La Mail scritta a Gimmi Ori dal Governatore della Toscana Enrico Rossi ci fa capire che anche il presidente Rossi ha deciso di abbandonare l’Elba al suo destino.
La privatizzazione della Toremar, com’è stata impostata dalla Regione, trascura totalmente l’interesse della popolazione dell’arcipelago e la loro vita futura, scelte fatte senza concertarle con il territorio e fatte cadere dall’alto su con chi di traghetti deve vive.
In ogni caso stupisce che il presidente confermi che il tutto e stato imposto dall’Unione Europea e la scadenza è il 30/09/2010.
1) La comunità Europea chiede la gara solo per il contributo di continuità territoriale e che sia realizzato un bando non discriminante. La flotta è esclusa all’Europa non interessa,
2) Per il 30/09/2010 non ci sono più i tempi visto che le buste non sono state ancora aperte; dall’apertura delle buste alle società interessate e con idonee caratteristica verranno concessi
45 giorni per stilare l’offerta al ribasso sul contributo per potersi aggiudicare la gara.
Allora cosa state dicendo e soprattutto cosa state combinando?
Abbiamo già detto che la Regione potrebbe essere tentata di sfruttare una sua legge che permette di andare al conferimento diretto senza passare dalla gara, ma questo solo per la flotta, senza il contributo per la continuità territoriale.
È vero che il bando per mostrare interesse è già molto restrittivo (e quindi discriminante) Ma se si andasse a conferimento diretto del contributo, oltre ad un suicidio politico, il Governo Regionale si troverebbe a rispondere alla comunità Europea per un comportamento illecito rispetto alle direttive ricevute dalla Comunità Europea stessa.
Altra questione è la sottovalutazione sistematica che ultimamente si fa della Toremar: la società viene presentata con un valore intorno agli 8 milioni di euro e 9,7 milioni di euro di debiti.
Falso! la Toremar è stata valutata commercialmente intorno ai 50 milioni di euro da chi le ha prestato 20 milioni di euro che poi a girato alla Tirrenia. Se la Toremar dovesse essere venduta sotto il prezzo di mercato, la Corte dei Conti dovrà capirne il perché.
In quanto alle garanzie e tutele di cui parla il Presidente, sono solo chiacchiere senza sostanza.
Il garante per la concorrenza, per evitare un monopolio ha chiesto che il 20% degli slot fossero liberati al mercato. Ma, con la compiacenza dell’Autorità Portuale di Piombino, sono stati aggiunti (non liberati) degli slot con orari impossibili che potranno coprire il 2%, 3 % del mercato.
Il 50% di sconto sul biglietto per i residenti, altra presa per i fondelli: quale è il prezzo biglietto? Caro Presidente, gli elbani da decenni che pagano 2 – 3 e anche 4 volte (in proporzione) il prezzo di altri cittadini insulari Italiani e gli ospiti dell’arcipelago (cosi importanti per il PIL Regionale) pagano 8 – 9 e anche 10 volte il prezzo del biglietto di altre isole turistiche Italiane, con il
beneplacito di CIPE, Ministero, APP, Provincia e Regione.
Flotta nuova: partiamo dal fatto che il territorio non chiede una nuova flotta. Comunque la flotta nuova fatta con gli utili di Toremar rimarrà di proprietà dell’armatore vincitore. Sappiamo che qualcuno ha promesso la costruzione di sei unità navali presso la Nuovi Cantieri Apuania e che questo vuol dire lavoro per circa tre anni per i 150 dipendenti dei cantieri. Ma si devono per forza sacrificare 35.000 abitanti dell’arcipelago per salvare il cantiere?
Egregio Presidente: non crede che “comportamento lesivo del mercato” sia avere un predominio o un cartello che porta dei cittadini ad essere discriminati? non crede che il servizio per i cittadini debba avere delle semplici regole applicate con la vigilanza della Regione?
Non crede che Il prezzo del biglietto deve essere in linea con il costo che sopportano gli abitanti di altre isole Italiane? Come per le ferrovie l’Italia deve essere una sola.
Non crede che gli slot, un bene pubblico concesso da un ente pubblico, dovrebbero fornire un vero servizio pubblico? Basterebbe che vi fosse un’equa distribuzione degli orari tra i diversi armatori nell’arco della giornata.
Caro Presidente: lei è stato all’Elba quando eravamo impegnati contro i tralicci di Terna,…… ma allora c’era la campagna elettorale e bisognava raccogliere i voti.
La invitiamo noi e tutti gli elbani per il giorno 29/09/2010 alle ore 17:00 alla manifestazione popolare per chiedere prezzi giusti e non discriminanti dei traghetti. Venga davanti ai suoi cittadini ed elettori e magari, se ha tempo, si porti anche l’Assessore Luca Ceccobao per sentire almeno una volta cosa chiedono i cittadini che di traghetti vivono. Provi ha fare una sintesi dei loro pensieri e cerchi di accontentarli.
Florio Pacini
Italia dei Valori
Isola d’Elba
