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Ruta


da
Ruta


pubblicato il 10 Dicembre 2010

alle
17:50

Giovani e pensioni.
Insieme alle paghe piรน basse del mondo occidentale e alla disoccupazione contingente, certo i giovani dovrebbero seriamente preoccuparsi anche delle loro future pensioni da fame.
Mentre la forbice fra rendita da capitali e stipendi dei manager rispetto ai salari degli operai cresce a dismisura, abbiamo governi (bianchi, gialli, rossi, โ€ฆ) che ci ripetono da anni che le ns. pensioni derivate dai ns. miseri stipendi, sono troppo alte.
Credo che la storia dellโ€™evoluzione sia di natura dialettica, quindi dalla storia dovremmo trarre insegnamenti e forza per progredire.
Non ho certo la bacchetta magica per risolvere il problema, perรฒ, se hai ancora un poโ€™ di pazienza, ti posso dire cosa ho fatto, quando ero giovane io, per avere la pensione retributiva, con lโ€™80% dello stipendio e 40 anni di contributi,
Brevemente.
Il governo del democristiano Moro, nel febbraio del โ€˜68 aveva tentato di ridurre la spesa sulle pensioni attraverso lโ€™innalzamento, giร  allora dellโ€™etร  pensionabile delle donne da 55 a 60 anni, lโ€™eliminazione delle pensioni dโ€™anzianitร ,
L. Lama e gli altri sindacati (tanto per cambiaโ€™) dopo una notte di estenuanti (sic!) trattative accettarono e firmarono lโ€™accordo.
La nostra reazione costrinse la CGIL a escludere la componente socialista dalla segreteria e a proclamare lo sciopero generale del 7 marzo โ€™68.
Moro ritirรฒ i provvedimenti.
Furono fatti altri scioperi generali.
Un anno dopo, il 5 febbraio โ€™69 il governo approvรฒ il provvedimento che annullava le discriminazioni retributive tra uomini e donne, il rapporto tra pensioni e retribuzione salรฌ dal 65% al 74% con lโ€™impegno a portarlo entro il 1976 allโ€™80%; si istituรฌ la pensione sociale per gli ultrasessantenni privi di reddito, si riconfermรฒ lโ€™istituto delle pensioni di anzianitร . Cioรจ era stata fatta una riforma realmente migliorativa del sistema pensionistico.
Quelle successive, controriforme una peggiore dellโ€™altra, sono le seguenti
1992. La riforma Amato; 1995. La riforma Dini; 1997. La riforma Prodi; 2004. la riforma Maroni; 2007. La riforma Prodi-Damiano; 2009. la riforma Sacconi-Brunetta.
Sono state di fatto effettuate senza colpo ferire, senza nessuna opposizione, tutti, ma proprio tutti dโ€™accordo in nome dellโ€™economia nazionale.
La stessa nazione e sistema di governo che consente quello che tutti conosciamo.
Noi e i nostri padri che abbiamo fatto quelle lotte, 14 gg. di sciopero con manifestazioni e picchetti reali per non vanificarne sacrifici sostenuti e obiettivi, avevamo ottenuto miglioramenti sostanziali, โ€ฆ una RIFORMA.
Concludendo, due messaggi
1 – chi pecora si fa il lupo se la mangia;
2 โ€“ la storia fornisce sempre gli insegnamenti per ridurre gli errori e migliorare.
Auguri, Ruta

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