Mercoledรฌ scorso 15 settembre, convinto che partissero degli sconti commerciali, mi reco a questo supermercato ed acquisto, insieme ad altri prodotti, una certa quantitร di vino in brick. Arrivato a casa, dopo qualche ora, controllo lo scontrino e mi accorgo di averlo pagato 1,49 anzichรฉ i 90 centesimi del prezzo scontato. Prendo il pieghevole pubblicitario e mi rendo conto di aver sbagliato giorno (si, proprio come la famosa pubblicitร televisiva). Gli sconti sarebbero partiti il giorno dopo, giovedรฌ 16/09. Vabbรฉ, poco male, penso, domani vado ne compro un altro pรฒ e bilancio i soldi spesi. L' indomani vado, tranquillo, ed acquisto dell' altro vino. Arrivato a casa con calma guardo lo scontrino e mi accorgo che in effetti lo sconto c'รจ ma il prezzo di partenza del prodotto รจ notevolmente inferiore a quello pagato da me il giorno prima, 26 centesimi, che per quelli che ragionano ancora come me, sono 500 delle vecchie lire. Non male se si considera che una confezione in brick costa , mediamente poco piรน di duemila vecchie lire.La mattina dopo, stamani, venerdi, vado a parlare col direttore del negozio, persona gentilissima e squisita, per chiedere spiegazioni. "Come รจ possibile – gli dico – che uno stesso articolo un giorno costa una cifra ed il giorno dopo 26 centesimi in meno?" Lui: "Sai il prezzo del prodotto รจ calcolato in base alla percentuale di sconto….". "E te pensi – gli faccio io – che un consumatore capisca tutte queste logiche di mercato?". Insomma chiaramente ognuno รจ rimasto sulle sue posizioni anche se l' ho visto un pochino in difficoltร .Ciรฒ che vorrei dire per concludere รจ che il comportamento del supermercato รจ perfettamente legale dal punto di vista normativo, รจ il rapporto con noi "persone" che mi lascia un pรฒ perplesso. E' vero, come mi รจ stato detto, che i prezzi vengono decisi dai computer ma รจ anche vero che a tirare fuori i soldi dalla tasca รจ la mano di un essere umano.
(lettera firmata)
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