Per i 4 “SI” voteranno quei cittadini che credono in un’Italia pulita, solidale, giusta e libera dai tentacoli anche politici della malavita. Che credono che la giustizia, per essere tale, deve essere assolutamente uguale per tutti, anche per i ricchi e i potenti, e soprattutto per i propri amministratori (presidenti del consiglio inclusi). Cittadini che, previdenti se non per sé, per i propri figli, vogliono vivere in un’Italia al sicuro dai disastri nucleari (la “peste radioattiva”), al riparo delle speculazioni dei pochi sulla vita dei molti. E che reclamano l’acqua come un bene inestimabile, proprietà irrinunciabile di ogni italiano.
Per l'astensione si schierano coloro che, consapevoli che se si raggiunge il quorum stravince il SI compreso quello sul legittimo impedimento, sacrificano qualsiasi sano principio per le chiappe del Cavaliere.
Riese
