Colgo lo spunto dal post intitolato “promozione turistica? ” del sapientone (o sapientoni, a meno che non si fregi addirittura del plurale maiestatis) di turno per fare un paio di considerazioni, a cominciare proprio dalla provocazione lanciata da Miamy85.
Le sue esternazioni prendono di mira i pacchetti proposti dall’Associazione albergatori che, a suo illuminato parere, non servono a nulla. Sarei curiosa di sapere quali sono le sue fonti e/o gli studi di marketing turistico che ha seguito negli ultimi anni, perché a me risulta esattamente il contrario: il viaggiatore/turista apprezza la possibilità di poter acquistare con “un solo click” un insieme di servizi che rendano il suo soggiorno ricco, emozionante e senza pensieri. Esattamente ciò che è implicito nelle voce “pacchetto”, ossia combinazione di servizi/prodotti. Inoltre, secondo la teoria astrusa del revenue, ha molto più appeal un omaggio, un servizio aggiuntivo, rispetto ad uno sconto secco sul soggiorno, considerato che … ci sarà sempre uno sconto maggiore in qualche posto del mondo, magari anche meglio connesso.
E a proposito di collegamenti, mi riallaccio anche in questo caso allo sproloquio di Miamy85: il costo dei traghetti. Solo per fargli presente che l’associazione albergatori ha, ormai da tre anni, una convenzione con la compagnia Blu Navy che permette agli ospiti di avere accesso a prezzi assolutamente concorrenziali e soprattutto ragionevoli per raggiungere l’Elba in nave: a partire da Euro 90,00 andata e ritorno auto e due passeggeri (fino ad un massimo di Euro 116,00…).
Poi che l’Elba sia trascurata o che comunque soffra nel confronto con altre destinazioni è un argomento che può trovarmi anche d’accordo, ma con qualche eccezione.
L’Elba offre ancora una natura pressoché intatta, si presenta così com’è, senza affettazione e senza paesi alla stregua di Disneyland: aspetti che ad un pubblico “evoluto” sono cari. Certo si può fare di più e di meglio, ma chiedo a Miamy85, che intima non si capisce bene a chi di svegliarsi, in quale sonno profondo sia scivolato costui fino ad oggi, considerato che non mi pare noto per aver costituito comitati, associazioni, pro loco o altro che abbia come finalità la promozione o la valorizzazione del territorio… Non so se ho mai avuto il piacere di sporcarmi le mani con lui nei momenti di pulizia di sentieri o spiagge. Temo di no.
Perché il problema più grande che abbiamo, all’Elba come in Italia, è che siamo tutti bravi a parlare o a scrivere (più o meno…), ma quando si tratta di darsi da fare rimangono sempre in pochissimi.
Se poi succede che, in un plumbeo e deserto venerdì di maggio, arrivino auto prestigiose di un Club italiano ed allo sbarco dal traghetto vengano apostrofati al grido di “finanza, finanza!”, temo che il problema delle strade e dei sentieri sia il minore: in questo caso si parla di accoglienza e ospitalità (tradotto: ciò che ci dà da mangiare!).
Per inciso, vorrei anche capire quante denunce (non solo dei redditi) l’urlatore improvvisato abbia mai fatto prima di questo periodo di furia antievasione, quanto si sia impegnato per far valere i propri diritti e la propria cittadinanza nel periodo d’oro del “ruba te che rubo anch’io”. Lo vorrei davvero sapere. Perché chi si è sempre impegnato nelle battaglie di civiltà, un atteggiamento del genere credo non lo terrebbe. Lo trovo più probabile tra coloro che magari adesso non sanno più a che santo (politico) votarsi…
Isabella
da
Isabella
pubblicato il 20 Maggio 2012
alle
14:30
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Isabella
pubblicato il 20 Maggio 2012
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Attendi…
