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Yuri Tiberto


da
Yuri Tiberto


pubblicato il 4 Marzo 2013

alle
4:12

[SIZE=4][COLOR=darkblue]Comune Unico: due indispensabili chiarimenti. [/COLOR] [/SIZE]

Da convinto sostenitore dellโ€™istituto referendario, unico modo davvero democratico di coinvolgere direttamente e senza mediatori i Cittadini nelle scelte piรน importanti, ritengo fondamentale il ruolo dellโ€™informazione, sia di parte, come i Comitati pro o contro, sia quella, almeno teoricamente โ€œneutraleโ€, che dovrebbero fornire gli organi di stampa.

A meno di due mesi dalla chiamata alle urne per decidere se fondere o meno i nostri otto Comuni in unโ€™unica Entitร , mi sembra perรฒ che manchino completamente gli indispensabili elementi di chiarezza su almeno due punti fondamentali:

– informazione sulla โ€œnon necessitร โ€ del quorum. Abituati da anni alla pessima abitudine di approfittare, nei referendum nazionali, della facile possibilitร  di sommare – fraudolentemente e indebitamente, a mio parere – i voti dei contrari a quelli di impossibilitati, disinteressati o semplicemente astenuti, esiste il concreto rischio che molti contrari alla fusione possano pensare che non votando esprimano la loro contrarietร . Del resto, anche un ottimo giornalista come lโ€™amico Paolo Chillรฉ, nella risposta a Bosi sul sondaggio indetto da TEnews, sembrerebbe inserire fra le โ€œopportunitร โ€per i contrari al Comune unico anche quella di โ€œnon andare a votareโ€.
Non รจ cosรฌ. Sarebbe quindi opportuno ricordare a tutti che in questa specifica consultazione non รจ previsto alcun quorum. Chi non vota, delega a chi vota.

– fusione o โ€œannessioneโ€? Nel mese di novembre, in Valsamoggia (BO), si รจ svolto un referendum analogo al nostro. I โ€œsiโ€ hanno vinto, complessivamente, con un risicato 51,4%. E in 2 Comuni su 5 hanno prevalso i โ€œnoโ€. Nonostante i tentativi delle opposizioni, e di SEL, l'assemblea regionale dell'Emilia-Romagna ha comunque dato l'ok definitivo alla legge sulla fusione dei cinque municipi. Come prevedibile, si passerร  allโ€™infinita trafila di ricorsi al Tar, alla Corte Costituzionale eccetera.

Ora: se, come risulta comprensibile e probabile, il โ€œsiโ€ dovesse affermarsi con decisione a Portoferraio, quali scenari potremmo avere? Se il sondaggio di TEnews fosse attendibile, tutto bene: larga maggioranza in tutti i Comuni e via alla fusione.
Maโ€ฆ ipotizziamo che al referendum voti lo stesso numero di elettori delle ultime elezioni politiche. E diamo una bella vittoria a Portoferraio ai โ€œsiโ€: diciamo 70%.

Bene: anche se negli altri sette Comuni si avesse una significativa e indiscutibile vittoria dei โ€œnoโ€, e per capirci usiamo le stesse cifre definite โ€œtrionfaliโ€ del ballottaggio Bersani-Renzi – 61,8 contro 38,2 – avremmo una quasi perfetta โ€œsituazione Valsamoggiaโ€, col โ€œsiโ€ al 50,5%…. e la possibilissima โ€œannessioneโ€ in luogo della โ€œfusioneโ€.

In conclusione: รจ indispensabile che gli amici Promotori del Comitato per il โ€œsiโ€, ma ancor piรน i dirigenti della Regione, dichiarino in maniera univoca e irrevocabile quali saranno le logiche con cui verranno interpretati i risultati referendari. Annessioni imposte non sarebbero democraticamente tollerabili, nemmeno se un solo singolo Comune decidesse per restare autonomo.

Yuri Tiberto

Ps: [COLOR=darkblue]i dati ufficiali: PF, votanti 6.939. Resto dellโ€™isola, votanti 10.986. Ipotesi esposta:
SI: 70% PF + 38.2 Elba = 4.857+ 4.197 = 9.054
NO: 30% PF + 61.8 Elba = 2.082 + 6.789 = 8.871
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