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Corpo Forestale dello Stato


da
Corpo Forestale dello Stato


pubblicato il 26 Ottobre 2015

alle
9:35

[COLOR=darkred][SIZE=4] CACCIAVANO USANDO UCCELLI DA RICHIAMO CON ANELLO IDENTIFICATIVO TAGLIATO, LA FORESTALE DENUNCIA 5 PERSONE [/SIZE] [/COLOR]

Personale del Corpo Forestale dello Stato ha denunciato in questi giorni 5 persone alla Procura della Repubblica di Grosseto per il reato di caccia con mezzi non consentiti, sequestrando 13 animali da richiamo vivi, 5 fucili e numerosi tordi e merli abbattuti ed elevando 5 sanzioni amministrative per un totale di 1.550 euro.
I richiami vivi, per legge, devono essere muniti di un anello inamovibile, ovvero che non si possa rimuovere. Tramite l'anello lโ€™esemplare viene identificato con un codice alfanumerico simile alla targa per lโ€™auto che indica la provenienza e il possessore dell'animale.
La pratica di tagliare lโ€™anello di identificazione, teoricamente inamovibile, permette di fornire di questa โ€œtargaโ€ uccelli catturati illegalmente che cosรฌ diventano detenuti lecitamente e quindi immessi a caro prezzo nel mercato. Chiunque detiene o utilizza richiami vivi con anello mancante o rimovibile commette pertanto un reato.
Durante i controlli numerose sono state anche le sanzioni amministrative elevate; la fattispecie piรน ricorrente รจ quella per caccia da appostamento fisso non autorizzato. Alcuni cacciatori infatti non provvedono a smontare a fine giornata lโ€™appostamento temporaneo come previsto dalla norma.

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