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Francesco Tripicchio


da
Francesco Tripicchio


pubblicato il 27 Giugno 2014

alle
8:45

LA VITA E' IMPORTANTE VIVERLA NON ASSASSINARLA

La vita รจ una cosa meravigliosa. Finchรฉ dura. E troppo spesso finisce con largo anticipo rispetto alle aspettative. Magari contro un platano, ai bordi della carreggiata, tra gli airbag scoppiati, un lago di sangue sull'asfalto, corpi senza vita tra lamiere contorte. รˆ la realtร  della (in)sicurezza stradale italiana. Un fenomeno che ha proporzioni da emergenza nazionale. Dove la sfortuna non c'entra.

In Italia le vittime sono sempre di piรน. Ma dare le cifre serve a poco. Siamo assuefatti ai bollettini di morte. Non ci turbano piรน. Perรฒ ci si puรฒ fare un'idea abbastanza precisa del fenomeno : mettete insieme i morti sulle strade degli ultimi dieci anni, sarร  come aver cancellato dalla cartina dell'Italia una cittร  come Piombino. O come Pordenone. O come Legnano. Un'intera cittร  di cadaveri che potevano evitare la morte.

Potevano evitarla, perchรฉ gli incidenti stradali non sono mai una fatalitร . Guida distratta, velocitร  oltre i limiti, abuso di alcol e droghe, psicofarmaci sono i fattori che provocano l'80 per cento degli incidenti stradali. E quando la colpa non รจ del conducente, รจ colpa delle infrastrutture. Oppure di un altro conducente che vi piomba addosso . Come dire, insomma, che il problema riguarda tutti, pirati della strada e conducenti coscienziosi. Sulle strade bisogna stare vigili e prudenti…eviteremo cosรฌ di cancellare altre cittร  dalla cartina stradale.

Attendi…