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GOD SAVE THE POPE


da
GOD SAVE THE POPE


pubblicato il 18 Settembre 2010

alle
15:23

Può la Gran Bretagna arrestare il Papa? (se non altro per salvarlo da qualche attentato estremista…)
È ciò che si chiede Foreign Policy in occasione della visita in Inghilterra di Benedetto XVI, in corso in questi giorni, sull’onda delle polemiche e della sacrosanta indignazione mondiale per lo scandalo dei preti pedofili, nascosti e protetti proprio da lui, e della non ancora sopita contestazione alla medioevale posizione dello stesso Ratzinger sui preservativi nella prevenzione dell’AIDS.
Anche il celebre avvocato e difensore dei diritti civili Geoffrey Robertson, che ha pubblicato proprio in coincidenza con l’arrivo del pontefice il libro “The case against the Pope”, chiede di incriminarlo per questi reati, ma purtroppo la risposta realistica viene da un editoriale del “Guardian” che osserva sconsolatamente: ‘tutti i tipi di tiranni sono stati accolti a Londra e dunque lo si può fare anche per il più grande autocrate della Terra’.
Approfitto di questo avvenimento di grande risonanza per rispolverare alcune mie considerazioni che avevo trasmesso a ‘camminando’ qualche mese fa ma non pubblicate per il black-out che le ha cancellate insieme agl’interventi di molti altri e che si riferivano appunto allo sconcio della pedofilia clericale e non solo.
Il tema antico ma sempre d’attualità dei preti pedofili e della truffa clericale (per esempio il furto dell'8 per mille, per citare solo una delle tante rapine di più recente invenzione resa spudoratamente truccata per favorire la Chiesa dai politici preoccupati solo di non perdere i voti di bigotti e beghine) è stato già ben inquadrato su questo blog non tanto tempo fa da Epicuro, Torquemada, Echo e Carlo Dotto con argomenti che condivido pienamente, compreso quello di rimediare al reato di circonvenzione d'incapace di cui quasi tutti siamo stati vittime con il battesimo chiedendo, quanto meno, che il relativo documento venga dichiarato nullo (trattandosi di violenza innocua ma pur sempre violenza su un minore).
Vorrei però aggiungere anch’io un po’ di cronistoria risalendo addirittura al medioevo quando un rinomato professore di teologia alla Sorbona, il dotto francescano Marsilio da Padova, scriveva nella sua incredibilmente moderna opera ‘Defensor pacis’ con audacia inaudita per l’epoca:

“Sotto una maschera di onestà e di decoro, il papato è così pericoloso per il genere umano che, ove non lo si fermi, arrecherà danno assai grave alla civiltà e alle nazioni”

In effetti, l’endemica propensione alla truffa e all’inganno di Santa Romana Chiesa ha radici lontane: è accertato storicamente che la stupefacente ‘Donazione di Costantino’ a papa Silvestro (datata prima metà del 300) per giustificare le pretese temporali dei successori di Pietro sulla città di Roma e su tutta l’Italia è in realtà un documento fasullo interamente redatto tra il 755 e il 765 dai papi Stefano II e san Paolo I.
Soltanto dopo la breccia di porta Pia del 1870, e cioè quando cessò il suo potere temporale, il papato ammetterà ufficialmente l’inganno.
Non c’è quindi da meravigliarsi se tutta la sua storia millenaria di feroce tirannia che ha ritardato di 1500 anni il progresso dell’umanità è infarcita di soprusi, inganni, violenze, rapine, stupri, morti ammazzati, indebiti privilegi per grazia divina con sovvenzioni, elargizioni, esenzione da tutte le tasse e illeciti guadagni ai danni della collettività ma soprattutto ai danni dei poveracci tenuti volutamente nell’ignoranza quando la casta clericale era la sola depositaria dell’istruzione pubblica (perfino sant’Agostino aveva sentenziato: ‘melius scitur Deus nesciendo’ – Dio si conosce meglio nell’ignoranza – e non è che oggi la scuola e la televisione abbiano migliorato di molto le cose!).
Quanto a trucchi finanziari e allo scandalo odierno della pedofilia pretosa, il nostro beneamato Pastore tedesco non è certo da meno dei suoi predecessori – come certe pretese ‘malelingue’ stanno dimostrando in tutto il mondo suscitando la risibile reazione di chi ha una coda di paglia lunga un chilometro – visto che fin da quando era cardinale, invece di fare qualcosa di doveroso per rimediare alle malefatte dei suoi sottoposti, ordinava di coprire la pedofilia clericale col ‘segreto pontificio’ (lettera riservata del 18 maggio 2001 a tutti gli episcopati del mondo).
Certo che però, poi, la giustizia vaticana, che adesso si degna di fare mea culpa porgendo con mal celato imbarazzo solo timide scuse, è intervenuta inesorabile e solerte – cioè dopo venti o trent’anni per non essere da meno di quella laica – condannando i rei (non tutti, beninteso, ma solo meno della metà) a pene terribili come il trasferimento in altra parrocchia o addirittura al ‘divieto di celebrare messa in pubblico per 5 anni con obbligo di recitare litanie’ (sentenza spietata del cardinale Antonelli di Firenze a carico di don Cantini, uno dei più famigerati pedofili di toscana).
Infine perché accanirsi tanto solo contro i preti? Non sono mica i soli pedofili!
Questo infelice autogol dei portavoce vaticani fa il paio con una dichiarazione del vescovo spagnolo Bernardo Alvarez, massima autorità religiosa di Tenerife, al quotidiano ‘La Opiniòn’ a difesa della sua categoria: “La colpa non è tutta dei preti, ci sono minori che desiderano gli abusi e addirittura li provocano”.
No comment, salvo osservare come questa penosa gaffe sia paragonabile a quella di qualche anno fa del nostro pietoso segretario UDC Lorenzo Cesa, a difesa del suo povero collega Cosimo Mele, puttaniere da strapazzo ma devoto paladino della sacra morale cattolica, con la proposta di un aumento di stipendio per consentirgli di portare la moglie in trasferta ed evitargli così di essere costretto ad orge extra coniugali a base di squillo e coca.

Concludo con un’ultima sconfortante considerazione: i preti saranno quello che saranno, ma come è possibile che nel terzo millennio la gente sia così boccalona e succube da dar loro ancora credito? (anche a suon di miliardi di euro di regalo o come l’ingenua mamma che ancor oggi chiede sul nostro blog consiglio per iscrivere il proprio bambino al catechismo, magari prenotando da subito il suo bravo abuso sessuale)

[COLOR=darkblue]Er popolo, se sa, da quanno è nato,
s'è messo sempre appresso a le persone
che l'hanno minchionato.
E in certi casi è facile che dia
più retta a un giocatore de prestiggio
che a un professore de filosofia!
[/COLOR]

Così poetava Trilussa e questa è forse la spiegazione: in effetti il masochismo è stato ed è tuttora lo sport più diffuso presso la maggioranza della gente visto che se qualcuno non glielo mette da qualche parte non è contenta (come quando va a votare allegramente per Berlusconi o per Bersani).
Chi infatti vende ipotetici paradisi futuri con vergini in baby-doll per aspiranti kamikaze, indulgenze, assoluzioni, guarigioni miracolose, vita eterna, numeri al lotto, elisir d’amore stile dottor Dulcamara, oroscopi, rimedi al malocchio e simili fatture, ha clienti come le mosche e imperversa a man salva.
Che dire? GOD SAVE THE POPE ! (perché se non lo salva lui….)

P.S. Non molto tempo fa ho pubblicato un libro che esamina dettagliatamente tutte le malefatte di questi ‘lupi rapaci in vesta di pastor che del sangue nostro s’apparecchian di bere’ seguendo l’autorevole requisitoria che ci ha tramandato il più grande poeta di tutti i tempi: se qualcuno volesse farsene un’idea, può trovarne qualche passo cliccando su google:
piero tiberto – il divino dante
Se inziga, sarò poi lieto di prestare una copia del libro, naturalmente a titolo di cortesia, a qualunque camminatore me lo richieda (la mia e-mail è segnata qui a margine).

Attendi…