Lun. Lug 13th, 2026

Home [old]

Camminando Camminando

Lascia un messaggio

 

 

 

 

Attenzione: questo modulo puรฒ essere usato solo se JavaScript รจ abilitato nel tuo browser.

 


 

I campi con * sono obbligatori.
Il tuo messaggio sarร  online dopo l'approvazione della Redazione di Camminando.
Ci riserviamo il diritto di cancellare o non pubblicare il tuo messaggio.

GIU LE MANI


da
GIU LE MANI


pubblicato il 21 Dicembre 2013

alle
9:27

[SIZE=4][COLOR=darkblue] TRA RICORDI E REALTร€ [/COLOR] [/SIZE]

Per piรน di vent'anni ogni settimana dai primi anni 70 con la motonave della Toremar andavamo in trasferta a Pianosa, lโ€™allora Sip prestava un trattamento di particolare attenzione alle sue apparecchiature sullโ€™isola che in una piccola stanza ospitava la centrale telefonica, ricordo le amicizie con i detenuti le loro storie , la loro rassegnazione , ricordo ancora Raoul Ghiani ( accusato negli anni 50, insieme a Fenaroli, del delitto di Maria Martirano) che ci faceva da aiutante sullโ€™isola

A Pianosa alloggiavamo nei locali della Foresteria che vantava una cucina cui era difficile resistere, e dove durante il giorno risuonavano le urla dei ragazzini in strada, al termine dellโ€™orario di lavoro ci recavamo per una partita a biliardo o alle carte nella Sala Convegno dove le guardie carcerarie passavano il loro tempo libero . Ricordo lโ€™isola del Diavolo quando aveva, la mungitrice automatica, ma anche una porcilaia modello e un pollaio grande come un paio di campi di calcio. E la chiesa , la scuola, due negozi d'alimentari con tutti i prodotti dell'orto e della stalla, prodotti che venivano dal lavoro dei detenuti.
Quando tornavamo allโ€™Elba eravamo carichi dei prodotti genuini acquistati a buon prezzo sullโ€™isola, burro , uova, carne di maiale e pollame
Quando cโ€™era il carcere , Pianosa era viva. C'erano le case ben tenute, i panni stesi alle finestre e si sentiva il vociare dei ragazzini per strada"
Adesso che lโ€™abbandono rischia di ucciderla si cerca di chiudere la stalla, anche se ormai i buoi sono fuggiti.
Oggi che Pianosa sembra destinata a tornare allโ€™antico, si sente urlare da piรน parti โ€œPianosa รจ un bene inestimabile, una risorsa per tutti Pianosa รจ cosa nostra, e deve rimanere cosรฌ…..non permetteremo di riportare sull'isola circa 100 detenuti oltre agli agenti di custodia e quindi alle relative famiglie โ€.

Unico appunto coerente viene da Lorenzo Marchetti che nel blog "Il vicinato" cosรฌ titola la sua opinione in merito:

[COLOR=firebrick]PIANOSA, CARCERE VERDE-PREMIALE? [/COLOR]

Certo che sรฌ! Lโ€™importante รจ non perdere altro tempo. รˆ impensabile conservare un territorio di oltre dieci chilometri quadrati con oltre diciotto chilometri di sviluppo costiero e decine di migliaia di metri cubi di edifici, come se fosse dentro una bacheca……..[URL]www.[URL]http://ilvicinato.blogspot.it/[/URL][/URL]

Attendi…