Caro Bacco, il tuo post, come altri anche più "robusti" del tuo, resterà inascoltato perchè alla gente, come dici, non piace la legalità, hai ragione. O meglio, sulla legalità piace solo quello che attiene alla tutela del proprio intesresse al momento, ma mai di quello degli altri e tantomeno di quelli comuni senza parlare dei diritti e guai a Dio, dei doveri.
Pero', amico Bacco, dovremmo fare, tutti intendo, un piccolo-grande sforzo per cercare di capire cos'è che induce tanta gente a frodare, perchè di questo si tratta, aldilà dell'incapacità o meno delle amministrazioni e delle forze dell'ordine a prevenire, intercettare e reprimere. Io non posso e non voglio accettare un’ ipotesi in cui una persona si possa sentire libera di delinquere e se riesce nell'intento, la responsabilità dell’atto debba ricadere sulla "legge" che non ce l'ha fatta ad intercettarla e fermarla per tempo. Questo è un principio inaccettabile, anzi, in una società civile, non può essere definito neanche un principio. Il comportamento di una persona, fatte salve le situazioni eccezionali di pericolo o di estrema indigenza, è invece strettamente e totalmente dipendente dalla propria educazione e dalla propria cultura e la persona deve sempre essere tenuta a rispondere di ciò che fa. Per esempio, le molte famiglie elbane che, come tu dici, si sono costruiti due appartamenti da affittare d'estate, per il mio modo di ragionare, non hanno fatto molto bene perchè, escludendo la loro predeterminazione a delinquere, è ovvio, si sono rese responsabili di aver contribuito all’accrescimento di quel malcostume che oggi è diventato insostenibile, nero, evasione, abbandono dell’etica e della dignità, sfruttamento del lavoro etc. Quello che intento dire è che, con una diversa educazione, un'altra formazione, un'altra cultura, quelle stesse famiglie avrebbero investito il capitale in altro modo, anziché nei due appartamenti con l’obiettivo di affittarli. Ce ne sono a iosa di opportunità d'investimento fuori dallo stereotipato appartamento da affittare. Purtroppo l'unico orizzonte elbano post minatore e post contadino, è stato ed è il pezzo di terra da dare in pasto ad un costruttore con un compromesso per tre quarti in nero dove alla fine ti restano un certo numero di metri cubi di mini appartamenti e se possibile locali per esercizi tipo pizzeria, da affittare inevitabilmente in nero. Non parliamo poi del cancro delle RTA o dei bungalow in muratura nei campeggi. Questo, caro Bacco, è la matrice perversa del nostro modo di ragionare ed una delle cause principali dello stato di degrado sia morale umano che materiale, di cui siamo testimoni sull’isola. Quindi, a mio avviso, qualsiasi soluzione possibile al problema del flop-elba, non può che passare da una profonda rivisitazione del concetto di sviluppo sostenibile all’insegna, questa volta, di un unico sistema Elba, del rispetto e mantenimento dell’ambiente, della qualità e professionalità nei servizi. Tutto questo ovviamente richiede serietà, studio, cultura e soprattutto un pesante investimento sul ripristino della cultura della legalità.
Durante il viaggio facile verso il caldo ci siamo liberati troppo frettolosamente di tante cose ritenute ingombranti e non più necessarie, ora però che dobbiamo tornare indietro verso il freddo, sarà dura senza quegli indumenti di cui ci siamo liberati con troppa fretta e leggerezza. Temo che tanti piangeranno lacrime amare e quelli che sono stati più previdenti, in seguito, terranno la guardia ben alta contro i furbetti.
Saluti
G.R.
x Bacco
da
x Bacco
pubblicato il 10 Giugno 2012
alle
22:34
da
x Bacco
pubblicato il 10 Giugno 2012
alle
22:34
Attendi…
