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SENECA


da
SENECA


pubblicato il 20 Novembre 2012

alle
13:53

"avrร  seguito le commediate elbane?"

Nonostante le scoperte scientifiche e gli avanzamenti tecnologici l'uomo duemila anni fa era molto piรน intelligente di oggi. Lo ipotizza Gerald Crabtree, un genetista dell'universitร  di Stanford, in due articoli pubblicati dalla rivista Trends in Genetics.
Secondo il ricercatore una volta la 'punizione per la stupiditร  era molto piรน forte, e questo faceva sรฌ che l'evoluzione selezionasse in modo molto piรน pressante gli individui migliori: "Se un cacciatore-raccoglitore non riusciva a risolvere il problema di come trovare cibo moriva, e con lui tutta la sua progenie – sottolinea Crabtree in uno dei due articoli – oggi invece un manager di Wall Street che fa un errore riceve un cospicuo bonus e diventa un maschio piรน attrattivo. Chiaramente la selezione naturale non รจ piรน cosรฌ estrema".
Gli ultimi studi, spiega il genetista, hanno individuato da 2mila a 5mila geni legati all'intelligenza, e ogni generazione porta due o tre mutazioni. In assenza della selezione, gli ultimi 3mila anni sono stati un tempo sufficiente per 'inquinare' il Dna di tutti: "In rapporto all'uomo di qualche migliaio di anni fa la nostra intelligenza รจ sicuramente piรน debole – conclude Crabtree – per fortuna la societร  รจ invece abbastanza forte da contrastare l'effetto

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