Gio. Giu 11th, 2026

Home [old]

Camminando Camminando

Lascia un messaggio

 

 

 

 

Attenzione: questo modulo può essere usato solo se JavaScript è abilitato nel tuo browser.

 


 

I campi con * sono obbligatori.
Il tuo messaggio sarà online dopo l'approvazione della Redazione di Camminando.
Ci riserviamo il diritto di cancellare o non pubblicare il tuo messaggio.

I SOGNI DI S. GIOVANNI


da
I SOGNI DI S. GIOVANNI


pubblicato il 14 Ottobre 2011

alle
3:52

Tratto da [URL]www.indigeni.tk[/URL]

Gli “Indigeni” concordano con quanto sostiene Legambiente Arcipelago Toscano che “a San Giovanni si può realizzare l'approdo previsto dal Piano Strutturale rispettando i principi di tutela del paesaggio e dell'ambiente del Golfo di Portoferraio: per rispettare questi principi occorre impedire la realizzazione di nuove opere a mare e a terra, fatto salvo il riaffioramento della attuale diga foranea e la sua modesta estensione ad ovest, e l'ottimizzare l'utilizzo dei volumi esistenti e delle aree già urbanizzate.”
Prendono atto che la Lega delle cooperative sottolinea con forza il grande valore economico dell'Approdo Turistico di San Giovanni, e che alcuni “Amici” anonimi di San Giovanni, impegnati per la “riqualificazione di San Giovanni (il cui stato di degrado è sotto gli occhi di tutti)”, si dichiarano preoccupati che un ridimensionamento dell’approdo “rende economicamente non sostenibile l’intervento con conseguente abbandono dell’area nel suo attuale stato di degrado.”
Gli “Indigeni” sono convinti che la realizzazione di un Porto turistico di grande valore economico (anche se realizzato da una cooperativa di soci, peraltro non radicati al territorio) sia uno strumento di rendita immobiliare con un impatto insostenibile sull’ambiente e sulla qualità della vita della comunità locale che, oltretutto, non crea alcun vantaggio in termini di posti di lavoro.
E’ sotto gli occhi di tutti che ormai le politiche turistiche ed economiche vanno verso un'altra direzione e premiano l’identità del territorio che garantisce un’alta qualità della vita.. Non si comprende la necessità di creare un attrattore di turismo nautico a San Giovanni, in area esondabile, oltre a quello del Porto cantieri (con le Calle e il fosso del Riondo). Sono invece da sviluppare la Darsena Medicea il centro storico, altrimenti destinati al degrado, che oltretutto forniscono l’identità collettiva di Portoferraio.
Gli “Indigeni “auspicano che la riqualificazione dell’unica area “degradata” (il piazzale del Chicchero peraltro di proprietà comunale) sia orientata a conservare i valori del paesaggio e gli aspetti naturalistici e architettonici che caratterizzano da sempre la frazione di San Giovanni. Sono certi che il Sindaco di Portoferraio e la Giunta sapranno garantire la necessaria indipendenza dal Segretario locale del principale partito di maggioranza e promotore dell’iniziativa della Cooperativa Marina di San Giovanni. Attendono con fiducia che la variante al Regolamento urbanistico garantisca gli interessi della cittadinanza e consenta la selezione del progetto che verrà approvato tra una pluralità di proposte.

Sarà opportuno ricordare anche le parole di Sergio Rossi redatte su elbareport pochi giorni a seguito dell’enfatico comunicato di Legacoop , parole che mettevano in luce aspetti e considerazioni su questa operazione in procinto di essere adottata dall’amministrazione comunale Portoferraiese.

Si cominciano finalmente a scoprire davvero le carte e si capisce che la partita vera è quella di San Giovanni dove, altro che minimo approdo in funzione dei residenti, là si vuole realizzare una impattante struttura turistica e infierire al territorio nuove coltellate cementizie.
Insomma la cantieristica (ESAOM?), che non a caso i "cooperatori" nel loro scritto tengono ben distinta dall'attività portuale turistica, è pure la scusa per operazioni speculative che con la cantieristica non c'entrano proprio un piffero, e la richiesta di "sinergie" appare come una sorta di "posa l'osso che alla ricettività nautica ci pensiamo noi".
Si capisce che siamo orientati verso la follia del realizzare 2 PORTI TURISTICI contigui.
E si capisce pure perchè elementi "senza storia" in politica, ma legatissimi agli interessi di chi vuole un "PORTO TURISTICO A SAN GIOVANNI" siano tanto rapidamente giunti a cariche dirigenti all'interno del PD.
Caro Assessore Marson (che ha tutta la nostra stima)presti molta attenzione a quello che le raccontano: Conti (per fortuna) non c'è più, ma il contismo impazza 🙁

Attendi…