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FEDERCACCIA RISPONDE


da
FEDERCACCIA RISPONDE


pubblicato il 29 Settembre 2010

alle
4:14

Come Sezione FIDC di Portoferraio ci sentiamo in dovere di rispondere allโ€™articolo pubblicato sui network locali in ordine alle sottese polemiche sollevate per alcuni asseriti episodi che avrebbero riguardato soggetti in esercizio di caccia e proprietari di immobili ubicati in zone aperte allโ€™attivitร  venatoria . Rileviamo come puntualmente ad ogni apertura della stagione venatoria si accendano proteste di ogni genere ( ambientaliste/animaliste e non) tese a colpevolizzare โ€œa braccioโ€ lโ€™intera categoria dei passionisti della caccia , senza comprendere le difficoltร  che in un territorio come lโ€™Isola dโ€™Elba devono affrontare i soggetti che legalmente si accingono a svolgere unโ€™attivitร  regolamentata da una legge dello Stato.
I motivi di doglianza di qualche cittadino ( distanze piรน o meno rispettate dalle abitazioni) devono essere rivolte a quel singolo soggetto che avrebbe violato la norma ( e non tese a colpevolizzare lโ€™intera categoria ) ,norma che Ns. malgrado non tiene conto dello sviluppo urbanistico cha ha interessato lโ€™Elba negli anni , sviluppo che di fatto inibisce lโ€™attivitร  venatoria ove in precedenza era consentita.
Purtroppo cโ€™รจ del vero per alcune vicende narrate e pubblicate sulla rivista โ€œ Il Cinghialeโ€ poichรฉ vuoi per la costruzione di numerosissime nuove abitazioni sia con lโ€™avvento del Parco con i suoi ( permettetecelo di dirlo) scriteriati confini e con la conseguente chiusura allโ€™attivitร  venatoria nelle relative zone ,oltre a tutte le inibizioni della Legge in materia venatoria, la caccia agli ungulati รจ diventata veramente difficile a meno che non si voglia incorrere in pesanti sanzioni amministrative e/o penali.
Non intendiamo in questa sede addentrarci nelle annose polemiche che hanno interessato la nascita del PNAT , ma bisogna dare atto del fallimento ( cosรฌ come anche affermano autorevoli politici locali un tempo favorevoli alla sua istituzione) sotto svariati profili, degli scopi prefissati dalla L. 394.
Le polemiche dei cacciatori โ€œcinghialaiโ€ sono legate soprattutto a questo: chiusura allโ€™attivitร  venatoria di vastissime aree assolutamente prive di pregio o interesse ambientale che viceversa sarebbero state idonee alla caccia e che oggi sono lasciate abbandonate a se stesse, senza interventi di manutenzione , deforestazione, bonifica ed esposte al pericolo di incendio ( vedasi comprensorio Monte Calamita ed altre zone ). Da qui danni alle colture da parte degli ungulati, denaro pubblico che viene devoluto per i risarcimenti e per le opere di ripristino e chi ne ha piรน ne metta .
Senza entrare nel merito delle questioni e nel linguaggio โ€œpoliticheseโ€ , vediamo invece di incentivare il dialogo con la componente venatoria ,( dialogo alla quale la FIDC non si รจ mai sottratta) che quando fa comodo al cittadino perchรฉ si uccidono i cinghiali che magari hanno distrutto la vigna va tutto bene e sono tutti contenti e quando si sente sparare vicino ad una casa o per un altro motivo si sollevano polemiche a dismisura assolutamente infruttuose e strumentali.

[COLOR=darkblue] F.I.d.C.
sezione di Portoferraio
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