Per evitare equivoci mi preme segnalare che i dati utilizzati non me li ha passati sottobanco il "bolscevico" Sergio Rossi (che spero mi scuserร per averlo tirato in ballo), ma provengono da una presentazione dellโEnel pubblicata sul sito di SKY [URL]http://tg24.sky.it/tg24/cronaca[/URL] /2011/03/15/….. di cui riporto integralmete:
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……. Gli obiettivi del governo:
Gli obiettivi del governo partono da un aumento dei consumi nazionali, che dai 350 TWh del 2008 dovrebbero salire a circa 400 al 2020: di questi, circa il 25% dovrebbe essere prodotto con l'atomo, per una potenza richiesta di circa 13mila MWe, vale a dire 8 unitร da 1.600 Mwe l'una.
L'accordo Enel-Edf prevede la realizzazione di almeno 4 unitร su 2-3 siti (pari a 6.400 MWe) in tecnologia Epr, con la posa della prima pietra entro il 2013 e l'entrata in esercizio della prima unitร nel 2020.
La realizzazione degli impianti, solo considerando l'impegno di Enel-Edf, รจ pari a 18-20 miliardi, che quindi diventano circa 40 per l'intero programma nucleare.
Stime del gruppo elettrico dettagliano i costi in 5 miliardi per la prima unitร , 4,7 per la seconda, 4,3 per la terza, 4 per la quarta, con ricadute occupazionali per poco meno di 3.500 persone per ogni unitร .
I vantaggi – A fronte di questo impegno, i benefici si individuano sia sul piano economico, che su quello ambientale. In particolare, il costo di generazione da nucleare dovrebbe essere del 20% inferiore rispetto a quello dei cicli combinati a gas.
Un altro vantaggio sta nella scarsa incidenza del costo dell'uranio sui costi di generazione (a differenza del petrolio e del gas) e quindi della garanzia di stabilitร del prezzo del kWh anche in caso di grandi oscillazioni delle quotazioni della materia prima, che comunque si trova in Paesi geopoliticamente stabili.
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Scepale
