[URL]http://www.tenews.it/visualizzazione/articolo.asp?IdArticolo=33863[/URL]
un piccolo estratto :
non riusciamo a comprendere perchรฉ il Direttore generale detenga e gli venga concesso un potere cosรฌ ampio di decidere riduzioni di posti letto, attivazione di nuovi servizi ponendosi al di sopra della legge Regionale 40/2005 art. 22 che prevede lโapprovazione del Piano attuativo locale strumento di programmazione e di finalizzazione delle risorse a precisi obiettivi; tale atto di programmazione deve essere adottato dal Direttore Generale sulla base degli indirizzi della Conferenza dei Sindaci e attraverso la partecipazione dei soggetti sociali interessati ( Sindacati, Associazioni ecc.); pertanto istituire nuove Unitร operative, di aumentare il numero dei primari e dei dirigenti rimane esclusivamente nelle mani del Direttore Generale. Eโ incomprensibile questo atteggiamento dei Sindaci di rinuncia al ruolo che gli compete di programmazione per definire un quadro unitario di riferimento e di verifica e controllo della gestione della Asl.
Sono inaccettabili posizioni di privilegio accordate ad alcuni operatori. In tal senso รจ significativo che mentre mancano gli infermieri in alcuni servizi il Direttore Generale ne sposti al proprio affollato ufficio stampa stornando le ore di lavoro da dedicare alla assistenza infermieristica alla scrittura di articoli celebrativi per la Direzione Aziendale. Ciรฒ รจ in contrasto con il D.lgs 165/2001 ed sufficientemente significativo di un uso disinvolto di stampo padronale delle risorse pubbliche da parte del Direttore Generale.
