionato una catenaria al termine del piazzale, lato Stella Marina, obbligando i pedoni a saltare la catena, con grave disagio per le persone anziane o infilandosi tra il palazzo Vanoni e il primo paletto o tra l’ultimo paletto e una fioriera, accessi naturali e non voluti, altrimenti sarebbero segnalati.
Dicono che quella che era l’illuminazione pubblica del comune nella zona portuale, divenga di proprietà dell’APPE e con i lavori verranno installati nuovi lampioni identici a quelli del primo intervento. Vorrei far notare – chiosa il solito che tiene banco – che quei lampioni hanno lampade a vapori di sodio o mercurio, lampade che a Portoferraio sono state sostituite con apparecchiature a Led, che oltre a dare un beneficio in termini economici riducono notevolmente l’inquinamento luminoso.
Ma veniamo alla viabilità, sempre per sentito dire al bar, Calata Italia, Viale Tesei e Viale Elba, dovrebbero passare di competenza dell’APPE.
Se un portoferrajese, diretto verso il centro, generalmente percorre il tragitto : Viale Tesei – Viale Elba – Calata Italia, tutte strade comunali e percorso molto più snello, ora che passeranno all’APPE, vuoi vedere che spunta qualche casotto con la sbarra a regolarne l’accesso, o al limite, qualche scagnozzo ti fermerà fino a quando non saranno terminate le operazioni navali, perché saremo in area portuale.
Sempre per sentito dire – dicono altri avventori del bar – , dovrebbe nascere una rotatoria alla spalle del Bar del Porto e sistemata quella di Viale Elba, le rotatorie sono elementi importanti per la sicurezza stradale, ovviamente quando queste rispondono a certe dimensioni e con precise modalità di canalizzazione, quando gli spazi non sono sufficienti , vengono costruite delle isole stradali, chiamate impropriamente rotatorie.
Sappiamo benissimo – ribatte il più anziano – che il comune di Piombino ha una influenza sull’APPE, molto superiore a Portoferraio, basta vedere che all’ingresso della città, più o meno in loc. Fiorentina, l’Autorità Portuale ha realizzato una magnifica rotatoria per regolamentare il traffico che in gran parte è destinato al porto, allora mi domando, non sarebbe stato utile chiedere di fargli costruire la tanto indispensabile rotatoria di San Giovanni?
Insomma, – termina uno dei comizianti – due passi in banchina e ti accorgi che i danni causati un paio di anni fa da una nave Moby in fase di attracco, sono ancora li, transennati e forse riparati a “Babbo morto” e comprendi che purtroppo l’Amministrazione prende quello che gli cade dal cielo, senza andare a chiedere anzi qualche volta da imporre.

Deh prima almeno famoli finì… e poi tireremo le somme….bona ragazzi!

Attendi…